Olimpia, che spettacolo al Forum! Venezia travolta ed è finale

La squadra di Messina ‘parte’ da -12, poi domina la semifinale con i lagunari, volando anche oltre il +30. Domani la sfida per la coppa

Uno spettacolo biancorosso. L’Olimpia Milano, nonostante una partenza molto lenta, travolge l’Umana Venezia (96-65) e conquista la finale di Coppa Italia 2021. Una prova di forza impressionante della squadra di Ettore Messina, soprattutto con una difesa capace di tenere la squadra lagunare a soli 24 punti nei due quarti centrali e costringendo gli ospiti a conclusioni sempre difficili. Poi, dall’altra parte del campo, il talento è tutto lì da vedere, con le invenzioni di Rodriguez, i canestri di Datome, il lavoro di LeDay e Hines, senza dimenticare il lavoro del resto della squadra. 

Olimpia Milano vs Venezia | La partita

L’avvio è disastroso per i biancorossi: tre perse nei primi tre minuti, tiri forzati e gli ospiti fanno girare al meglio la palla e scappano anche a +12 (8-20), con la coppia Bramos-Tonut in primo piano. Messina inserisce Rodriguez e Datome ed è quest’ultimo a dare una prima scossa all’AX, per poi affidarsi ad un superlativo Hines: l’americano schiaccia in testa a Watt per il -5 sulla sirena del primo quarto, poi c’è LeDay a dare il primo vantaggio (26-25 al 13’). La difesa cresce, salgono di tono anche Rodriguez e Shields ed +4 all’intervallo lungo, dopo un nuovo allungo lagunare firmato Watt. 

L’avvio di ripresa vede l’Olimpia continuare a mordere dietro, trovando soluzioni molto efficaci dall’altra parte, soprattutto con Hines e LeDay, approfittando delle invenzioni del ‘Chacho’. Così arriva un allungo deciso sul +12, per poi continuare a giocare un terzo periodo strepitoso sui due lati del campo, con giocate importante anche di Biligha e ‘Gigione’ ed il distacco sale oltre i 20 punti. Il parziale si allunga sempre più, con un avvio di ultimo periodo con una raffica di triple, a cui si iscrive anche Shields. Il tabellone dice anche +32, così c’è spazio per far riposare i big pensando alla finale di domani, regalando qualche minuto a Moretti e Wojciechowski. Una prova di forza clamorosa, un vero spettacolo.  

Olimpia Milano vs Venezia | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-UMANA VENEZIA 96-65 (20-25, 42-38, 72-49)

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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

Domani alle ore 18.15 si giocherà la finale di Coppa Italia, contro la Carpegna Prosciutto Pesaro. Settimana prossima l’AX scenderà in campo giovedì 18, sempre al Mediolanum Forum, contro il Maccabi Tel Aviv nel 25° turno di Eurolega.

Olimpia Milano vs Venezia | Le armi di Ettore Messina

Ettore Messina ha inquadrato abbondantemente il match in poche parole: percentuali al tiro. Può sembrare banale, ma non è assolutamente così in questo remake della semifinale della passata stagione.

Allora Venezia concesse solo 63 punti, Milano tirò 4/27 da 3 e sbagliò anche 8 liberi. In questi mesi i veneti sono cambiati quasi nulla (c’è un Wes Clark in più), e lavoreranno molto sul perimetro cercando di soffocare il gioco biancorosso, imponendo conclusioni forzate soprattutto in avvio, per togliere fiducia.

L’Olimpia Milano, tuttavia, si abbina benissimo a questa Venezia. Perché la Reyer gioca duro, ma nel pitturato avrà il solo Watt, con un Vidmar al massimo a mezzo servizio, qualche minuto di Mazzola e un Daye di natura prettamente perimetrale (per quanto giocatore meraviglioso, non certo un giocatore fisico). E qui Zach LeDay potrebbe fare la differenza.

Mitchell Watt dunque destinato alla sovraesposizione, e in questo senso utile potrà essere Kyle Hines, un giocatore da “rincorrere” perché a volte innesco delle entrate nei giochi in punta, e sempre pericoloso dalla media non tanto per il jumper, quanto per le letture sulle uscite dai blocchi dei compagni o dopo il primo p&r.

Sugli esterni gente come Delaney, Punter, Shields e Moraschini può assolutamente mettere corpo e presenza contro chiunque, non solo con Venezia. E allora, con Watt costretto “a uscire”, Vidmar in dubbio e Fotu fuori dai giochi, ecco che l’arrivo al ferro non sarebbe più così proibitivo come visto nel caso della Virtus Bologna.

Olimpia Milano vs Venezia | Le armi di De Raffaele

Prima questione, scritta da noi ieri, ribadita da Ettore Messina. Venezia si conosce, in profondità, e ha valori condivisi. La Reyer ha un bagaglio di conoscenza, sa come uscire dai momenti di difficoltà nelle gare senza domani.

Questa Olimpia assolutamente no. Anche se ha ottimi interpreti individuali al capitolo esperienza. Anche se nel computo totale dei trofei dei suoi tesserati, sta nettamente avanti.

Però la Reyer ha segnato più di ogni altro le ultime quattro stagioni, come un anno fa è entrata in condizione a febbraio, e si abbina benissimo a Milano. Perchè difende soprattutto sul perimetro, e Milano è pericolosa soprattutto sul perimetro.

Olimpia Milano vs Venezia | Le scelte di Ettore Messina

Ettore Messina ha due centri italiani a disposizione, Biligha e Kuba, e non può rinunciare a Kyle Hines. Tutto lascia pensare che oltre a Vlado Micov, anche Kaleb Tarczewski possa restare a guardare.

Capitolo Michael Roll. Una garanzia per tenere alte le percentuali? Ma al prezzo di quale sacrificio?

11 thoughts on “Olimpia, che spettacolo al Forum! Venezia travolta ed è finale

  1. Sono sinceri: non mi aspettavo una prova di forza simile! Venezia annichilita, probabilmente anche più stanca dopo la battaglia con la Virtus.
    Li abbiamo dominati con una difesa impressionante. Poi in attacco è bastato il Chacho in modalità super. Il tutto in una gara nella quale Punter è stato più dannoso che utile e Delaney ancioa è sembrato non essere sul pezzo. Quest’ultimo aspetto mi preoccupa un po’.
    Ora testa alla finale.

    Ps Redazione: al Chacho date 10!

  2. Con grande piacere m’inchino al talento immenso del Chacho, alla sua garra, alla sua immaginazione, alla sua precisione, alla palla incollata alle mani che possiede come pochi altri, e gli chiedo scusa per avere osato suggerire che avremmo potuto lasciarlo fuori squadra 😇 – questo pomeriggio è stato immenso!
    E soprattutto gli chiedo scusa non tanto per il risultato che a lui deve tanto, ma gli chiedo scusa per aver pensato che il basket sia solo nei risultati, mentre invece lui questo pomeriggio ci ha mostrato ancora una volta che insieme alla vittoria il basket è anche spettacolo, nel senso dei protagonisti che fanno al meglio le cose per cui sono diventati protagonisti nel tempo.
    E quando vedi giocare così, beh… questo è il gioco più bello del mondo.

    Ho letto qualche scontento su LeDay, ma forse soltanto perché ha giocato da stella consumata, senza farsi notare, perché il suo tabellina è tra i migliori! (16 punti, 4 rimbalzi, 100%da 3, 57,1% da 2).

    E Hines!
    Illegibile, incontestabile, arcigno, asfissiante, inossidabile, piccolo? Piccolo! brutto e cattivo! Soprattutto per gli avversari. GRANDISSIMO!

    Ci tenevamo alla Coppa Italia?
    Tantissimo! Anche perché le partite finora viste sono state veramente belle, divertenti, e interessanti.
    Perché Venezia ci ha spaventati parecchio, perché l’anno scorso ci aveva bastonati, perché ha soffocato una Virtus Bologna dal potenziale enorme, perché giocano bene.
    Noi meglio, però, anche perché in panchina è seduto un uomo che sa fornire energie ai suoi giocatori passandogli il Gatorade quando ne hanno bisogno!

    Grande grande vittoria.

  3. Secondo me invece Delaney ha fatto una gran partita difensiva. Ha annullato Tonut. Non guarderei solo quanti punti si fanno. Poi certo oggi l’hanno vinta altri ma lui ha fatto alla grande la sua parte. Opinione mia.

    1. Esatto, dal secondo quarto in poi, ha Tonut è stata spenta la luce.
      Comunque un paio di gran numeri a livello polpastrelli, li ha fatti (antisportivo di De Nicolao compreso).
      Chacho irreale ed illegale insieme ad Hynes, se non gli danno 10 c’è una congiura.

    2. Vero! E i 4 punti sono figli di due canestri identici quanto difficilissimi con una sensibilità dei polpastrelli allucinante!

  4. Venezia secondo me resta una signora squadra. Hanno avuto un crollo verticale nel terzo quarto dovuto anche alla stanchezza di una stagione a ranghi ridotti. Quando però Rodriguez e Hines alzano i giri, nessuno li tiene, almeno in Italia

  5. Mi spiace ma non condivido l’idea che Venezia abbia pagato la gara di giovedì. Venezia è finita dopo il primo quarto, è impensabile che avesse così poca birra. Avrei potuto capire un crollo nell’ultimo quarto ma la realtà è che Milano ha giocato una partita difensiva folle per due quarti e Venezia è uscita dalla gara prima dell’ultimo quarto. Oggi per me questa è una vittoria solo di Milano, non una sconfitta dell’avversario. Speriamo bene per la finale.

  6. Non ho dubbi se il cielo non ci cade in testa il trofeo sarà nostro

    1. Beh….vorrei anche vedere….contro l’ex Vuelle Pesaro quasi fallita….ci mancherebbe altro….sarà una vittoria da ordinaria amministrazione

  7. Che mi ricordi è una caratteristica di Venezia iniziare forte in tutte le sue unità, e non da oggi, poi piano piano si spengono, in particolare Tonut, i cui inizi partita sono spesso da NBA, salvo poi tornare sulla terra e non è la prima volta che lo noto. .Noi fin troppo bene, abbiamo potuto fare a meno anche di Punter (autore di una controprestazione direi clamorosa) e in parte del miglior LeDay. Hines alla migliore della stagione, Chacho super e quindi in linea con il suo standard di fuoriclasse assoluto

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