Poeta: Quando la Virtus ha cambiato faccia, siamo usciti dalla partita

Fabio Cavagnera 6

Le parole di Peppe Poeta in sala stampa, dopo il derby d’Italia di Bologna

Così Peppe Poeta ha commentato la sconfitta la Virtus: “Abbiamo giocato i primi 15 minuti come avevamo pianificato tutti i 40 minuti. Complimenti alla Virtus, che ha giocato con grande spirito, voglia ed energia, quello che ha fatto la differenza. Abbiamo iniziato dando la palla dentro e giocando con efficacia, senza concedere tiri facili o palle perse. Quando la Virtus ha cambiato faccia e messo un’altra energia, noi abbiamo smesso di fare tutto questo ed abbiamo anche iniziato a parlare con gli arbitri. Siamo usciti dalla partita e questo non deve succedere”.

Crollati di testa? “Quando parlo di energie sono mentali e fisiche. Abbiamo smesso di fare le cose giuste e la loro aggressività ci ha fatto uscire dalla partita. Dobbiamo crescere lì. Bisogna fare meglio difensivamente, perché in Eurolega non vinci fuori casa prendendone 97 o 99 come a Dubai. Bene in attacco, però non basta. Dobbiamo migliorare in difesa, se vogliamo fare un girone di ritorno all’altezza delle aspettative. Ci mancavano Bolmaro e Tonut, che forse sono i nostri difensori migliori, ma questa non è una giustificazione, perché abbiamo giocato partite migliori con tante assenze e loro ne avevano più di noi. Dobbiamo anche spendere meglio i falli. Tutti possono fare un fallo per fermare un contropiede o su un mis-match sotto canestro. Avevamo fatto una gran partita con la Virtus in campionato, loro ce l’hanno restituita allo stesso modo. Complimenti a loro”.

6 thoughts on “Poeta: Quando la Virtus ha cambiato faccia, siamo usciti dalla partita

  1. Sommo Poeta non ci siamo, utilizzi poco e male la panca. Baskonia Dubai e Bologna sono sulla tua coscienza

  2. Carissimo Poeta, il coach deve saper leggere le partite, deve comprendere quando l’inerzia ti è favorevole e sfruttarla e capire quando il vento gira e porre rimedi (magari prendendo un Tecnico al posto dei tuoi giocatori). Stasera hai toppato tutto quello che potevi, sul +15 (con una Virtus senza centri) non hai continuato ad usare l’area con palloni dentro, ma hai permesso un assurdo sparacchiare da tre, peraltro con pessime percentuali. Hai insistito col cambio difensivo portando i tuoi centri a 8 metri dal canestro per difendere le guardie bolognesi e la Virtus ha tirato col 50% da tre. Hai abusato di Booker dimenticando Dunston e permesso a Brown di dimostrare ulteriormente perchè ad Atene stava in panca sempre. Ovviamente non è solo colpa tua, i giocatori hanno toppato scelte su scelte ma temo che stasera si sia vista la tua inadeguatezza quando le cose non girano e si tira da tre con percentuali basse.
    Giriamo con 9W 10 L la prima metà di EL, la vedo durissima raddrizzare la corsa per i PO.

    1. Concordo su tutto. L’ allenatore non è pagato per dire dopo cosa non ha funzionato ma per trovare soluzioni e contromosse nel durante, cosa che al momento non gli appartiene, va avanti sempre con il solito canovaccio a dispetto delle modifiche che invece apportano i coach avversari

      1. Premesso che credo che le partite le vincono o perdono i giocatori e che un allenatore abbia il 20% di responsabilità a questi livelli.
        Ma se la tua punta di diamante (intendo Brooks) si fa ridicolizzare da Hacket sia davanti che dietro lo metti in panca.
        Poi nel basket il piano B o C sono quelli che fanno capire che coach sei (il famoso 20%). Non puoi non averli e provarli.

  3. Comcordo: pochi allenatori avrebbero perso questa partita, Peppe uno di questi. Ha sbagliato sia le scelte (Booker che giova + di Nebo) che le non scelte (primo cambio dopo 6 minuti del terzo quarto).
    Riguardati la partita Peppe, hai tanto da impararae

  4. Dedicatissimo a chi pensava che Messina fosse la causa di tutti i mali.Andare in giro per l’Europa a fare queste figure di palta,è sinonimo di squadra senza capo ne coda.

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