
«No, no, è stata una vergogna». Ettore Messina precisa, nel corso della conferenza stampa post Olimpia Milano-Efes, le sue parole in fase di traduzione. Il riferimento è al primo tempo dei biancorossi.
Curiosamente, una scena già vissuta due anni fa, proprio con l’Efes, quando Ettore Messina si prese le responsabilità in un momento molto negativo, esattamente come oggi: «No, no, vergognosa Claudio, e senza cuore». C’è sempre la squadra turca di mezzo…

Puoi cambiare il roster a Messina, ma se non cambi Messina al roster le parole non possono che essere sempre le stesse. 😞
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Chapeau
Che barba che noia che noia che barba
Proprio come i tuoi post. Chapeau. Che barba che noia che noia che barba.
@Obelix: mica sono qui per fare divertire te!
Tu ti diverti al Forum, imbattibile!
Gli analfabeti funzionali, lo abbiamo imparato coi Novax, non sono autorizzati ad articolare pensieri originali o assertivi. Una volta si chiamavano Speranza/Bassetti/Burioni/Pregliasco, adesso Messina.
Esattamente come accaduto con Pianigiani, Scariolo, Repesa, Banchi.
Chi sarà il prossimo sul patibolo ?
E se non vincerà nemmeno gli scudetti quale sarà la pena? Gli andrete sotto casa come i novax con Bassetti o vi fate una ragione che le italiane in Eurolega possono, se va bene, puntare ai play in come massima ambizione e non è assolutamente scontato ci arrivino (o li superino, vedi Virtus un anno fa) ?
Mi dici sei italiani prendibili che possano competere con sei francesi, tedeschi, greci, turchi forti ?
Illuminaci vate.
TU neghi la verità, TU sei un no-vax, TU vai sotto casa o dentro la casa di ROM per negare quella che è la verità delle cose….e non hai neanche il greenpass!!
Ancora con sta storia dei 6 italiani. Qui si parla di Eurolega dove di italiani c’è ne è 1 che gioca forse.
Ti confondi con LBA. Dai su fai il bravo
Ma queste stronzate ti vengono in modo naturale o le pensi?
No ma vi sto che la fantasia ormai latita mi sono permesso di esprimere la mia opinione , no ti garba spiaze , però probabilmente provi molta soddisfazione nel rileggerti .
Sembra ormai che recarsi al forum per voi soloni sia un atto ostile nei vostri confronti ma siete fuori
Per quel che riguarda il vigliacchetto del blog nulla da dire, mi ripeto è l’unica cosa che fa piu schifo dell’olimpia delle ultime partite
Invece tu si che ne hai di fantasia e sei pure laureato 🤣🤣🤣
Si a CEPU 🤣🤣🤣
Al Forum si va per vedere la partita non per fare il coglione come te 🤣🤣🤣
Continua pure a scrivere che noi ridiamo ahahahahaha
Scusate se mi permetto
Prima di tutto è spiacevole che ci si metta a discriminare su chi è un tifoso di serie A ed un tifoso di serie B o comunque tifoso minore a seconda di quante volte uno si reca al Forum.
E nemmeno che chi va al Forum sia un tirapiedi e chi non ci va sia un evoluto.
C’è chi crede che essere un tifosi significhi seguire ed incitare e difendere la squadra e allenatore sempre e comunque o concedere loro alibi anche quando non lo meritano. C’è chi non la pensa così.
C’è chi non va più al Forum non per “puzza sotto il naso”, ma per troppo amore e quindi non vuol vedere dal vivo “sfregiare” la sua passione, mette almeno la distanza che un televisore ti consente.
In questo ultimo caso, sempre per troppo amore, ci si sfoga indicando la propria OPINIONE, che per definizione è sempre sacra.
Poi ci sono le offese, spesso gratuite, e la pretese gli uni di insegnare o mortificare gli altri, auto-attribuendosi capacità intellettuali, morali, sportive, tecnico-tattiche superiori al contendente.
Mi piacerebbe leggere sempre commenti come quelli di Mauro C che sono argomentati, competenti e privi del desiderio di insegnare ad altri (ed aggiungo che mi avvicinano molto visti i suoi racconti delle giovanili Olimpia, anche se i miei riguardano la Reyer).
Mi piacerebbe per tutti noi che amiamo Olimpia
Si perché lui le partite le guarda dalla panchina come gli spettatori dalla tribuna; non le prepara, le guarda, non fa un cazzo e giudica (rigorosamente gli altri, mai se stesso), ma a differenza di coloro che raggiungono il Forum per vedere i nostri eroi, invece di pagare, è profumatamente pagato (credo 1m.€) …….bella la vita peppi’!
Pienamente d’accordo con 8before24.
Le offese e gli sberleffi fanno tristezza, quanto e più che vedere l’evidenza negata in nome di un aziendalismo non comprensibile.
Non so come si posizioni il budget EA7 quest’anno in EL, ma l’anno scorso mi pare fosse il terzo.
Siamo arrivati dodicesimi o giù di lì; quest’anno siamo ultimi con gli stessi grossi limiti, accentuati dalla inesperienza in EL di qualche giocatore e dai soliti infortuni.
Che ci sia qualcosa da cambiare nella conduzione?
Infatti a me fanno ridere quelli che ironizzando sugli altri negando l’evidenza pur di difendere l’indifendibile.
*ironizzano
@8before24, grazie per le tue gentili parole, e ricambio il pensiero. Grazie inoltre per il tuo intervento sul concetto di “tifoseria”, argomentato in modo che non avrai saputo fare meglio in spazi limitati come quelli di un post.
E congratulazioni per il tuo passato “Reyer” se capisco la natura del tuo commento sulle giovanili. Io sono classe 1971, altri tempi…erano permesse e considerate normali cose che forse oggi andrebbero in tribunale. Ricordo in una delle finali nazionali giocammo control la Pepper Mestre, cugina Reyer dei tempi…e udite udite, dove coach Ettore Messina comincio’ la sua “carriera” proprio nelle giovanili di Mestre (era un teenager quando comincio’ a allenare i Propaganda del tempo).
Mestre prima di trasferirsi a Udine mi sembra, a qui tralascio ricordi dei tempi siccome: 1. agli album dei ricordi pochi sono interessati, 2. quello che vedevo e sentivo all’epoca era simile a trattamenti abusivi cui eravamo soggetti (ignari) noi stessi.
Ma forse all’epoca tutto era permesso, genitori non consapevoli…negli anni 80 prendevi il bus e andavi a allenarti ogni santo giorno tornando a casa alle 8 di sera per fare i compiti (quando non li facevi al rientro dopo l’allenamento sulla filovia, all’epoca a Milano era la 90-91 da piazzale lotto per me, lunghissimo giro di circonvallazione per arrivare a casa).
Ma Ettore comincio’ a allenare mi sembra a 17-18 anni proprio a Mestre, e fu “cresciuto” in quel momento e contesto sportivo, in cui trattavi i giocatori (sopratutto giovani) come “bestie” o cavalli da carro da spremere finche’ ti faceva comodo e gettare alla minima sbavatura, con scarsa attenzione allo sviluppo del giocatore e dell’individuo.
Soprattutto per quella cerchia ristretta di allenatori giovanissimi con il pallino del basket e che sapevano già’ a inizio carriera di vole diventare allenatori professionisti, quando erano poco piu’ dei ragazzini immaturi e loro stessi bullizzati perche’ atleticamente non in grado di esprimersi sul campo, quindi finendo a gestire dalla panchina.
Le giovanili erano uno “squeeze” per loro, vincere le nazionali di categoria un assoluto “must” per farsi notare in societa’, e i piu’ aggressivi erano disposti a salire in testa a chiunque e qualsiasi cosa pur di avere risultato. Niente era ammesso salvo la vittoria di 50 punti contro chiunque si presentava in campo come avversario, e le botte e gli abusi erano un modo per frustare i giovani virgulti sottomettendoli a mezzo per salire al successo. Vero c’e’ anche l’altra parte della medaglia: un numero ristretto di “nuove leve” (quel 1-2% piu’ dotato) emergeva comunque e finiva in Serie A, un po’ per doti atletiche, talento di partenza, mentalità’ ferrea, passione e altri attributi, finendo per “sopravvivere” il bootcamp pluriennale. Molti in quel 2% avevano un trattamento privilegiato come facile immaginare, sopratutto una volta chiare le potenzialità’ di medio termine
E’ una drammatizzazione la mia che ha una sua verità’ e senza rimorsi o lamenti da parte mia (non ho grandi legami emozionali a quei tempi), e qui la riporto anche per giustificare (in parte) quale parte del subconscio alimenta un certo astio che molti sentono nei confronti di Coach Messina. Perche’ quel passato e la crescita in quel contesto spiega molto dell’attuale gestione che si intravede dagli spalti. Astio che penso derivi non solo dalla mancanza di risultati in Europa e le figuraccie vergognose fatte in EL (in alcuni casi da lui stesso ammesse, scaricando sui giocatori che non performano). Ma anche perche’ la sua “energia” umana e’ di uno stampo che si può’ sopportare quando vince, ma e’ infastidente nella sua arroganza e nella mancanza di rispetto dietro quel velo ossequioso che sempre viene portato verso l’alto (abilita’ suprema nel “manage up”)
Tendo a parlare poco di Messina ormai perche’ condivido con alcuni di voi il fatto che il discorso e’ ormai diventato noioso e ripetitivo, ma ho aggiunto qui un piccolo background che penso possa offrire spunti di riflessione che danno spessore a un certo fastidio che molti di noi nutrono verso cio’ che vediamo. Non tutti certo, ma alcune sensazioni ci accomunano guardando l’attuale panchina di Milano, anche volendo chiudere un occhio sui punteggio finali….
Ringrazio @8before24 per avere offerto spunto a questa mia precisazione, e mi scuso per la lunghezza del post (a volte il “trombone” esagera me ne rendo conto)…forza olimpia e alla prossima di EL!
Scusate se uso questo spazio, ma devo confermare che Mauro C è il tipo di “tifoso” che dovrebbe essere usato come modello per le ns discussioni (lamentele, elogi, nevrosi, quello che volete…).
Confermo in toto le tue reminiscenze su quello che erano i settori giovanili del tempo, e le sconcezze che erano consentite a quei tempi, delle quali nessuno si lamentava. I genitori erano assenti nel senso che pochi venivano accompagnati e qualcuno veniva le partite. Nessuna lamentela a casa con i genitori per le angherie e nessun genitore che assaliva l’allenatore.
Andavi agli allenamenti con i mezzi pubblici e usavi ogni tipo di momento per riuscire a fare i “compiti per casa” o studiare.
Io ho qualche anno in più, i cugini della Pepper e prima Duco, erano i contender più odiati perché veniva insegnato loro ad umiliare gli avversari, se possibile annichilirli, non provare nessun sentimento di compassione per lo scempio che si compiva nei confronti di piccole o piccolissime realtà che non facevano reclutamento. In Reyer era un pochino meglio, parlo delle Reyer vera, non quella attuale che della gloriosa (per me) Reyer che giocava alla Misericordia, ha solo il nome ed un logo stilizzato (secondo me male).
Confermo anche tutti i tuoi ricordi sui passati alle giovanili di Messina a Mestre, seguiti poi da un certo Claudio Bardini.
Siamo stati entrambi lunghi, ma spero che i ns trascorsi abbiano fatto percepire ad alcuni che non li hanno vissuti, i motivi delle frustrazioni di qualcuno di noi verso il tipo di atteggiamento del coach. Noi e qualcun altro evitiamo di reiterare le critiche perché ormai stantie, altri si sfogano denunciando e reiterando quello che vedono da ormai oltre 2 anni,
Importante è scrivere le proprie opinioni senza disprezzare quelle degli altri, in fondo siamo qui perché Olimpia è la nostra squadra del cuore 😉