
Olimpia Milano post Olympiacos, è stato bellissimo. Perché erano serate che non si vivevano da tanto, troppo tempo.
Un anno fa c’era stata la serie positiva, e i play-in sono stati alla portata per mesi. Ma la recita del 14 novembre al Forum, va oltre.
Si è rivisto il cuore Olimpia. Che in emergenza emerge, approccia alla grande, resiste al rientro avversario, si prende i tiri pesanti e li manda a segno.
Quinn Ellis è il califfo del tutto. Ha sbagliato almeno due possessi, la palla è finita a Marko Guduric, se l’è ripresa e ha messo due triple e preso un fallo.
Devastante, oltre ogni previsione. Bruciando le tappe. All’esordio ha ripreso la Virtus in Supercoppa. A metà novembre già si carica la squadra sulle spalle.
Una squadra falcidiata dalle assenze, che non sono alibi quando ti ritrovi senza 4/5 del quintetto immaginato in estate, due ali forti su tre, di fronte hai la consueta favorita per il titolo finale nel pieno di un ennesimo doppio round.
Tutti hanno dato qualcosa. Da segnalare sono i 27 punti nel primo quarto e i 13 concessi nel terzo. Qui l’Olympiacos, col quintetto titolare, non solo non è riuscito a rientrare, si è addirittura staccato.
Ne hai poi concessi 31 nel quarto, ma la luce inevitabilmente stava venendo meno. Peppe Poeta? E’ indubbiamente più facile guidare una squadra che non ha niente da perdere, con gerarchie chiare visto che hanno giocato in nove.
Ma ha dato ancora più serenità, e ha coinvolto il pubblico, insieme ad uno speaker in grande serata. Chi era presente al Forum, ieri di nuovo sopra i 10.000, potrà dire “io c’ero”. E magari ricordare la gara che fu la svolta della stagione. Speriamo lo sia davvero.


Quoto
Che sia una svolta. Manca un punto interrogativo e un paio di mesi per rispondere a questa domanda.
La facilità con cui si passa dalla depressione alla esaltazione è molto pericolosa.
Ieri è stata una fantastica partita che da delle indicazioni su cui riflettere. Tipo squadra operaia o no.
Tipo se Tonut è questo deve avere più spazio. Tipo se Guduric non svolta che si fa.
Tipo se rientrano tutti chi sta fuori. Tipo quanto questa performance è merito di Poeta o anche del lavoro precedente.
Oggi godiamoci questa vittoria che rimarrà impressa per molto tempo….spero.
Credo che la prestazione strepitosa di ieri sera sia figlia dell’emergenza. I pochi disponibili hanno sicuramente interiorizzato la necessità di essere decisivi quando sarebbero stati in campo e l’assenza di uomini alla Shields o LeDay ha liberato gli altri dalla obbligatorietà di passare il flusso offensivo dalle loro mani; risultato miglior circolazione palla, maggior condivisione dei tiri, maggior condivisione delle responsabilità. Onore ai ragazzi che hanno giocato sapendo che solo dando tutto avrebbero tenuto testa ad una squadra che per taglia e classe dei singoli ha pochi rivali. La gara di Tonut è un evidente dimostrazione di quanto sottolineato: sai che avrai minuti importanti a prescindere da errori eventuali quindi la tua testa si prepara a gestire l’intero match, resta sempre connessa e concentrata anche quando torni in panca perchè sai già che a breve tornerai in campo.
Pochi apprezzano quanto di buono stia facendo Guduric in fase difensiva perchè la scarsa forma fisica lo limita molto in attacco, costringendolo a scelte a volta terribili e perse sanguinose. Anche in questo caso se il livello degli altri salirà in condivisione Guduric non si sentirà più obbligato a fare il terminale offensivo, cosa che per altro non è mai stato.
L’Olimpia pur tra mille problemi ed incertezze ha toppato una sola gara, l’oscena sconfitta in Baviera, per il resto ha sempre tenuto botta e perso 3 gare morendo col pallone della vittoria in mano. Quindi fiducia e forza Olimpia sempre
Ciao HP, condivido tutto quanto da te scritto con un ulteriore auspicio, vale a dire che la partita di ieri sera sia ricordata come quell’incontro che ha dato la svolta dell’intera stagione.
Potrebbe aver dato la consapevolezza a quei giocatori meno utilizzati, di essere importanti nella e per la squadra.
Il recupero di Guduric, se me lo consenti, passa anche attraverso un graduale miglioramento tecnico fisico ed atletico, e oserei dire anche mentale, che potrebbe essere agevolato da un utilizzo più consono al suo stato di forma complessivo sollevandolo, forse, da alcune responsabilità che sa di avere e di dover prendere, ma che al momento non riesce a fornire.
Le prestazioni di Ellis sono magnifiche e io stesso che ne avevo predetto l’ottima presa da parte Olimpia sperando in una sua bella stagione, sono oltremodo sorpreso dal suo rendimento e dalla sua personalità.. ora a noi non caricarlo eccessivamente e sicuramente avrà i suoi momenti di pausa, ma che bravo che è.
Tonut ricci e Dunston (manuale vivente del centro), ma anche Diop Tote’ e Flaccadori dovranno ricordare questa partita e far sì che possano dare sempre il loro prezioso contributo.
Con la speranza di lasciare deserta l’infermeria quanto prima possibile e per molto tempo.
E come concludevi tu .. forza Olimpia
D’accordo con te. Sarà interessante capire gli sviluppi quando si spera rientreranno tutti.
In queste partite la scelta obbligata che richiama la falange romana, che con la sua flessibilità e compattezza, vince contro eserciti più numerosi e forti può essere applicata a ieri. Ma in questo modo non si arriva lontano (i famosi minutaggi). Quando rientrerà Leday, Shields e gli altri, i minuti si ridurranno e quindi chi stara’ in campo non avrà gli stessi minuti e dovra’ garantire la stessa qualità cosa abbiamo visto non facile.
Facciamo il gioco della torre : Brown, Ellis, Mannion, Tonut, Bolmaro, Brooks, Guduric Shields, Ricci, Leday, Booker, Nebo, Dunston (l+ Sestina) chi sta fuori?
Io un idea c’e’ l’avrei una bella operazione che crei un supereroe con le capacità di Tonut e Brooks e saremmo a cavallo, ma la verità e’ che non vorrei essere nei panni del coach che deve fare la scelta
Credo che anche un Brown debba dimostrare di poter rientrare con le medesime gerarchie con le quali è arrivato, almeno un coach dovrebbe tenere in considerazione anche queste cose considerato il valore dei “rincalzi” Ellis e Mannion , che offrono garanzie e minutaggi e al contempo proteggere lo stesso Brown dando i tempi per rientrare in clima e ritmo partita senza forzature che possano ledere al gruppo, all’equilibrio raggiunto, alla velocità di gioco attuale, alla sua stessa integrità fisica senza demotivare coloro che lo hanno più che bene “sostituito”.
Dipenderà si dal coach ma anche dall’umiltà e dalla voglia che dimostrerà Brown al suo rientro.
Io c’ero
La gara della svolta? La vittoria a Efes non mi sembrava di poco conto….. prima o poi riusciremo a vedere la squadra a ranghi completi (o forse non ci riusciremo mai), solo allora potremo capire l’orizzonte al quale andiamo incontro, la formazione in superemergenza che ha battuto Olimpiakos non fa testo
Certo tante vittorie consecutive in un frangente così difficile chi se le aspettava? Tanta robba, che vuol dire morale, che da fiducia, e aiuta a migliorare, finalmente una stagione in cui c’è la speranza di avere buone prospettive (nonostante tutto, come “recita” Cesare Cremonini)
Quanto allo speaker in gran serata, l’accolgo come una battuta sull’onda dell’euforia……
NB: lo “spogliatoio” saltellante, bagnato e purtroppo insapornato (che ci da qualche dispiacere), però, in campo, si vede……c’è chimica tra i ragazzi (e questa è una bella cosa)
Con Efes altro incontro significativo ma una partita da vincere .. difficile ma abbordabile considerando il roster a disposizione seppur senza l’asse play/centro. Peccato che ci si dimentica che avevamo tre giocatori in più, Leday Shields e Sestina, con brooks a 8’ di impiego e con tonut in tribuna. Ieri chi avrebbe scommesso un cent, per giunta americano in fase di dismissione, alzi la mano .. fortuna ? Bravura ? Di sicuro abbiamo dato l’evidenza di una consapevolezza che si può vedere nel numero di rimbalzi dove abbiamo vinto contro una corazzata come Oly Von la miglior difesa della EL.
Fiducia nei propri mezzi e un coinvolgimento di tutti, o quasi, coloro che sono stati chiamati a scendere in campo.
Forza Olimpia
Quanto all’”IO C’ERO”vediamo di non inflazionarlo troppo perché diversamente si finisce per svilirne il significato intrinseco che va ben oltre il risultato finale.
In vita mia di “ IO C’ERO” ne ricordo solo 3manche se in uno di questi ero presente solo in video e sono tutti ricollegati ad un gruppo di giocatori inimitabile ed irripetibile,pure nelle sconfitte.
24/3/1983 6/11/1986 27/5/1989
Quanto a ieri sera ho già scritto che è stata una grandissima prova di coraggio e resistenza contro un avversario nettamente più forte che di recente ci aveva pure battuto a Milano in circostanze alquanto discutibili.
Ma non mettiamo il carro troppo avanti ai buoi e cerchiamo di lavorare a testa bassa e con la massima umiltà senza esaltarci troppo.
E ripeto non facciamo assurdi accostamenti con chi ha scritto pagine indimenticabili di questo club,se poi questa squadra saprà arrivare agli stessi livelli,o vicino,saro’ io il primo ad essere contento.
Eh sì, era da un bel po’ che non si godeva così!!!