Messina: Poco dalla panchina, una lezione che ci deve servire

Fabio Cavagnera 3

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo la gara contro i bianconeri

Così Ettore Messina ha commentato la sconfitta con la Virtus: “Venivamo a questa partita da 10 vittorie consecutive al Forum contro di loro ed abbiamo giocato una partita che avevamo iniziato bene e ci ha fatto pensare ce l’avremmo fatta. La Virtus ha giocato con umiltà e solidità offensiva e difensiva, noi in attacco ognuno per fare canestro e non per creare per i compagni, in difesa abbiamo giocato col piumino. La responsabilità è mia, che non riesco a far capire le priorità. Dobbiamo trovare il modo di riscattare di più il nostro lavoro. Nonostante questo, arriviamo con pochi spunti collettivi ed individuali a 5 punti, dove becchiamo un canestro in backdoor di Belinelli, che è stata la ciliegina sulla torta di questa partita. Complimenti a loro, speriamo questa lezione ci possa servire”.

Coperta corta? “In campionato arriva sempre poco contributo dalla panchina ed è un problema con cui dobbiamo convivere”.

La difficoltà a creare, quando esce Mannion: “Un tema che dobbiamo affrontare e cercare di correggere. Senza Bolmaro siamo fisicamente un po’ in difficoltà sul perimetro, aspettiamo rientri e poi valuteremo cosa fare. Ma è una squadra che in Italia fa fatica”.

La situazione degli infortunati: “Bolmaro ha superato il periodo di lavoro individuale, da settimana prossima sarà con la squadra. Per Nebo ci saranno degli esami domani, per capire i tempi effettivi di recupero. Sta migliorando molto, ha iniziato anche del lavoro con la palla. Ma dobbiamo prima conoscere gli esiti degli esami”.

3 thoughts on “Messina: Poco dalla panchina, una lezione che ci deve servire

  1. Poco dalla panchina vero, magari se li usiamo piu’ spesso tutti. Caruso sono 2 partite che perdiamo in casa e non mette piede in campo, a posteriori sono di sicuro occasioni perse per dargli fiducia e fare giocare meno altri, dato che poi perdiamo. Iniziare con 4 su 5 tra coloro che avevano giocato di piu in settimana mi sembra una scelta oltremodo infelice comunque. Shields da parte sua sta dimostrando di fare bene solo se è l’unico terminale, se no vale molti altri. Nemo non si capisce perchè agisca sempre con frenesia, gli si facciano allenamenti specifici anche dal punto di vista mentale per gestire meglio le situazioni. Stasera avevamo iniziato bene con Gillespie come centro, poi è stato fuori 10 minuti tra primo e secondo quarto e li abbiamo preso il break che è rimasto sino alla fine, la sua gestione mi è sembrata bizzarra. Ad ogni modo meglio perdere ora in lba che in EL, poi quando ci sarà da recuperare lo faremo.

  2. Io non taglierei Neno perché ha talento e in una squadra che gira con un play vero può essere un’opzione offensiva utile (da guardia)
    Non può essere un play per caratteristiche caratteriali e tecniche (oramai a 26 anni lo ha ampiamente dimostrato) e non può esserlo neanche Bolmaro per caratteristiche tecniche.
    Cercasi play oltre Mannion

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