Olimpia Milano vs Virtus | Shavon Shields firma la sua miglior prestazione stagionale

Alessandro Maggi 11

Nel successo di Gara 4 contro la Virtus Segafredo Bologna, Shavon Shields sigla la miglior prestazione stagionale per punti segnati

Nel successo di Gara 4 per 77-62 contro la Virtus Segafredo Bologna, Shavon Shields sigla la miglior prestazione stagionale per punti segnati (21 punti), superando il precedente primato di 20 punti realizzato contro la UNAHOTELS Reggio Emilia in Gara 1 dei quarti di finale.

Fonte: Legabasket

Nei playoff, l’americano con passaporto danese ha una media punti di 15.3 a partita, con solo due gare senza aver raggiunto la doppia cifra. Nelle LBA Finals, l’ala di Milano è salita a 18.3 punti in 32 minuti giocati a partita.

Shields in Gara 4 riscrive anche il proprio record stagionale per tiri segnati, 9 (8/12 da due e 1/2 da tre punti) e pareggia il proprio “high” per palle recuperate (5, come accaduto con la canotta della Dolomiti Energia Trentino proprio contro l’EA7 Emporio Armani Milano il 25 maggio 2017).

11 thoughts on “Olimpia Milano vs Virtus | Shavon Shields firma la sua miglior prestazione stagionale

  1. La notizia buona è che abbiamo in squadra un campione in crescita, ancora giovane in un basket mondiale dove la maturità vera e il rendimento massimo si raggiungono ormai dopo i 30 anni – almeno in Europa, ma forse non solo.

    C’è da sperare anche, con Shields, un certo attaccamento alla maglia e alla città, senza ovviamente essere ingenui.
    Però il tempo passato insieme, i risultati ottenuti, l’ambizione della società a sostenere concretamente il raggiungimento di risultati ancora più prestigiosi, la solidità dello sponsor che garantisce il pagamento dei salari dovuti, e forse perfino un certo spirito di squadra, possono permettere di sognare la permanenza di Shavon senza per questo apparire naive.

    Insieme a lui cresce anche, ancora più giovane, Devon Hall, giocatore di solidità granitica ormai dimostrata, che con maggiore esperienza può aggiungere al suo repertorio la brillantezza del diamante – la qualità c’è, manca l’autorevolezza per mettersi in proprio.
    Mi pare che in partite così importanti come le finali, gli sia mancato quel senso di confidenza che sicuramente acquisirà dopo l’esperienza brillante di quest’anno, una volta che ci avrà riflettuto nella tranquillità delle vacanze.

    Se poi arrivano davvero i colpi di cui si parla…

    1. La mia speranza è che in NBA Shields abbia molta più competizione e quindi la sua dimensione possa rimanere questa (a meno che non cresca ancora vertiginosamente e allora ok, buon per lui).

      1. No, Shields ed NBA non mi sembrano un binomio azzeccato, sprattutto partendo dal piano di tutto prestigio che qui si è guadagnato e che là non arriverebbe neanche a sfiorare, poi certo se in lui, da americano, vi è l’ambizione di fare quell’esperienza, ha tutti i numeri per provarci; più realisticamente dobbiamo temere l’assalto, a suon di zeri, di un top-team di EL

        Hall: se anche non fa l’ultimo step, quello di mettersi in proprio, trovando la gloria personale, beh, francamente, noi ci si accontenta di ciò che Hall, attualmente, garantisce……che è tanta roba

      2. Esatto, mio pensiero identico per l’NBA. Idem per Hall, secondo me ha la testa, il fisico e la tecnica per crescere in modo organico per diventare molto affidabile, un giocatore da EL extralusso, anche se non diventa una stella assoluta.

  2. Grazie per le risposte.

    Dico meglio: se Hall diventa costantemente l’esterno da 16 punti a partita – che ha già dimostrato di poter essere, più di una volta – l’esterno che può mettere i tiri decisivi nel finale – come ha già fatto – allora giocare contro Pangos e Shields da tenere, più Hall, diventa durissima per le difese avversarie.
    Una capacità di alternative del nostro attacco di altissimo livello.
    Tutta gente che può creare per sé, oltre a far giocare gli altri.

    Hall ha avuto altri compiti in quest’annata, che certamente ha assolto alla grande, ma con sacrificio personale nelle statistiche dei canestri segnati. Vero.
    Ma è anche vero che nelle partite di finale giocate finora, in attacco è apparso insolitamente poco lucido nelle scelte e poco preciso al tiro.
    L’impegno da play è stato molto più limitato.
    Allora dove cerchiamo le cause della sua insolita insicurezza?

    Emozione? Disabitudine a giocare partite di tale importanza? Mancanza d’esperienza?
    Dicevo che se mette a posto questo fattore che le finali hanno svelato, diventa terrificante, se riusciamo a tenerlo mentre cresce, vista la sua giovane giovane età.
    Sarebbe bello tenerlo a lungo nel suo percorso, fino a farne una bandiera.

    Non so se altre squadre EL ci possano rubare i giocatori, vista la crescita attuale di Milano, e la prospettiva di crescita futura, se gli acquisti di cui si parla fossero veri.
    Magari non entrano tutti, ma le intenzioni sembrano davvero molto ambiziose e impegnative.

    1. Su Shields e la sua eventuale lunga permanenza in maglia Olimpia riporto testuali le parole di Messina in conferenza post-gara4, che fanno ben sperare in tal senso: “E’ bello che (Shields) abbia aggiunto qualcosa al suo repertorio, è difficile che un giocatore durante la stagione, con tutte le partite, riesca a migliorare. Lui l’ha fatto. Adesso è un passatore migliore, oggi un assist per Hines in un momento di difficoltà ha creato due punti cruciali. E’ una bella notizia per il futuro, per gli anni a venire, oltre che per Mario Fioretti e gli assistenti che lavorano con lui”.

      Su Hall e la sua poca lucidità: penso sia di gran lunga il giocatore più impiegato in stagione, sin dalle prime partite è stato un punto fermo per Messina nononstante si trattasse di nuovo acquisto, non ha avuto bisogno di tempo per integrarsi in squadra, sembrava facesse già parte da tempo di questo gruppo, non si è MAI infortunato in stagione quindi si è sempre smazzato 30 minuti comodi sia in Eurolega che in LBA, giocando pure da play per sopperire alle assenze di Chacho e Delaney. Diciamo che giusto un minimo di stanchezza alla sua PRIMA stagione a questi livelli è più che logica, ha tirato la carretta costantemente da ottobre ad oggi. 😉

      1. Dimenticavo, sul “rubare” i giocatori: dipende se tali giocatori sono considerati insostituibili da Messina, per Punter è arrivato il Partizan che ha offerto un ingaggio molto alto e se n’è andato ma di simil Punter se ne possono trovare con facilità sul mercato (intendo giocatori con carattersitiche simili di finalizzatori), secondo me un giocatore tipo Shileds o Hall sono più difficilmente sostituibili e Messina farebbe di tutto per tenerli (compatibilmente con il budget, ovvio, se arrivasse l’Efes della situazione con un’offerta di 2 mln Hall va a Istanbul con il primo aereo disponibile).

      2. L’eventuale lunga permanenza in maglia Olimpia sarà dettata dal mercato. Per ora l’unica certezza è che ha ancora un anno di contratto.

  3. Mi piace dire che Hall è la quintessenza del giocatore di squadra, un all-around, con, sempre ben chiaro, anche quando sbaglia in attacco, il concetto di saper cosa fare sul campo tornando in difesa, e cioè non pensa: cavolo , ho sbagliato e mo che faccio, ma subito si riposiziona e da anche indicazioni ai compagni per non farsi sorprendere dalla transizione avversaria, un ragazzo forte di testa e molto intelligente, insomma uno che ti aiuta a vincere le partite al di la delle sue percentuali

  4. se davvero in entrata ci sono Pangos, Mitrou Long, Baron, Tonut, Tobey e Davies, il team diventa uno tra i più forti e sono sicuro che Armani (commovente il suo abbraccio con Messina) supporterà la società sempre più.

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