
Tre vittorie consecutive per entrambe, ma il contesto è opposto: Milano si presenta all’appuntamento dell’Unipol Forum (ore 20.30) con l’Olympiacos in piena emergenza, mentre i greci sembrano aver trovato ritmo e identità. Il record recita 5-5 per l’Olimpia, 7-3 per l’Olympiacos: classifiche non così distanti, momenti simili, ma profondità e rotazioni oggi tutte dalla parte dei biancorossi del Pireo.
L’Olimpia potrebbe infatti dover fare a meno di tutti e cinque i titolari: tre sono già fuori (Nebo, LeDay, Brown), gli altri due (Guduric e Shields) restano in dubbio, la decisione sarà presa solo oggi, anche se c’è ottimismo.
E se i numeri stagionali sorridono a Milano nel tiro da tre (38.4% contro 31.7%) e nelle palle perse (-1.5), l’Olympiacos segna di più (+3.2) e cattura più rimbalzi (+3), dominando fisicamente anche grazie a un Nikola Milutinov devastante, primo per valutazione (22.3 di media) e reduce da 16 punti e 8 rimbalzi contro lo Zalgiris.
Proprio lui, a un passo da Milano in estate, è oggi il fulcro di un attacco in crescita: altri 22 punti generati tra assist indiretti e blocchi nella sua ultima uscita, per un totale di 38 punti prodotti. Accanto a lui brilla un Tyler Dorsey in grande forma: 30 punti contro Kaunas con 6/9 da due, 5/9 da tre, liberato da un Spain Pick and Roll letale, costruito su handoff di Vezenkov, blocchi di Milutinov e letture di Fournier o Papanikolaou. Giocata ormai di sistema, utile a generare vantaggi continui.
Un problema serio per una Milano che dovrà adattarsi, magari con Booker a allontanare Milutinov dal ferro, e quintetti piccoli con Ricci — unico 4 di ruolo — e, si spera, uno Shavon Shields recuperato da “4” atipico, ruolo che però potrebbe segnarne gli ultimi anni di carriera.
Il recente passato alimenta la rivalità: dalla frase di Bartzokas nel 2023 («Complimenti a Milano anche se non ha più chance playoff» dopo il -21 sul campo, scarsa eleganza), alle polemiche arbitrali del dicembre 2024 con Luca Guazzoni di ROM in sala stampa: «Il tecnico per proteste che ha preso nel primo tempo è stato il vero game changer della partita.»
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— Επικίνδυνος Γκίκας (@vonBoltzmann) December 27, 2024

