Repubblica-Milano: Ripartire dalla difesa il diktat di Messina per battere lo Zalgiris di Trinchieri

Alessandro Maggi 8

«Ripartire dalla difesa il diktat di Messina per battere lo Zalgiris di Trinchieri» titola la Repubblica-Milano a pagina 11

«Ripartire dalla difesa il diktat di Messina per battere lo Zalgiris di Trinchieri» titola la Repubblica-Milano a pagina 11. 

Così Massimo Pisa: «Ne conseguono gli interrogativi latenti da un mese: basta la nouvelle vague di Dimitrijevic e Bolmaro in regia contro maxi-produzioni da Hollywood? Quanto è sostenibile la sterilità di Tonut e Causeur, e quanto ci vorrà a Brooks per prendersi un ruolo di protagonista tra le guardie? 

Davvero il mercato degli esterni è chiuso? E quanto tempo ci vorrà a Mirotic per guidare il gregge e a Nebo Der tornare a volarci sopra, visti gli impacci di McCormack e i pur lodevoli sforzi di Ricci, LeDay e Diop per far fronte agli omoni delle candidate alle Final Four? Rispondere oggi sarebbe però prematuro».

8 thoughts on “Repubblica-Milano: Ripartire dalla difesa il diktat di Messina per battere lo Zalgiris di Trinchieri

  1. lo schizofrenico ricomincia dalla difesa con una squadra che LUI ha deciso rendere incapace di difendere , se vuoi ricominciare dalla difesa tieni melli e non prendi mirotic tieni hall e non prendi neno ( scartato da valencia per totale incapacità difensiva) . quanto tempo ci deve mettere brooks ? se gioca 4 minuti per volta anche 3 o 4 anni

  2. Molto d’accordo con Pierre.

    Con Neno – play in formazione per diventare grande – che non può difendere gli esterni veloci e creativi, Mirotic fermo a “farsi allacciare le scarpe da Vezenkov” il quale intanto ne segna 12 in taglio solo soletto sotto canestro, e come lui saranno molti altri, di conseguenza i centri che si caricano di falli, inevitabilmente.

    La colpa così cade sui centri, salva la squadra, salvo Messina, mannaggia al destino.
    Povero Messina.
    In realtà avevamo uno che pur adattato da centro, di falli ne faceva pochi e l’area non sembrava così libera come la nostra odierna, e bella da attaccare, per tutti, cose turche 😚.

    (Volete chiamarmi “vedova di Melli”? Vedova dei risultati, direi piuttosto io).

    Quindi se contiamo sulla difesa per aprire l’attacco, fate fare le squadre a un altro che non sia lui!
    Non dategli nemmeno il diritto di approvazione/veto!
    Povero Messina.

  3. Sulla rosea di oggi leggo una discreta cazzata a firma Antonino Morigi il quale scrive:

    “L’Olimpia consegna a Messina una squadra profondamente rinnovata priva del suo antico capitano (Melli). Molte facce nuove richiedono tempi di affinamento ma ci si aspettava un inizio più consistente.”

    Il tutto andrebbe tradotto con: Ettore Messina POBO dell’Armani consegna a sè stesso coach un roster stravolto dopo che lo stesso Messina ha rinunciato al capitano Melli, silurandolo al telefono in 45 secondi.

    Tempi di affinamento? Ma come? Messina solo ieri parlava di una mentalità Olimpia by Messina (ma direi Armani) consolidata negli anni, quando quest’anno non è rimasto tipo nessuno. Sono stati liquidati Melli e Hall, una vera bestemmia. Restano solo Bortolani e Caruso sempre in panchina. Di chi scende in campo conto Shields, Mirotic, Tonut e Ricci. Un pò poco.

    Il responsabile non è la società Olimpia che consegna la squadra a Messina, questo poteva dirlo la Virtus con Scariolo che infatti è stato silurato. Il responsabile è Ettore Messina coach che ordina la squadra a sè stesso dirigente e poi ne dispone come tutti gli anni, senza darle un gioco, a parte la strategia “palla a Shields e speriamo che vada bene”.

    Ovviamente il responsabile ultimo è Giorgio Armani o probabilmente chi mal consiglia l’ormai ultranovantenne leggenda della moda italiana appassionato di basket, che delega alle persone sbagliate, da Proli allo stesso Ettore Messina che tiene attualmente in ostaggio l’Olimpia basket fino al 2026.

    1. Sei troppo duro con Messina per quanto riguarda il gioco perché uno schema lo conosce: quello dell’istinto. E non lo dice un tifoso o uno a caso così tanto per ma uno che l’ha avuto come coach: Baron, non uno qualsiasi. E noi chi siamo per smentire Billy?

    2. 2026 ahahahah e come fai a non rinnovare un allenatore che vince sempre lo scudetto……..minimo 2030.

  4. Certo. Sono 3 anni che leggiamo di ripartire dalla difesa. Il gioco comunque si chiamerebbe basket o pallacanestro, per cui di dovrebbero avere giochi decenti anche e soprattutto per mettere la palla nel basket o canestro.

  5. Ora la dirò controcorrente. Secondo me questo roster è potenzialmente molto buono, direi che il “supporting cast” potrebbe essere adeguato e a tratti ha fatto anche vedere del bel gioco. Ma al momento l’impressione è che sia una ciambella senza buco, dove per buco intendo i due “go-to-guy” designati Mirotic e Shields, nel complesso quasi dannosi in questo inizio di stagione, al di la dei numeri. Uno non difende (io dopo essere stato umiliato così avrei almeno chiesto scusa…) e viene mai/mal servito, l’altro uccide il gioco e tiene palla TROPPO a lungo. Per ora la terza stella e chiaramente vero leader della squadra (Zainetto) sta facendo le loro veci, ma ovviamente non può bastare. Neno ha i numeri secondo me (e incredibilmente anche la fiducia del borioso): erano due anni che non si vedevano assist dopo una penetrazione. Bolmaro sarebbe ottimo, se potesse giocare nel suo ruolo (due/tre). Abbiamo un centro di riserva (e di ruolo) che può giocare. Il francese non lo darei per morto, se usato bene (cioè in uscita dai blocchi). Brooks ha fatto vedere di poter incidere. Tonut può essere utile come specialista. Ricci sembra rinato. Gli altri non giocano e non giocheranno.

    1. Quindi è come dico io: il problema non sono i giocatori ma chi li ha scelti e chi li allena cioè Ettore Messina.

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