Alessandro Maggi a RadioRealOlimpia: I play oggi sono Dimitrijevic e Bolmaro. E’ un fatto

redazionale 9

Lunedì 2 settembre, su Radio Basket Italia, è tornata in onda RadioRealOlimpia, la trasmissione che tratta le vicende del club biancorosso

Dimitrijevic Bolmaro

Lunedì 2 settembre, su Radio Basket Italia, è tornata in onda RadioRealOlimpia, la trasmissione che tratta le vicende del club biancorosso.

Alessandro Luigi Maggi, conduttore in studio, ha parlato del mercato del club retto da Ettore Messina.

«Ci sono le opinioni, e ci sono i fatti. E noi ora vi diciamo i fatti, non quello che sarà per noi. L’Olimpia Milano, in questa fase di preseason, parte con questi 15 uomini. I play saranno Dimitrijevic, Bolmaro e Flaccadori.

Poi si può dire tutto, criticare o essere soddisfatti. Ma ad oggi è questo: Dimitrijevic è considerato da Ettore Messina il play titolare e Bolmaro il primo cambio, anche se i due poi hanno giocato anche qualche minuto insieme contro Varese. Mays? Il mercato resta aperto, credo che nel caso i tempi saranno quelli di Nunn al Panathinaikos».

Ovvio che ci possano essere dei dubbi: «Capiamo le perplessità dei tifosi. Ettore Messina ha azzeccato i play il secondo anno, quando trovò un Sergio Rodriguez che non voleva accettare il basso minutaggio al Real Madrid e non era troppo convinto dall’offerta del Valencia, e Malcolm Delaney, reduce dai problemi al Barcellona con Pesic.

Per il resto le cose non hanno girato nel verso giusto: Mack, Sykes, Pangos, Mitrou-Long e Lo. E’ andata meglio solo con Napier e forse con Grant. Quando si è andati sui campioni i risultati sono arrivati, quando si è scommesso il raccolto è stato negativo.

Dimitrijevic giocava all’Unics, Bolmaro avrà più responsabilità che in passato. Può andare anche male, non possiamo escluderlo. Su cosa devono crescere? L’argentino lo conosciamo, il macedone dovrà iniziare a pensare prima a mettere in ritmo i compagni che sé stesso. Diciamo che con Mirotic e Shields può essere più facile».

9 thoughts on “Alessandro Maggi a RadioRealOlimpia: I play oggi sono Dimitrijevic e Bolmaro. E’ un fatto

  1. Se rimarremo questi, prevedo molti minuti con Caseur a portar palla, in EL, anche in considerazione del fatto che, a mio parere, Bolmaro è l’unico a roster che può dare qualche minuto da n. 3 quando Shields dovrà rifiatare.

  2. Non c’è nulla da vedere, questa coppia di play, se questa sarà per tutto l’anno, non è neanche lontanamente una coppia da play off di EL. Forse potrebbe essere adeguata per la LBA, ma è nettamente inferiore rispetto a quella di Bologna.
    Questa è ad oggi la mia opinione, spero di essere piacevolmente smentito dai fatti
    Ritengo che ad oggi per arrivare ai play off di EL siano indispensabili un play di buon livello e un’ala piccola di backup di Shields.
    Poi vedremo come andrà la stagione, sperando che il roster venga completato oppure che emergano piacevoli ed inaspettate sorprese.

  3. Per la precisione il Chacho c’era già nel primo anno di Messina e non dal secondo…

  4. Raramente giudico prima di aver visto il comportamento in campo in almeno 3-4 test importanti, il che sposta il giudizio almeno alla metà’ di novembre.

    Ma comunque importante (e interessante, se vero) che questa sia la disposizione di partenza. Su Bolmaro solo Messina e lo staff tecnico sanno se l’idea di fondo fosse quella di colmare il vuoto aperto dalla partenza di Hall, creare opzionalita’ di attacco aggiuntive (e sostitutive se e quando necessario) a Shields, trovare appoggio e spessore in handling/playmaking/regia o un jolly che copra tutto quanto sopra

    Ne’ Messina ne’ lo staff tecnico hanno offerto indicazioni chiare su cosa hanno in testa…su carta condivido l’idea che la triade di regia susciti al minimo scetticismo se comparata ad altre realtà di EL, E se ciò fosse vero, sarebbe da testare ulteriormente l’ipotesi che quello impostato dall’Olimpia e’ volutamente un sistema “positionless” strutturato intorno a un mix di ISO (Mirotic e Shields) accompagnato da heavy doses di pick n roll (in varie salse).

    Per il momento, senza riscontri pratici dal parquet e sopratutto senza test probanti sotto gli occhi ci si deve fermare qui. Comunque sia, in area regia abbiamo una grande scommessa in gioco da parte di Messina, non c’è dubbio.

  5. Si, è un fatto….e quindi? Cos’è sto piglio aggressivo? Noi tifosi sapevamo che queste erano le gerarchie…..e, non avendo visto ancora nulla, nulla possiamo dire, neanche criticare a prescindere scelte, la cui efficacia, la vedremo in corso d’opera

    Si, è vero, qualche scelta, nel settore play, nel recente passato, Messina l’ha sbagliata, ma, continuerà a sbagliare? Può essere che, a sto giro, la imbrocchi……poi, come dice Maggi, con due come Shields e Mirotic tutto sarà più facile…..

    1. Considerando gli acquisti che stanno tutt’ora facendo le greche chiunque pensi che l’obbiettivo di Milano debbano essere le F4 mente sapendo di mentire. A livello di talento, profondità di roster e forza economica/fiscalità ormai si gioca per le posizioni fra l’ottava e la dodicesima. Grazie al cielo poi esistono le sorprese e le variabili non predeterminate ma in questo momento il mercato che Milano poteva fare sui play è questo e l’unica alternativa era scovare profili alle Summer League, mentre si è preferito puntare su due giocatori già abituati al basket europeo, ma ampiamente futuribili e stazzati.
      Neno e Bolmaro sono qualcosa più che scommesse, soprattutto l’argentino che secondo me diventerà un idolo del Forum. Quello che serve a Milano è soprattutto la salute, il poter affrontare la stagione senza dover rinunciare per mesi ai suoi giocatori chiave costruendo una chimica di squadra, automatismi e certezze. Finale scudetto e playoff Eurolega sono obbiettivi concreti ma nulla è scontato. Tantomeno i pochi playmaker veramente forti sul mercato europeo, anzi costano sempre di più.
      Resta il personale rammarico di non aver visto Calathes a Milano, anche solo per il livello del giocatore pur attempato.

      1. Immagino non volessi rispondere a me, cmq, viste le gerarchie date, sarebbe significativo che l’idolo del Forum, in virtù della titolarità del ruolo chiave, potesse essere lo slavo (magari perché “spacca”), poi ci sta che uno con le caratteristiche di Bolmaro possa essere particolarmente apprezzato

        Guarda, per il resto, che, dopo gli ultimi due rovinosi anni, noi si faccia un onesta Euroleague senza lode né infamia, con il raggiungimento dei playoff e non molto di più è nelle cose; non credo che qui nessuno dei commentatori faccia voli pindarici con prevedibile “splash” e non parlo della sirena di Manhattam (cit. festivaliera nelle odierne giornate veneziane)

  6. Con obiettività ed equilibrio mi chiedo:chi poteva realmente venire da noi tra i play/guardia di alto livello che hanno cambiato squadra quest’anno?

    Quale strano motivo avrebbero avuto per vestire la maglia di una squadra di bassa Eurolega gente del calibro di Brown,Baldwin,Vildoza,Calathes?

    E chi si sarebbe assunto il rischio e la responsabilità di assumere a 500.000 euro un big come Evans dopo l’intervento che ha avuto?

    Personalmente trovo la scelta dei due giovani piuttosto interessante,resta da vedere che tipo di impatto il torneo superiore avrà soprattutto su Nenad e di seguito tireremo le prime somme.

    In ultimo due righe su uno dei più migliori play in assoluto degli ultimi 15 anni in Europa,il,grande Nick.

    Nonostante fosse stato quasi sfiduciato nel suo ultimo anno al Fener in silenzio ha fatto parlare solo il campo dimostrando di che pasta e’ fatto e risultando alla fine sempre uno dei migliori della sua squadra.

    Credo con buona ragione che questo campione,seppure in fase calante della carriera,ci avrebbe fatto un gran comodo completando in maniera perfetta un reparto con due belle speranze ed un solido lavoratore del parquet ( Flakka).

    Alla fine ha fatto molto bene Monaco a portarselo a casa e ne avrà un grande vantaggio se quel folle di M.J. non soffrirà psicologicamente la sua presenza

    1. Caro @DOPOLAVORO BORLETTI, concordo col le tue considerazioni.

      Mi spiace pensare che dopo una annata di Flaccadori, che reputo sia stato positiva, temo verrà relegato a pochi minuti in LBA mentre dovrebbe partire titolare per non affaticare inutilmente in LBA gli altri 2 (ma sappiamo non sarà così)

      Anche io un pensiero a Calathes l’avrei fatto perchè abbiamo bisogno come il pane di un play che sappia dare davvero il pallone a chi di dovere. Anche se giocasse da fermo! Se non hai chi fa girare davvero la squadra … non funziona nulla e i fatti di questi ultimi 2 anni l’hanno ampiamente dimostrato

      Ricordo, e l’ho già fatto, le parole del grande Sergio Tavčar:
      Il basket è uno sport logico per persone intelligenti: se non ci arrivi lascia perdere.

      Questa considerazione si potrebbe fare anche per il “tifoso” generico, esaltato da una schiacciata e da tiri da 3 in continuazione, come purtoppo fanno ormai anche tutti i ragazzini che non sanno appoggiare la palla al tabellone da 20 cm ma continuano a tirare da 3!

      Calathes è intelligenza cestistica pura.

      Concludo ribadendo che la mia fiducia in Messina si è esaurita … totalmente azzerata.

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