La Visione del Guazz – La vittoria per tutti

guazzoni 14

Una vera boccata d’ossigeno. La decima sconfitta in fila sarebbe stata indigeribile oggettivamente. Ed invece dopo i punti bassi ecco finalmente il cosiddetto rimbalzo in quel di Belgrado. Un mio vecchio allenatore soleva dirmi: “E’ nelle difficoltà che si diventa squadra”. Milano sicuramente di difficoltà ne ha attraversate parecchie. Vedremo se queste intemperie – quelle che con il Mio Pastore ho definito “vento gelido” – avranno forgiato la squadra e vedremo dove questo porterà, se porterà da qualche parte o se poi si tornerà nello psicodramma. Se ci sarà una spinta di consapevolezza e fiducia per aver sbancato un campo decisamente ostico, contro la squadra più in forma dell’intera Eurolega.

E’ pacifico però che la squadra non sia più quella svuotata con l’Efes. Lo spirito, l’atteggiamento, il testosterone è stato in crescita nell’ultimo paio di settimane. Anche perché fare peggio era complesso. Però mi sembra che la famosa conferenza di Messina e le scelte conseguenti (Thomas out) abbiano portato a staccare alcuni dividendi. Piano piano. Poi le beghe restano sempre le stesse: una squadra completamente bipolare, in grado di segnare 26 in 10′ e 28 nei successivi 20′, di incassare un 13-0 in 4’10” con una sensazione di puro terrore che farebbe impallidire i Giacobini della Rivoluzione Francese. Roba evidentemente da reparto dedicato al Besta. Ecco, alla tripla di Baron posso ammettere di aver alzato il pugnetto e tirato un enorme sospiro di sollievo: perché lasciarci le penne in questo modo sarebbe stato troppo pesante per tutti, roba da esaurimento nervoso.

E’ una vittoria che è meritata. E’ giusta. E’ il giusto premio per chi ha sofferto in questi 56 giorni, per chi ha lavorato duro senza vederne i frutti. Per chi era arrabbiato, frustrato, per chi ha messo in dubbio tutto e in discussione se stesso. Non è la vittoria di tutti (una parola e una carezza la spenderei per il Tasso del Miele, Pippo Ricci), è la vittoria per tutti.

14 thoughts on “La Visione del Guazz – La vittoria per tutti

  1. Finalmente un risveglio senza l’amaro sapore della sconfitta.
    Adesso guardiamo solo avanti. Non possiamo che migliorare. Forza Olimpia.

  2. vittoria che da morale a squadra e tifosi disorientati e persi. Incrociamo le dita e speriamo a fine gennaio in un altra classifica

  3. Sul fatto della squadra bipolare sono d’accrodo solo parzialmente. Il fatto è che in campo ci sono anche gli avversari che nel caso di ieri giocavano in casa. Dopo aver buscato 26 punti in 10 minuti hanno innalzato il ritmo difensivo e preso qualche aggiustamento, quindi ci sta che la produzione offensiva Olimpia sia calata. Probabilmente, dato che noi venivamo da 9 sconfitte consecutive e loro da 6 vittorie consecutive inconsciamente hanno preso la partita con troppa leggerezza e sono stati puniti.

    Quoto invece la parte della considerazione bipolare relativa ai vuoti totali per cui si subiscono parzlali eccessivi in un lampo. Spesso su quei parziali blackout si vanno a perdere le partite e infatti ne abbiamo perse tante.

    Invece le nove sconfitte consecutive andrebbero lette, perché contengono uno 0-6 casalingo che ci confina in fondo alla classifica e un 4-4 in trasferta che ci pone in zona playoff, per dire che malgrado le difficoltà e le critiche giustissime l’Olimpia in trasferta, là dove è più difficile vincere, tiene botta.

    Vedo ancora parecchie pecche nel gioco poco fluido, ma è una vittoria che fa morale, si è visto un certo spirito di squadra che ha permesso di portare a casa per un pelo una vittoria meritata dopo aver dominato tutta la partita con vantaggi quasi sempre in doppia cifra.

    Bravi ragazzi e bravo Coach.

  4. Buon viatico per la guarigione ma finché tireremo più da tre che da due sarà difficile andar lontano, per un semplice dato statistico.

  5. Finalmente una vittoria, che conferma, a mio parere, i piccoli passi avanti delle due gare precedenti. Due partite buttate, soprattutto quella col Pana, che avrebbero reso la classifica meno amara, tenendo conto di tutti gli infortuni. L’impressione è che adesso, pur in emergenza ci sia più chiarezza su cosa fare, qualche gioco decente si comincia a vedere. Per i detrattori, ieri abbiamo vinto contro una squadra in striscia positiva di 6, a Belgrado, con arbitri che hanno fischiato nefandezze allucinanti ( il tecnico x flopping a Davies su tutto)

  6. Bella vittoria, meritata anche se troppo sofferta.
    Non mi capacito perché, con gli avversari in bonus dal terzo minuto del 4 quarto, ci si accontenta del tiro da 3 invece di sfruttare il bonus ottenuto.
    È successo lo stesso Martedì col Maccabi, forse giocando a prendere dei liberi quando non entrava niente, ci avrebbe fatto vincere anche quella.
    Stessa storia col Pana, il loro uomo migliore con 4 falli per molti minuti ed alla fine ci ha puniti.
    Dovremmo giocare anche su queste situazioni e sfruttarle, partite tirate si vincono anche raccogliendo lun punto alla volta dal tiro libero, non per forza tirando sempre da 3.

  7. Sicuramente abbiamo molti problemi e siamo ancora lontani da averli risolti. Però faccio una considerazione. Abbiamo perso diverse partite con uno scarto inferiore a 10 punti. Il basket non è matematica però quanto ci siano mancati i punti di Baron (giocatore da 10,6pt in Eurolega) e quanto ci manchino quelli di Shieds (11,7pt), Datome (8,4pt) e Pangos (10,6pt) è un dato di fatto. Forse se li avessimo avuti in forma dall’inizio dell’anno, pur giocando male e con i problemi di gioco, avremmo perso qualche partita in meno ed il morale di tutti sarebbe più alto. So benissimo che con i se e con i ma non si fa la storia ma ripeto è indubbio che le assenze delle nostre guardie (spesso contemporanee) siano state un fattore determinante per questa prima parte di stagione. E ieri un Baron in palla ce lo ha dimostrato…
    PS chiedo all’altro utenete che ha usato il mio stesso nick recentemente se può cortesemente cambiarlo (anche perchè mi sembra che abbia idee diverse dalle mie e non vorrei passare per bipolare)

  8. Se in società ci credono ancora ai play-off perché non prendono un playmaker? Perché Messina, al posto di fare la vittima e di chiedere pacche sulle spalle dopo che è da inizio anno che il tifoso milanese ingoia bocconi amari e figure imbarazzanti, non prova a fare il miracolo e a salvare la stagione prendendo un giocatore (magari consigliato da qualcun altro, tipo il greco,e non scelto da lui) col quale provare a far giocare la squadra in modo decente e sensato? In una recente intervista ha detto che non c’è la volontà, a me risulta però che Milano un’offerta per Campazzo l’abbia fatta, quindi? Out Campazzo non va bene nessuno? Pangos rientrerà a febbraio, prima di farsi male se va bene era al 50% per riportarlo almeno a quel livello, appena sufficiente, ci vorrà almeno un altro mese e se tutto va bene l’avrai in condizioni discrete per aprile. Ha senso andare avanti così per una società col budget di Milano?

    1. Io ti consiglio, sommessamente, di utilizzare le tue energie ed il tuo fosforo, per commenti più pacati come questo che ho appena letto e di lasciar perdere la battaglia contro tutto e tutti (parole tue).

      Nel merito la domanda che poni è la questione centrale che io provo a tradurre così: abbiamo un problema di play che si è evidenziato già con le scelte fatte ad inizio stagione, e che con l’infortunio di Pangos è diventato esplosivo, perché abbiamo visto anche in queste ultime tre partite che la squadra fa fatica ad esprimersi per 40 minuti filati.
      Questa situazione rischia di durare a lungo e visto che si è speso tanto, ha senso non investire in un altro play e buttare via la stagione?
      E’ una domanda giusta a cui non so dare una risposta, ma se arrivasse un play ci aiuterebbe. Siamo sicuri che possa funzionare? No, ma anche non tentare non so se sia una buona idea.
      Per una volta d’accordo

    2. L’offerta a Campazzo è stata smentita con decisione dall’Olimpia Milano Armani.
      Non so quindi come ti possa risultare.

      1. Le smentite sono di rito, lo dovresti sapere come funziona una trattativa complessa come per Campazzo.

  9. La mia linea editoriale è questa:
    Parlare la lingua dell’altro per essere compreso, quindi in generale e rivolto a tutti se uno scrive nel merito rispondo nel merito, se uno ironizza rispondo con una battuta se uno provoca ed insulta provoco ed insulto.

    Ho avuto discussioni ruvide cin molti anche con te ma in questo caso GPM ha colto nel segno e gli va riconosciuto

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