Ergin Ataman, padrone delle ultime due EuroLeague alla guida dell’Efes, ha parlato nei giorni scorsi con Andrea Tosi de La Gazzetta dello Sport. Ecco alcune sue dichiarazioni:
LA DEDICA DI UN ANNO FA A MESSINA
SULL’EFES
«L’anno scorso il mio mantra è stato il countdown, cioè il numero di vittorie che ci dividevano dal secondo titolo. Stavolta girerò per i campi di gioco con tre dita in evidenza. Non spenderò parole mi basta segnare un numero».
SULL’EUROLEAGUE 2022-2023
«Fortissima, sempre più competitiva e dura. Ci sono tre fasce di sei squadre l’una con distanze minime tra loro. Per le Final Four ci siamo noi, Real, Barcellona, Milano, Olympiacos e anche il Monaco che ha alzato sensibilmente il proprio budget prendendo ottimi giocatori. Per i playoff Fenerbahce, Bayern, Maccabi, Panathinaikos, Partizan col ritorno di Obradovic e con un fattore campo che può fare la differenza, e la Virtus Bologna. Poi le altre dalle quali può uscire una sorpresa».
SU OLIMPIA MILANO
«Lo ha detto coach Messina e posso solo condividere. Si è rafforzata in tutti i ruoli anche se ha perso il Chacho. Per me è la nostra concorrente più pericolosa. Lo dico adesso: noi e Milano ci troveremo nella finale per il titolo. E sarà una grande finale».


Speriamo che abbia ragione