Ricorso Cska, un avvocato russo: Penso che le chance siano buone

Pareri discordanti in Russia circa la decisione del Cska di inviare ricorso alla Corte del Lussemburgo contro l’esclusione da EuroLeague

Pareri discordanti in Russia circa la decisione del Cska di inviare ricorso alla Corte del Lussemburgo contro l’esclusione dalla prossima EuroLeague.

Anna Antseliovich, avvocato consultato dal sito sports.ru, vede positivo: «Il club non ha seguito la via Sportiva, quindi Losanna, ma quella societaria. il Lussemburgo, dove ha sede EuroLeague. Penso che le chance siano buone».

Insomma, due vicende differenti: «E’ vero che il TAS ha già detto “no” in altri sport, ma non sono dei precedenti. Qui non si parlerà di sport, ma delle aziende e dei principi che regolano il sistema lussemburghese».

Qui insomma sta la differenza. Dal canto suo Ivan Edeshko, oro olimpico a Monaco e vincitore di un’EuroLeague con il Cska nel 1971, parla di sport: «Ricorso inutile, finirà come in tutti gli altri sport».

3 thoughts on “Ricorso Cska, un avvocato russo: Penso che le chance siano buone

  1. Magari il ricorso lo vincono dato che EL non è un ente sportivo internazionale che rappresnta i singoli paesi anche “politicamente”. Piccol dettagli: Cska è tra i soci fondatori, nello statuto EL non è prevista la procedura di espulsione di un socio membro del club, Cska è una società e non una nazionale, contiunua ad essere nel board di EL, vedremo come finirà…..

    1. Ma infatti CSKA non è stato espulso, nè c’è la volontà di farlo. CSKA è stato solo sospeso, immagino finché permane lo stato d’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Pur essendo il CSKA una società a partecipazione in parte privata, trattasi di una polisportiva del Ministero della Difesa russo. in pratica come se fosse uno dei nostri gruppoi sportivi militari. Mi viene in mente il boicottaggio alle Olimpiadi di Mosca 1980, quando tutti gli atleti azzurri dei gruppi sportivi militari dovettero restare a casa. Quando c’è di mezzo l’esercito entra in ballo la politica, per cui il CSKA non può essere considerata solo una società privata e infatti Shengelia, come scusa per lasciare immediatamente il CSKA allo scoppio della guerra disse:” Mi rifiuto di giocare per la squadra dell’Armata Rossa”.

  2. E ci mancherebbe pure che l’unico sport, anzi l’unica manifestazione sportiva di discipline importanti, andasse contro corrente … ora vediamo la tanta pubblicizzata Unione Europea come agirà in tale frangente .. soprattutto velocemente .. ma se vengono boicottate tutte le attività russe xke que se a non dovrebbe ? Anche il patron del
    Monaco’ se non sbaglio è russo .. via sciò sciò 🤣🤣🤣 ripeto non rompano
    Le scatole alla nostra Olimpia !

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