Olimpia Milano post Varese | Incredibile, a Milano un coach che pensa solo a vincere…

Alessandro Maggi 29

Olimpia Milano post Varese per un derby più vibrante del previsto ma che si colloca in un cammino perfetto per i biancorossi

Olimpia Milano post Varese per un derby più vibrante del previsto ma che si colloca in un cammino perfetto per i biancorossi, tra EuroLeague e LBA. Vediamo alcuni passaggi chiave del pomeriggio di ieri.

Giampaolo Ricci

L’ex capitano della Virtus Bologna si sta ritagliando uno spazio di qualità nelle rotazioni di Ettore Messina. Dopo l’ottimo approccio ad EuroLeague ieri una prestazione sostanziale, con 11 punti e 3/3 da 2, più la tripla che segna una rottura nel finale di gara.

Una durezza e una presenza ben superiore rispetto al compagno Dinos Mitoglou, ancora troppo indietro soprattutto a livello di tenuta mentale.

I minutaggi

Gara in discussione, Ettore Messina decide di andare con Melli, Rodriguez, Hall e Shields leggermente oltre le attese. Il capitano italiano è quello col minutaggio superiore, 27’ figlio anche del mancato impatto di Biligha più che di Tarczewski.

Nel dopogara, mal cogliendo una domanda su Shavon Shields, precisa come: «Non faccio esperimenti con il rischio di perdere le partite. Prima di tutto si pensa a vincere, poi alla stanchezza vedremo».

Incredibile, un allenatore che pensa solo alla vittoria. Dove andremo a finire? Ovviamente siamo ironici. Certamente una rotazione più ampia era auspicabile prima di tre gare come quelle in arrivo, ma Biligha non ha avuto impatto su Egbunu, e non può essere Alviti il cambio di Shields, per quello si attende anche il recupero di Troy Daniels.

Nota sull’ex Trieste. Giocatore non pronto, a parere di chi scrive, al grande salto in Olimpia dopo l’incostanza sostanziale della scorsa stagione, al momento paga anche la necessità di Messina di ritrovare il vero Datome. Nelle prossime domeniche giusto lavorare anche in suo favore.

Facendo altre scelte, semplicemente si sarebbe perso. Nessuno lavora senza guardare al risultato, a meno che non sia pre-season. Si comprendono i timori del pubblico dopo le esperienze passate, ma l’antidoto ad uno 0-4 non saranno mai altre sconfitte.

Il dato a rimbalzo

42-34 a rimbalzo per Varese, con ben 12 offensivi concessi. Prestazione di Alessandro Gentile a parte il dato più allarmante sono i 14 di Egbunu. Al primo reale confronto con un centro di grande fisicità l’Olimpia  è andata sotto.

Mancava Kyle Hines, ma anche qui vive la necessità di un impatto differente da parte di Dinos Mitoglou.

29 thoughts on “Olimpia Milano post Varese | Incredibile, a Milano un coach che pensa solo a vincere…

  1. Mah, Biligha non ha reso su Egbunu?? Tarczewski si?? Non mi sembra ! Alviti ” sacrificato” per recuperare Datome ?? Messina ha detti che fa giocare chi lo fa vincere e non mi sembra il caso di questo Datome (quindi Alviti deve avere più spazio). Perdere adesso non serve?? Serve più che arrivare cotti a Maggio/Giugno : coi playoff si riparte da zero,difatti Bologna l’anno scorso ha vinto, perdendo in RS

    1. controlla i minutaggi finora in LBA e poi dimmi se la pensi ancora allo stesso modo . forse un piccolo sovrautilizzo di shields ma manca daniels e gli tocca . 5 vittorie di cui 2 ottime in eurolega e 3 in LBA facendo SEMPRE riposare i vekkietti…

  2. Si, ma ne parlate come se Bologna avesse fatto una scelta quando, invece, ha avuto una miriade di problemi interni (perdendo anche il principale obiettivo stagionale) salvo riuscire a ritrovarsi in tarda primavera. Nessuno gioca per perdere alla leggera. C’è chi lo dice esplicitamente, chi meno.

  3. Il vero problema è Messina si comporta come un buon padre di famiglia che per definizione, per i tifosi adolescenti, qualunque cosa faccia sbaglia. Maturità chi è costei?

  4. Allora, ci eravamo lasciati l’anno scorso dopo una stagione in agrodolce (molto bene in EL e capotto subito in campionato) con 2 evidenti problemi da risolvere. Sembrava davvero semplice migliorare questa squadra.
    Bastava prendere un centro di buon livello e un play capace di supportare Rodriguez e Delaney in EL ma soprattutto in campionato. Poi, qualche italiano di buon livello che potesse dare una mano (bastava copiare la Virtus). Facile.

    Problema 1, Centro di buon livello. Tarcoso (il bravo ragazzo) si è impuntato e (a quanto pare) non c’è stato modo di convincerlo. Va beh, può succedere, però: ieri Egbunu gli ha piazzato in faccia doppia doppia (14+14) distruggendolo. La domanda viene spontanea; quanto sarà costato ? (tra i 100.000 e i 150.000 euro? Meno.). Non si poteva prendere uno così per cautelarsi ? Era così difficile ?

    Problema 2, Grant, 2 punti a partita con percentuali scandalose e una gestione del playmaking davvero discutibile. Ogni volta che entrava Rodriguez si andava avanti e ogni volta che usciva si tornava indietro nel punteggio. Tutto questo è successo con VARESE e se succede con VARESE sarà mai possibile rinunciare all’apporto dei nostri play titolari anche nel solo campionato ?
    Poi se vogliamo infierire potremmo aggiungere: “Ma Grant, visto USA, ecc., vale CInciarini ?)

    Ahh, dimenticavo un’altro problema, i giovani che dovevano sollevare i giocatori più esperti (vecchi) da un’annunciata debacle a fine stagione (ma vedrete che quest’anno la stanchezza arriverà anche prima). Messina sta ripetutamente annunciando che se “non lo meritano non giocheranno”. Ma Alviti non lo ha scelto lui ? Non merita di giocare ????

    La domanda a questo punto è una sola: “Ma Messina ci sta con la testa ?”.

    1. Incredibile c’è chi bestemmia il nome di Messina ed ha il diritto di scrivere e chi per aver citato una parte anatomica, viene additato per linguaggio inadatto. Non c’è più religione.

      1. Non ci vedo nessuna bestemmia nel dire che il roster e’ stato costruito molto male, soprattutto lato LBA. Se poi pensiamo che coach e dirigente di riferimento sono la stessa persona diventa quasi troppo facile capire che un grande coach non è per forza un grande dirigente. In questo senso il progetto e’ fallito e la meravigliosa F4 ci ha abbagliati e non ci fa vedere la sequela di errori che l’hanno preceduta e seguita.

    2. @Julius come al solito hai centrato i 3 problemi relativi alla nostra squadra per questa stagione.

  5. Ognuno ha il diritto di avere le sue opinioni ma i numeri sono questi in LBA: Melli 22min/media a partita – Grant 16,3 – Rodriguez 7,3 -Tarczewski 18,3 – Ricci 13 – Biligha 8,7 – Moraschini 14,3 – Hall 20,7 – delaney 14 – Mitoglou 18 – Shields 24 – Alviti 6,7 – Datome 16,7 Hines 0

    1. Sinceramente non vedo dei grandi sovrautilizzi (per ora, poi in futuro vedremo). Anzi mi sembrano abbastanza ben distribuiti con molti minuti a Tarcisio, Mitouglou, Hall, Grant e Ricci, Datome, pochi a Alviti. Forse tanti quelli di Shieds ma manca Daniels. Pochi quelli dei più a rischio come Chacho Hines e Delaney. Poi, ripeto, vedremo in futuro ma i numeri mi sembrano meno “gravi” di quelli che si vuole far passare

  6. Numeri o meno il problema ieri è stato lo spot 5 … poi possiamo pure dire da un 4 come Mito ci aspettiamo più durezza .. ma questo non giustifica che si continui a giocare senza un 5 “vero” e senza gioco in post … ieri a 5 invertiti vincevamo facile …

  7. @ holden64 Se affiancato da un 5 vero Mitoglou è un signor 4 (anche se la scelta di rinunciare a Leday che, ancora per un’anno lo avremmo pagato metà del suo vero valore è molto discutibile). Poi se Messina prende i 4 per 5…………..

  8. Alviti penso si inserisca nella tradizione dei giovani italiani di recente triturati … non siamo una società che aspetta i giocatori … prendi i Tonut i Gentile i Mannion .. non gli Alviti … i Moretti…

    1. Scusa; @Holden: Mannion è un veterano? Non direi proprio….

      Tutti (o quasi) diciamo la stessa cosa: avanti così si arriva cotti di nuovo per i play off di lba. Da tifosi non solo non vorremmo un’altra stapazzata ma vorremmo la rivincita sulla Virtus. Al coach ed alla società questo non interessa, invece.
      Priorità massima ed assoluta all’Eurolega. Se poi in campionato o coppa Italia si riesce a fare qualcosa di buono, bene. Altrimenti, amen.

      Eccellere in Europa e vincere in Italia è proibitivo. Ci proviamo da anni ma non ci riusciamo proprio. Quindi, mettiamoci il cuore in pace, cari tifosi: godiamoci ciò che di buono faremo in EL, per la quale è stata costruita la squadra, e prepariamoci a rosicare in campionato. Il Messina-messaggio è stato chiarissimo!

      1. Mannion non è un veterano come non lo era Gentile quando arrivò da noi … il senso è che li prendi pronti, veterani o meno o da noi non c’è tempo per aspettarli … Mannion non sarà un veterano ma ha già giocato in NBA ed è il play titolare della Nazionale … 3 categorie sopra Alviti o Moretti.

  9. @ Holden64 No,no, sei stato chiarissimo, ho voluto solo rafforzare quanto dicevi. Soprattutto la chiosa finale: “a 5 invertiti vincevamo facile”, è stata perfetta. Il problema è che abbiamo rinnovato 3 anni con un contratto milionario un centro che non vale 50.000 euro.

    1. Mossa inspiegabile … poi vai a capire che valutazione complessiva hanno fatto … boh ..

  10. @paolo Paolo, i numeri con Varese (non quelli che più ti fanno comodo) quali sono ?
    I numeri poi, vanno contestualizzati, se la Virtus con la stessa squadra vince di 41 punti a mani basse cosa vuol dire ?

    Forse quando affronteremo squadre più forti di Varese( un pò tutte) dovremo alzare i minutaggi sei titolari ? Se si, siamo di nuovo d’accapo.

    Poi, i problemi dello scorso anno sono stati risolti ?

    so di parlare per nulla ehh ! Poi però sai pure tu come andò a finire l’anno scorso e a questo punto è lecito chiedersi che tipo di tifosi giovi all’Olimpia e quale no. Chi vede più lungo e chi non vede al di la del proprio naso,

    1. Hai ragione non si debbono usare i numeri come più fa comodo ad esempio dove sta scritto che il contratto di Tarczewski sia di tre anni e non di due come sembra a me è soprattutto milonario come? In tre anni? Perché per singola stagione non lo sappiamo ma nell’ambiente societario si parla d’altro

  11. Comunque quello che più mi rode non è tanto aver ormai perso lo scudetto, ma quello di aver ancora perso in semifinale EL all’ultimo tiro.

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