L’editoriale Gazzetta: Olimpia, brucia il flop di Eurolega

Alessandro Maggi 2

Antonino Morici firma oggi su La Gazzetta dello Sport l’editoriale dal titolo: «Olimpia, brucia il flop di Eurolega»

Antonino Morici firma oggi su La Gazzetta dello Sport l’editoriale dal titolo: «Olimpia, brucia il flop di Eurolega».

Leggiamo: «Mettere in ordine d’importanza le motivazioni di questo insuccesso risulta un’operazione scivolosa, ma la costruzione della squadra e il capitolo infortuni non possono che occupare i primi posti. La scelta estiva di puntare ancora su Kevin Pangos, seppur affiancato da Maodo Lo, si è rivelata sbagliata, tant’è che il play canadese è stato ceduto a Valencia a fine dicembre per lasciare il posto a Napier, rientrato alla base da Belgrado. I malanni di Mirotic e Shields poi, uniti ai problemi di Baron, mai disponibile, sono solo la punta della corposa lista di indisponibili e da questo punto di vista non si può togliere a Messina il diritto di recriminare per non aver potuto lavorare con costanza con la squadra al completo. 

Di certo le indicazioni per correggere il tiro in vista della prossima stagione non mancano e ora che l’Eurolega è andata giù in qualche modo, Milano può concentrarsi sul campionato. Il terzo scudetto di fila è un traguardo raggiunto negli ultimi quarant’anni solo da tre squadre: l’Olimpia di Mike D’Antoni, Siena e Virtus Bologna. La rivale designata».

2 thoughts on “L’editoriale Gazzetta: Olimpia, brucia il flop di Eurolega

  1. Tutte le cose che sono andate storte erano prevedibili a inizio stagione.

    Pangos è stato tenuto inizialmente solo per il contratto pesante.
    Di Lò, già si sapeva della propensione agli infortuni. Non ha aiutato l’estate passata in nazionale con la Germania e l’aver saltato la preparazione.
    Baron reduce da operazione non offriva garanzie.
    Shields…..da quando è in Olimpia ogni anno perde tre quattro mesi per infortunio
    Mirotic……la sua tendinopatia cronica era nota già ai tempi del Barcellona.

    Tutto queste situazioni erano prevedibili e diversamente gestibili da Messina. Il quale è responsabile dell’infortunio di Mirotic in autunno, nella misura in cui ha continuato a schierarlo fuori ruolo in LBA per provare il quintettone, quando Nikola avrebbe potuto giocare solo in Eurolega riposando il tendine nei weekend.

    Su Shields e Baron dovevano arrivare dei sostituti già in estate, conoscendo i problemi. In effetti in stagione sono arrivati prima McGruder e Valentine. Il secondo acquisto abbastanza incomprensibile dato che non serviva per l’Eurolega e in panchina c’è Bortolani a prendere polvere.

    Dunque le recriminazioni di Messina per non aver avuto la squadra al completo sono solo scuse per la sua pessima gestione del mercato in qualità di POBO e della pessima gestione della squadra come Coach. Perché gli infortuni sono anche stati favoriti dal mancato utilizzo di tutto il roster, che avrebbe potuto dimnuire almeno in LBA i minutaggi dei soliti 9-10 giocatori sempre utilizzati, vedi Melli, di cui qualcuno critica le prestazioni, ma gioca senza riposare da due stagioni di fila, con Caruso in panchina a pettinare le bambole.

    Lo scudetto non serve a niente, anzi può diventare nocivo se serve come alibi per continuare con la medesima guida tecnica e col doppio ruolo.

Comments are closed.

Next Post

Billy Baron e quel tweet: si vede una luce in fondo al tunnel?

Billy Baron ha ripostato su X un tweet che annunciava la fine della sua stagione con un post di speranza. Quanto meno.

Iscriviti