La Gazzetta di Reggio: Il primo rinforzo per Milano sarà Nicolò Melli?

Alessandro Maggi 25

La Gazzetta di Reggio, nell’articolo a firma di Adriano Arati, rilancia l’interesse di Olimpia Milano per Nicolò Melli

La Gazzetta di Reggio, nell’articolo a firma di Adriano Arati, rilancia l’interesse di Olimpia Milano per Nicolò Melli in vista della prossima stagione.

«Parte la sfida stellare tra Olimpia e V Nere sognando il ritorno di Melli» titola l’articolo. All’interno si legge: «Ora vuole riprovarci (in EuroLeague, ndr) e il primo rinforzo a cui punta è reggianissimo, Nicolò Melli».

Questa notte Nicolò Melli non ha raccolto minuti in gara-6 playoff tra i suoi Dallas Mavericks e i Los Angeles Clippers. 

Nei playoff ha giocato 3 gare con 6.3’ di media, con 0 punti segnati e 2 rimbalzi.

25 thoughts on “La Gazzetta di Reggio: Il primo rinforzo per Milano sarà Nicolò Melli?

    1. Come se uno escludesse l’altro..non mi risulta che giochino nello stesso ruolo pertanto non sono incompatibili.

      1. Se non abbiamo limiti di budget si, ma se dobbiamo spendere un sacco di soldi per Tonut no.
        Semplicemente non ci serve quanto ci serve Melli.

        Comunque stiamo parlando di due livelli incomparabili, quindi sicuramente non sono esclusivi uno dell’altro.

      2. Ovvio che dipende dal budget a disposizione però se si vuole innalzare il livello del parco italiani qualche sacrificio bisogna pur farlo. Il sogno sarebbe la coppia Melli-Tonut però se per prendere Melli bisogna svenarsi allora punterei sulla coppia Polonara-Tonut invece del solo Melli. Polonara sarà pure antipatico ma in questi anni ha dimostrato una crescita esponenziale a livello europeo.

      3. Non era necesssario ribadire una cosa già specificata da Tom. In ogni caso è scontato che dipende dal budget perché senza questo non arriva proprio nessuno.

  1. Io non seguo la nba. Ma Melli non potrebbe semplicemente trovare una altra squadra ove possa giocare di più? Mi fa strano si arrenda dopo un solo anno

    1. Questo che si sta concludendo, è il secondo anno di Melli, in NBA. Il primo a New Orleans, e questo a Dallas.

    2. Concordo, se Melli è così bravo, addirittura di un altro livello, incompatibile con quello di Tonut, come alcuni sostengono mi chiedo: è possibile che costui si arrenda subito al fatto,sostanzialmente, di non poter giocare con una discreta continuità in NBA dimostrando la sua competitività a quel livello?

      1. Quindi Datome è uno che si è arreso subito? Peraltro il fatto che Melli sia di un altro livello rispetto a Tonut (per ora è un fatto, la sua carriera è stata di un altro livello, poi magari Tonut una volta lasciata Venezia trova palcoscenici internazionali di successo) è irrilevante, la loro possibile, non certa, incompatibilità è data dalla spesa necessaria.

      2. Per quanto riguarda Melli non sappiamo con certezza se lascerà o no la NBA, invece dopo appena due anni Datome si è arreso quando ha capito che non c’era più spazio per lui. Ora se Melli dovesse ritornare in Europa dopo due anni si può dire che il percorso è molto simile a quello di Datome. Melli è andato in NBA perché era il suo sogno e prima di un eventuale ritorno in Europa vaglierá le opportunità che gli offrirà la NBA che rimane la sua priorità. Per il resto concordo con Fab.

      3. Non penso che ci sia un americano che si ricordi il trascorso di Datome in NBA; egli quindi si è arreso subito? Diciamo che si è arreso quando ha capito che quel livello non era affar suo o che perlomeno non vi erano le condizioni perché lo diventasse e questo può anche essere il caso di Melli

  2. La Nba non è basket : 3 secondi difensivi, manco al campetto

    Gli europei danno lezioni da decenni

    Torna Nick !!!

  3. Melli ha ancora un’età in cui può essere protagonista in campo e non solo cacciatore di contratti per monetizzare gli ultimi scampoli di carriera. Ha avuto la soddisfazione di provare la NBA che è il sogno di ogni giocatore, ora può anche pensare di accettare un’offerta importante in Europa anche se magari leggermente meno ricca dell’America pur di avere ancora minuti e la chance di alzare trofei. Più che altro ci spero…😉

  4. Secondo me Olimpia ha più argomenti per farsi scegliere da Melli a parità di offerta. La presenza di Messina, la possibilità di restare tra le prime quattro in Europa a lungo, la presenza tra i compagni di giocatori dalle esperienze ad alto livello, l’assenza di un fenomeno ed un gioco che coinvolge tutta la squadra. Sempre secondo me pur apprezzandolo non penso che Tonut ci possa tornare utile, soprattutto ai prezzi sentiti in questi giorni, grande atleta ma ha la testa e l’umiltà di giocare come Messina vuole?

    1. Se la società deciderà di ingaggiare Tonut significa che Messina lo ritiene utile e adatto al suo gioco. In ogni caso bisognerebbe sapere se l’interessamento di Milano fosse reale perché altrimenti se non dovesse essere preso si potrebbe dire che è stato bocciato da Messina e ciò non corrisponderebbe al vero.

      1. Non interpretare, la valutazione della mancanza di umiltà, tratto comune, non nasce dal gioco volpe ed uva ma dal sostenere che la notizia è una bufala.

      2. Io non.ho letto da nessuna parte che Messina ha dichiarato di essere interessato o non a Tonut, ad ora sono solo voci di un ipotetico interessamento che se fosse vero dimostrerebbe che Tonut ha la testa e l’umiltà di giocare come Messina vuole.

  5. NBA è una versione… avanzata del basket.blo era 30 anni fa con Magic, Jabbar, Jordan e lo è ora. Che sia tatticamente “inferiore” è un’opinione che posso anche condividere. Che gli si dia lezioni proprio no, salvo qualche rara occasione. Sono generalmente super atleti, dotati di un talento smisurato (penso ad uno come Curry) ma che lavorano anche tanto per restare in gioco. Difendono un po’ meno? Forse è vero. Direi che difendono diversamente ma attaccano anche diversamente. Uno vs uno esasperato e tiri presi da distanze siderali. La difesa “solita” può non bastare. Diciamo che dietro c’è una mentalità e una tradizione che portano ad esaltare più in canestro fatto che non uno no preso.
    Detto questo, non tutti riescono a “stare” in quel tipo di gioco, anche se sono giocatori forti. Datome non aveva nulla da invidiare a nessuno livello tecnico e di tiro. Forse ha pagato un fisico non al livello degli avversari. Su un buon futuro di Melli in nba avrei quasi scommesso ma forse anche lei è troppo “europeo” per non riuscire a sfondare. Vedremo. E comunque ci sono anche alcuni giocatori che vengono dalla nba ma pou in europa non riescono a lasciare un segno. E il primo anno di Messina a Milano potrebbe essere una conferma: dopo anni ad allenare (da vice, per accontentare i puristi) ha faticato un po’ a riadattarsi alla mentalità di qua.

    1. Ha pagato a livello fisico: e dici poco? Un ala piccola qual è Datome aveva in NBA una concorrenza straordinaria e un gap enorme da colmare in quel fondamento, tale appunto da essere…..incolmabile

  6. Non dico poco, anzi. Era per sottolineare che non si è arreso ma probabilmente ha capito che non era il suo mondo.

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