
Leandro Bolmaro, in questi mesi, si è ripreso l’Olimpia Milano. Non parliamo ovviamente solo del match con Napoli Basket, che con i suoi 24 punti rappresenta il massimo in carriera in LBA per l’argentino.
Leandro Bolmaro, i numeri della crescita
Ma non certo il top in biancorosso, arrivato con i 31 contro Valencia nel ko del 31 ottobre 2025 al Forum. Leandro Bolmaro è semplicemente diventato essenziale per Peppe Poeta, come lo era per Ettore Messina. Second handler, anche e soprattutto presenza difensiva, è stato semplicemente il miglior difensore tra gli esterni biancorossi.
In estate, nonostante tre anni di contratto, il suo destino pareva allo Zalgiris Kaunas. La trattativa non è andata in porto, Ettore Messina non ci ha impiegato molto a rilanciarlo nelle sue rotazioni. Meno palla in mano, più sostegno al portatore di palla, adesso un ruolo per dare equilibrio a Marko Guduric e Nico Mannion nella “second unit” biancorossa.
In questa stagione Leandro Bolmaro ha chiuso in EuroLeague a 9.8 punti di media, 3.4 rimbalzi e 2.9 assist. Sono i numeri migliori in carriera nell’Europa che conta. E ora ci sono i playoff di LBA, dove Leandro entrò in gioco solo con l’infortunio di Josh Nebo.
Le sue parole dopo Napoli
Queste le sue parole dopo il successo sui partenopei: «È la prima volta che siamo andati avanti di 20 punti e poi abbiamo continuato a aumentare, aumentare, aumentare.
Di solito, quando siamo avanti di 20 punti, finiamo per perdere, che è l’opposto. Quindi sono davvero orgoglioso della squadra dopo una stagione di EuroLeague difficile»
Le sue parole ad inizio stagione
«Gioco di più e sono felice per questo. Ho lavorato tanto la scorsa estate, per migliorare, evitare gli infortuni e per poter restare in campo ad alto livello per più minuti senza cali. Ho fatto solo 10 giorni di vacanza, per il resto mi sono sempre allenato a Barcellona, sul fisico, sul tiro da tre, per avere più fiducia».

Leandrino in Italia può spadroneggiare, in Europa tende a strafare, fin quando paga dazio (andando fuori controllo)
Nel momento in cui tende ad andare fuori controllo diventa importante l’intervento del coach che deve richiamarlo in panchina per permettergli di tranquillizzarsi e riacquisire lucidità. Pur strafando la sua energia rimane comunque imprescindibile per questa squadra e d’esempio per i compagni.
Messina voleva cederlo: conferma del fatto che Messina era da tempo bollito!