Olimpia post Virtus #1 | Nessun dramma, ma Bologna è rivale vera

Fabio Cavagnera 1

L’analisi di gara 1 della finale scudetto, dopo la sconfitta biancorossa al Mediolanum Forum

Il giorno dopo la ‘doccia fredda’ di gara 1, con il primo stop nei playoff per l’Olimpia Milano ed il primo punto della finale scudetto messo a segno dalla Virtus Bologna, nella nostra consueta analisi.

Peggio di così…

Venti di tregenda sono apparsi sui social, dopo la sconfitta di ieri sera. Una prova ampiamente negativa dei biancorossi, come detto chiaramente da Messina nel post gara, soprattutto a livello difensivo (48 punti concessi in 20’, 61 in 25’). Ma anche con percentuali dal campo terribili, come testimonia il 29% complessivo ed il 4/20 da 3 punti alla fine del terzo quarto.

Eppure, con questi numeri pessimi e con un apporto nullo da parte di Shields e Delaney, l’AX si è trovata a -2 a 5’ minuti dalla fine. Poi la rimonta non è stata completata, ma l’Olimpia ha tutte le potenzialità per riprendere in mano la serie, sin da lunedì sera. Tirando un po’ meglio e mettendo in campo l’aggressività del quarto periodo, sin dai primi minuti.

Attenzione alla Virtus, però

C’erano stati toni un po’ troppo trionfalistici, nei giorni scorsi. Il 3-0 in stagione e le prove di forza contro Venezia avevano, forse, illuso fosse tutto facile. Un ottimismo esagerato forse recepito anche dalla squadra, apparsa con un approccio un po’ troppo molle per una finale scudetto e, una volta andata in difficoltà, apparsa poi nervosa. Come chi si ritrova in una situazione non attesa.

L’Olimpia ha dimostrato di essere superiore a Bologna, negli altri incontri stagionali, ma la Virtus è un’avversaria vera. Da non sottovalutare. Giocatori come Teodosic e Belinelli, ma anche il decisivo Markovic, hanno giocato più volte questo tipo di partite e sanno come affrontarle. Quindi, pur ritenendo ancora Milano favorita per lo scudetto, sarà una serie dura e complicata.

Le scelte di Messina

Le ottime prove di Micov (e anche Tarczewski) nelle Final Four hanno rimesso in discussione le decisioni di Ettore Messina, molto chiare sul turnover: il serbo, il lungo e Roll entrano solo se ci sono problemi fisici. Così è stato nelle Final Eight di Coppa Italia ed anche nei playoff, così è stato confermato anche ieri sera, per la prima gara della finale scudetto. 

Nel mirino è finito soprattutto Malcolm Delaney, non brillante e nervoso ieri, così come in altre uscite recenti dei biancorossi. Ci potrà essere un cambiamento per gara 2? Molto difficile. Il coach ha scelto i ‘suoi’ uomini e non sarà probabilmente una partita a fargli cambiare idea. Anche per le difficoltà mostrate dalla squadra, quando il playmaker è mancato per infortunio. 

One thought on “Olimpia post Virtus #1 | Nessun dramma, ma Bologna è rivale vera

  1. Non sono molto ottimista perché mi sembra che i valori ieri sono stati chiari. Vedo molto corta rispetto a Bologna. E molto meno reattiva fisicamente ma magari è frutto di una strategia. Certo Bologna sembra avere finalizzato tutta la stagione a questo appuntamento. A differenza di Milano.

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