Sandro Gamba ha firmato martedì su Repubblica-Milano l’editoriale “Tiro libero” dal titolo: «Cari biancorossi, bisogna lottare fino alla fine».
Ecco alcuni passaggi: «Faccio fatica a ricordare un’Olimpia così, che abbia accumulato in stagione tutti questi piccoli smottamenti nei finali, che alla fine dei conti fanno crollare la classifica. L’Europa è così: se non sei duro come gli altri, più degli altri, se alzi bandiera a due o tre minuti dal termine, non competi a alto livello».
«Questa è una squadra da campionato italiano. Andrebbe ulteriormente raddrizzata sotto canestro. Ripeterselo a gennaio, quando le squadre vere e forti sono ormai forgiate e hanno una velocità di crociera sostenuta, non invoglia a chissà quali speranze. E di tutti i giocatori che indossano quella canotta, non andiamo oltre i sei o sette affidabili per le battaglie vere: questa è la realtà».

Anche Gamba si è arreso all’evidenza dei fatti. Scrivere che siamo da campionato italiano equivale ad ammettere il fallimento europeo del POBO.
Grande Sandro! Direi che ha sintetizzato la questione. Ora qualche luminare dirà che è solo un vecchio rimbambito.
Peccato sia un signore che vede basket minimo giusto da quegli 80 anni; forse qualcosa ne sa.
Però ormai … come sappiamo … il play non esiste più. Il pivot? Chi è? Quello che si si usa in excel per le tabelle? A no uno che prende i rimbalzi.
Ora ci sono gli handler come ci ha insegnato il grande Crespi.
Sono cose che succedono.
Io continuo a vedere solo Milano con lunghi che portano il pallone oltre la metà campo. Perchè di questo si tratta, portare la palla oltre la metà campo perdendo dei secondi. A cosa serve?
Venezia con il buon Kamagate ha fatto un altro passo avanti, poi chiaro che quando vedi milutinov fare 20 punti e prendere 20 rmbalzi ti rendi conto che l’olimpia in euroleague può fare ben poco così strutturata.
sorry tortona
Una squadretta da LBA.
Si allunga la lista degli “schifosi”.