Umberto Gandini e i 200 al palasport: A repentaglio la nostra sopravvivenza

Il rischio è che non si possa andare oltre i 200 spettatori nei Palasport dal DPCM che andrebbe in corso dal 15 ottobre

Umberto Gandini, presidente di Legabasket, lancia l’allarme su La Gazzetta dello Sport per i 200 al palasport.

«Così si metterebbe a repentaglio la sopravvivenza delle società, già prostrate dalla contrazione dei ricavi. Serve più attenzione per comparti che non siano il calcio, altrimenti il sistema non sta in piedi­. Servono aiuti diretti, sgravi fiscali o interventi a fondo perduto. Rispettando i protocolli abbiamo dimostrato che si può assistere a una partita di basket in totale sicurezza. Il Comitato 4.0 ha presentato un piano con il 25 per cento della capienza per palasport fino a 10mila posti. Non abbiamo ricevuto risposta».

Il rischio è che non si possa andare oltre i 200 spettatori nei Palasport dal DPCM che andrebbe in corso dal 15 ottobre sino al 15 gennaio 2021.

4 thoughts on “Umberto Gandini e i 200 al palasport: A repentaglio la nostra sopravvivenza

  1. Ma le società come hanno definito i budget 2020-21? Sulla base di quali incassi? Nessuno immaginava un ritorno delle restrizioni al pubblico?Qui si chiede di rimediare a errori di gestione , oltre ad un’emergenza, non so se è giusto.

  2. Quale errore di gestione pensi abbiano fanno esattamente, però? Ti aspetti che le società mettano in budget zero incassi e quindi liberino l’intero roster e si chiudano le leghe? Io continuo a pensare che le mille reti di sicurezza sociali italiane facciano pensare al cittadino medio che tutto andrà sempre bene e nulla può scomparire. La verità è che il basket secondo me è appeso a un filo in Italia, l’unica cosa che lo tiene insieme è che gli altri non sono messi meglio e i giocatori non hanno offerte migliori per ora.

  3. Secondo me tra gli investimenti da fare con i fondi straorinari che arriveranno (spero) dalla comunita’ europea c’e’ anche il comparto sportivo. E, aggiungerei, soprattutto gli sport minori (il calcio puo’ accettare, credo, un ridimensionamento modesto). Oltre a salvaguardare posti di lavoro (giocatori, coaches, dirigenti, magazzinieri, segretari, arbitri, massaggiatori….)si ridarebbe ossigeno allo sport nel suo ruolo sociale, ovvero quello di intrattenere i tifosi, far distrarre momentaneamente e in maniera sana i pensieri della gente e, non ultimo, far crescere ragazzi e ragazze in modo sano. Questo si dovrebbe fare. I soldi arriveranno: dividiamoli tra tutte le esigenze e investiamoli bene!

  4. Ma è proprio Gandini che parla di società prostrate dalla contrazione dei ricavi, non io. Io mi chiedo sul lato uscite cosa hanno previsto? E perché ? E perché lo stato deve sostenere le società che fanno budget sbagliati.

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