Ecco come potrebbe essere l’Eurolega del futuro. 24 squadre, 2 conference, sempre 34 gare

Alessandro Maggi 6

Gli interessi di Dubai, e i pochi posti disponibili. Un’ipotesi sulla Eurolega del futuro, con una prima proiezione (molto libera) delle due conference

EuroLeague valuta l’allargamento del roster nelle prossime stagioni. Lo ha raccontato il CEO Marshall Glickman nel corso del podcast “The Crossover”, lo pretende il coinvolgimento dei ricchi investitori di Dubai, e l’espansione della massima competizione continentale in Medio Oriente.

Non è un mistero, le conferme sono molteplici: gli imprenditori di Dubai avrebbero richiesto una licenza pluriennale già per la stagione 2023-2024. Ma alle ritrosie di un mondo che si vorrebbe ancora legato alle storiche arene continentali, si somma una “mancanza” di posti liberi.

Calcolo semplice. 18 le squadre dell’attuale roster, di queste 12 hanno licenza pluriennale. 13 in realtà, visto che attualmente il Cska è fuori dalla competizione ma ha comunque conservato il suo posto nell’Assemblea. 

Poi c’è l’Alba, che in estate vedrà scadere la sua wild-card biennale. Ma il mercato di Berlino è importante, e per molti la decisione del 2021 era viatico ad un inserimento in pianta stabile. Infine, due posti almeno vanno concessi a squadre di EuroCup oltre ad eventuali “confermate sul campo” come il Monaco.

Insomma, gli spazi scarseggiano, anche perchè con il tempo Paris Basketball e London Lions chiederanno un loro spazio, esattamente come la Virtus Bologna della multinazionale Segafredo, senza dimenticare lo Zenit, che sino allo scoppio della guerra era papabile di licenza pluriennale.

Oggi come oggi, i mercati tagliati fuori da EuroLeague, oltre a Dubai, sono Portogallo, Irlanda, Regno Unito, Belgio, Olanda, Polonia, Scandinavia e Repubblica Ceca, senza dimentica il “ban” bellico alla Russia.

Ecco dunque una possibile espansione. Glickman ha dettato le linee guida: due conference, gare di andata e ritorno tra le squadre dello stesso girone, una sfida con quelle dell’altro.

EuroLeague Basketball difficilmente farà scendere il numero delle gare, attualmente 34 a squadra. Questo permetterebbe di arrivare sino a 24 squadre, divise in due gironi da 12. Ogni squadra giocherebbe così sempre 34 gare: 22 con le avversarie della propria conference, 12 con le altre.

Ora giochiamo

Facciamo allora un gioco. Proviamo ad immaginarci un’Europa senza guerra, dunque con Cska e Zenit nuovamente in gioco. E il Monaco che si confermerebbe in zona playoff, e dunque anche nella prossima edizione. Poi velocizziamo tutto, e portiamo in campo anche le future, potenziali licenze a Berlino, Dubai, Parigi, Londra e Bologna.

Le licenze pluriennali sarebbero quindi 18. Con il Monaco e lo Zenit saliamo a 20, due posti per l’EuroCup (oggi le capoliste, una per girone, sono Badalona e Ankara) e siamo a 22, uno per l’Aba Liga ed eccoci a 23, e teniamoci una realtà accattivante come il Partizan. 24.

Poi creiamo le due conference, utilizzando il concetto NBA: Western e Eastern. Ecco il risultato.

Ovest: Barcellona, Real, Baskonia, Asvel, Bayern, Olimpia Milano, Alba Berlino, Paris Basketball, London Lions, Virtus Bologna, Monaco, Joventut Badalona

Est: Fenerbahce, Olympiacos, Efes, Maccabi, Panathinaikos, Dubai, Zalgiris, Cska, Ankara, Stella Rossa, Partizan, Zenit

6 thoughts on “Ecco come potrebbe essere l’Eurolega del futuro. 24 squadre, 2 conference, sempre 34 gare”

  1. Se facessero le due conference, prendendo per valida l’ipotesi di ieri del CEO di EL circa una formula che preveda una rs con partite di andata e ritorno con le squadre della propria conference e partite di sola andata con squadre dell’altra conference (un anno tutte in trasferta ed un anno tutte in casa, alternativamente), 2 conference da 12 squadre significherebbe effettivamente 34 partite totali con la differenza, rispetto al sistema attuale, di avere un anno con una marea di trasferte e quindi costi alle stelle ed un anno con una marea di partite casalinghe e quindi costi un pò più contenuti.

    L’allargamento della EL ad altri club lo do per certo, una squadra di Parigi ed una di Londra per esempio fanno gola a tutti.

  2. Ieri il CEO Eurolega nell’intervento qui riportato, diceva che la divisione in conference prevede di aggiungere all’attuale Eurolega 8 nazioni/mercati non toccati dall’Eurolega. Dunque le aggiunte sarebbero 9: Parigi (la Francia è già parte dell’Eurolega), più altre 8 squadre provenienti da Dubai, Portogallo, Irlanda, Regno Unito (Londra), Belgio, Olanda, Polonia, Scandinavia e Repubblica Ceca.

    Siamo dunque alle 18 squadre attuali, più 9, più le 3 russe sospese, per un totale di 30 squadre, casualmente il numero di squadre in NBA.

  3. I fatti di questi giorni ci dicono che i petrodollari possono aprire ogni porta, anche se in Medioriente non hanno mai giocato a basket.

  4. Sono anni che a NBA 2K faccio una cosa simile, 36 squadre, 18 di eurolega + 18 di eurocup. Era ora che ci arrivassero, quindi nulla di nuovo. Beh qualcosa di nuovo c’è, con me almeno l’Olimpia vince.

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