L’Olimpia dopo Brindisi: il ‘ritorno’ della difesa, Burns e Tarczewski

La nostra consueta analisi in tre punti, dopo l’importante vittoria dei biancorossi al PalaPentassuglia

Un colpo in trasferta importante. Un segnale al campionato che mancava da un po’, da quella vittoria sulla sirena a Venezia di metà dicembre, arrivato due giorni dopo l’incredibile rimonta sul Bayern. Con le squadre attualmente qualificate ai playoff, l’Olimpia Milano aveva vinto solamente con i lagunari e Sassari, per il resto erano arrivate solo sconfitte, alcune anche piuttosto nette.

Era importante, ad una decina di giorni dalle Final Eight di Coppa Italia, dire ‘ci siamo anche noi‘, contro una squadra ruvida e fisica, su un campo difficile, nonostante le assenze e la stanchezza fisica e mentale della gara di Eurolega. Certo, non tutti i problemi sono stati risolti con queste tre vittorie consecutive, però sono una bella spinta per una fase chiave della stagione.

Brindisi vs Olimpia Milano | Il ritorno della difesa biancorossa

Il tris di successi ha avuto un denominatore comune: la difesa. L’AX Armani Exchange ha tenuto le avversarie sotto quota 80 punti: Trieste a quota 67, il Bayern a 78 (ma solo 16 negli ultimi 14 minuti) e Brindisi a 74. La formazione pugliese ne segnava 84 di media, esaltandosi soprattutto tra le mura amiche, ma ieri è stata ben controllata, escluso quel parziale subito nella parte finale del primo tempo.

LE PAGELLE DI ROM SU BRINDISI-MILANO

In particolare, la zona messa in campo da Ettore Messina ed i suoi assistenti ha messo in difficoltà gli uomini di Vitucci, provocando 16 palle perse avversarie e costringendo spesso a tiri complicati, nonostante le tante seconde occasioni concesse (17 rimbalzi in attacco). Poi ci ha messo lo zampino anche la scarsa vena dei tiratori di casa (5/26 dall’arco), però anche per merito dei biancorossi.

Brindisi vs Olimpia Milano | Burns e Tarczewski, con un pizzico di Biligha

Fondamentale, in questo senso, è stato il lavoro dei lunghi milanesi. Non c’era l’influenzato Gudaitis, ma l’MVP della serata è stato un Kaleb Tarczewski lottatore sotto i tabelloni. L’americano ha chiuso con 16 punti, 8 rimbalzi e 5 falli subiti, risultando decisivo soprattutto nei minuti finali, quando ha anche trasformato dalla lunetta. La sua crescita dal rientro del compagno di squadra lituano è stata esponenziale ed è fondamentale, come detto anche da Messina dopo il Bayern, per poter raggiungere gli obiettivi sperati.

LE PAROLE DI ETTORE MESSINA IN SALA STAMPA

Ieri ha avuto un po’ di spazio Christian Burns e l’azzurro si è rivelato molto utile, sfruttando il suo fisico per contrastare la fisicità dei pari ruolo dell’Happy Casa. Chiamato in causa molto poco, ha spesso mostrato però l’atteggiamento giusto e potrà diventare un’arma in più, soprattutto in Italia, ora che arriverà il periodo decisivo in Eurolega e la coppia Gudaitis-Tarczewski verrà probabilmente spremuta nelle battaglie continentali. Una nota anche per un Paul Biligha sempre più certezza difensiva e a rimbalzo, seppur non molto coinvolto in attacco.

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