
Il futuro di Quinn Ellis è a St.John’s. Andiamo a scoprire il presente dei Red Storm e del loro leggendario coach, Rick Pitino. Che situazione troverà il play britannico di Olimpia Milano?
St. John’s Univesity, di cosa stiamo parlando?
Un tempo Redmen, per ragioni politiche hanno cambiato poi con gli anni cambiato nome in Red Storm. La pallacanestro è la divisione più importante dell’ateneo a livello sportivo, che ha sede nel Queens e ogni tanto gioca le sue partite interne addirittura al Madison Squadre Garden.
Ha il quinto record assoluto, e ben 29 tornei NCAA nella sua storia. Ma una sola partecipazione alle Final Four, negli anni ’80 con il leggendario Lou Carnesecca.
Rick Pitino, l’uomo della svolta
Negli ultimi anni il programma dell’ateneo era abbastanza scaduto. Poi, nel 2023, è arrivato un certro Rick Pitino. Newyorkese, chiare origini italiane, nella Hall of Fame dal 2013, Rick Pitino è il personaggio più famoso e controverso del basket universitario americano.
Ex play di Umass, si è allenato con Julius Erving e dopo essersi laureato nel 1974 è diventato head coach. Inizia a lavorare per Hawaii University, ed è subito al centro di piccoli scandali con regalie di biglietti aerei, abbonamenti alle partite, giro di auto usate e buoni pasto da McDonald’s.
Nel 1976 è a Syracuse, nel 1978 a Boston University, e dopo vari passaggi anche in NBA ai Knicks da capollenatore, e la prima Final Four con Providence, nel 1989 sbarca a Kentucky.
E’ l’inizio della leggenda. Alle Final Four nel 1993, vince il titolo nel 1996 perdendo poi la finale nella stagione successiva. Dopo tre anni da capoallenatore ai Celtics per 16 anni lavorerà a Louisville.
Nel 2005 diventa il primo head coach a qualificarsi alle Final Four con tre atenei differenti, ci tornerà nel 2012, prima di vincere il titolo del 2013. Quattro anni dopo, lo scandalo.
Nel 2017 infatti l’Università viene posta sotto indagine per corruzione. In soldoni, denaro e escort per reclutare i migliori prospetti. Una sorta di libertina e illegalissima anticipazione del NIL. Pitino viene licenziato, all’ateneo vengono tolte le Final Four del 2012 e il titolo del 2013. Il coach non ci sta, troverà poi un accordo con l’Università, ma lascerà i Cardinals per sempre.
Da lì l’Europa, Panathinaikos e nazionale greca, il ritorno negli USA a Iona, e la firma con St.John’s nel 2023. A volerlo è l’ex studente Mike Repole, un milionario.
St.John’s oggi
Rick Pitino ha di fatto ravvivato un programma sportivo che da inizio millennio era morto e sepolto. Ha vinto due titoli della Big East, ma non ha raggiunto le Final Four. Alle ultime March Madness è stato eliminato negli ottavi di finale dalla Duke di Dame Sarr.
Dietro a tutto, come detto, c’è Mike Repole. Imprenditore nello sport beverage, ha venduto Glaceau e BODYARMOR a Coca-Cola per un totale poco inferiore ai 10 miliardi di dollari. E’ anche proprietario di una scuderia di cavalli da corsa.
Repole ha rivelato alla stampa di aver investito 5 milioni di dollari nella stagione attuale, e di voler accrescere l’importo nella prossima.
Tuttavia, la squadra è in ricostruzione, tanto che per Rick Pitino si era anche parlato di una trattativa con North Carolina, college che dopo due eliminazioni al primo turno nelle March Madness ha poi scelto Mike Malone. Dylan Darling, miglior giocatore dell’ultima stagione, è entrato nel Transfer Portal lasciando la cabina di regia proprio a Quinn Ellis.
Via dal roster anche titolari come Zuby Ejiofor, Dillon Mitchell, Bryce Hopkins e Oziyah Sellers. Confermati giocatori promettenti come Ian Jackson, Joson Sanon e Ruben Prey.
Nella passata stagione Rick Pitino aveva anche visitato Milano. Alla Secondaria del Forum si era palesato per visionare Luigi Suigo. Una coppia di giocatori “controllati” da Olimpia Milano è dunque possibile in maglia Red Storm? Nel roster c’è anche l’ex reggiano Imran Suljanovic, fermato quest’anno da un infortunio.
Ecco a voi St.John’s. E’ questo il sogno giusto per permettere a Quinn Ellis si inseguire il quasi impossibile sogno NBA?

