Massimo Bulleri: Con Siena non potevi vincere. Non si giocava ad armi pari

Alessandro Maggi 3

Massimo Bulleri è stato ospite di “Boomerball Podcast”, condotto da Massimo Iacopini e Alessandro Toso. E ha parlato anche di Siena

Massimo Bulleri è stato ospite di “Boomerball Podcast”, condotto da Massimo Iacopini e Alessandro Toso.

Nella lunga e bella chiacchierata, si è parlato anche degli anni in cui la Mens Sana Siena dominava in Serie A: «Non potevi vincere. Fortissimi, meglio allenati, quello che ti pare, però prendiamo la Virtus che abbiamo battuto noi in semifinale…».

«Forse non eravamo più forti. Ma eri su un tavolo nel quale te c’hai le tue carte, io ho le mie carte, mettiamole giù e vediamo chi le incastra meglio.

Con Siena non era così. La sensazione dal campo, e poi negli anni abbiamo visto che non era solo la sensazione del campo, era quella che non puoi giocare, perché quello che è concesso a Siena non è concesso agli altri. Era questa la differenza. Poi se sono più forti, benissimo, vincete voi, ma giochiamo a armi pari».

3 thoughts on “Massimo Bulleri: Con Siena non potevi vincere. Non si giocava ad armi pari

  1. E qualcuno poi comprò Hackett,Moss,Kangur,Eze e Pianigiani

    UNA VERGOGNA INCANCELLABILE PER I VERI TIFOSI OLIMPIA

    1. Hai una dose di ragione, ma i sopranominati erano solo la finalizzazione del sistema, erano singoli individui che hanno transato un contratto professionale con una società e infatti al processo non sono stati imputati di nulla. Ma non erano il sistema.

      Ad essere marcio era il sistema, il pesce che puzza dalla testa, e stava un pò al di sopra dei giocatori e del coach, che certo ne hanno approfittato facendosi pagare molto bene per fare il loro lavoro. Però non hanno rubato niente e, in uscita da Siena, Milano era tra le soluzioni più appretibili. Milano a sua volta per rinforzarsi ha scelto anche giocatori di Siena. Perché Milano avrebbe dovuto lasciare l’opzione ad altri, rinforzando la concorrenza interna, solo per una remora morale?

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