Un Ettore Messina ovviamente deluso ha commentato l’esordio con sconfitta della sua Olimpia Milano in Eurolega, sul campo del Bayern Monaco: “Congratulazioni al Bayern, quando abbiamo tentato di rientrare, sono sempre riusciti a trovare le giuste soluzioni – ha detto il tecnico biancorosso – Si sono mostrati più organizzati e disciplinati di noi”.

L’analisi del match: “Siamo stati troppo poveri offensivamente ed abbiamo avuto troppi alti e bassi. Non si può vincere in trasferta in Eurolega se non sei continuo e mentalmente duro per 40 minuti”. L’ennesima partenza ad handicap preoccupa il coach: ”È un problema. Dobbiamo fare dei cambiamenti, perché poi è difficile rientrare, specialmente in Eurolega”.

I problemi e gli errori in difesa: “È abbastanza normale. Dobbiamo conoscerci, capire quando cambiare e quando no ed anche altre situazioni. Lo sforzo di squadra è stato buono e gli errori sono arrivati soprattutto nei momenti finali delle azioni, quando le squadre di esperienza sono in grado di trovare le giuste soluzioni. Ma è normale”. La prima partita di Luis Scola: “I numeri (17 punti e 6 rimbalzi, ndr) dicono che è stato un punto di riferimento per la squadra. Dobbiamo aiutarlo a capire dove posizionarsi in campo. Serve ovviamente pazienza e un po’ di tempo”.

La seconda sconfitta consecutiva, mostrando poca qualità a livello offensivo: “Dobbiamo conoscerci sempre meglio. Se nel campionato italiano puoi riuscire a superare assenze importanti, in Eurolega è più difficile. Dobbiamo lavorare, non ci sono altre opzioni“.

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1 Comment »

  1. Certi commenti pieni di entusiasmo ed enfatizzati dopo le 10 amichevoli vinte mi facevano ridere perché è risaputo che le amichevoli valgono nulla per mille motivi..infatti ora che le partite contano ne abbiamo già perse 2 su 3..l’unica cosa che funziona è la difesa ma nessuna squadra al mondo può vincere solo con la difesa senza giocatori d’attacco che facciano canestro..una delle poche cose sensate che abbia sentito dire dal coach Messina è che siamo stati offensivamente poveri però bisognerebbe che qualcuno gli ricordi che lui ha scelto i giocatori e li ha scelti privilegiando l’aspetto difensivo sottovalutando l’aspetto offensivo che è l’essenza del gioco di basket..

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