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Ritrovare Kuzminskas, tra necessità e scelte. I numeri di un declino sorprendente

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Nella prova inaccettabile contro Pesaro, il globale si sposa con l’individuale ovviamente, soprattutto se si parla di Mindaugas Kuzminskas. E i numeri, sono inequivocabili.

Partiamo dalla stagione. Mindaugas Kuzminskas ha chiuso la mezza annata di EuroLeague con 10.9 punti per 2.4 rimbalzi. Numeri più che dignitosi, che diventano 6.5 per 3.1 in LBA.

Dato allarmante, con una differenza sostanziale. Nelle 14 presenze complessive nel nostro campionato, l’ala lituana ha prodotto 10 punti per 4 rimbalzi nelle prime 7. Nelle ultime 7 è sceso a 2 per 1.9, con 4 gare a 0 punti e sotto lo 0 di valutazione. Unico picco, diciamo così positivo, il 10+6 contro la Pallacanestro Cantù nel derby.

Verrebbe da dire che il calo sia arrivato dopo lo stop di Jordan Theodore, certamente più pericoloso di Andrea Cinciarini in attacco al ferro, e da sempre propenso più a «dare palla fuori» che a «dare palla dentro», come dimostra la stagione di Gediminas Orelik un anno fa al Banvit (15.1 punti di media in Turchia, con 3 triple segnate a gara). Lo abbiamo già detto: Kuzminskas è una soluzione fondamentale per aprire il campo nel gioco di Pianigiani, permettendo al play USA, e ad Andrew Goudelock, di attaccare secondo propensione individuale. Ma contro Pesaro, Kuzminskas ha chiuso con 0/6 al tiro…

Qualcosa in Mindaugas Kuzminskas, oggi come oggi, non funziona. Il giocatore è certamente idoneo per il gioco di Simone Pianigiani, nonostante i dubbi di ruolo che abbiamo analizzato in passato. Per il club è stato un colpo d’immagine non da poco sul mercato europeo, perché per l’Olimpia, in fin dei conti, l’ala ha detto no al ritorno in patria, e ad un assalto ai playoff di EuroLeague che pareva già possibile allora. Kuzminskas deve reagire e Milano deve sostenerlo perchè forse, in questi playoff in cui per la prima volta negli ultimi cinque anni l’Olimpia non parte favorita, Kuzminskas è l’unico reale elemento di rottura, l’unico giocatore in grado di innalzare la squadra di Pianigiani ad un livello irraggiungibile per le avversarie. Anche per Venezia.

Servono risposte, immediate. E forse serve tornare a cavalcare senza remore Jordan Theodore, per far sì che qualcosa giunga a breve. Soluzioni? Anche mettere piuttosto da parte Kaleb Tarczewski, creando una rotazione per i playoff che non lasci dubbi, responsabilizzando chi oggi si «sente sotto pressione». Per quanto questa «pressione» sia solo la necessità di vincere, essendo i più forti.

Ps1. Ci sarebbe moderata fiducia sul rinnovo di Kaleb Tarczewski, in scadenza a fine stagione.

Ps2. Si lavora alla creazione di una società satellite in orbita Olimpia Milano, secondo i nuovi regolamenti che Gianni Petrucci dovrebbe introdurre a breve in FIP. Tra le possibilità, anche Legnano, ma difficile arrivare ad una soluzione positiva entro la prossima stagione. Da quel che ci risulta, la società avrebbe incontrato altri due club di A2, due di Serie B e uno addirittura estero (un anno fa, Livio Proli parlò di opportunità nell’area slava).

Alessandro Luigi Maggi

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Alessandro Maggi

alekmaggi@gmail.com Giornalista Professionista, direttore responsabile presso Be.Pi Sport, collaboratore presso Sportando, cronista per Il Giorno
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Anonymous
Ospite
Anonymous

Reinserire il pelato ? E fare spazio a riccioli d’oro per Tarcisio ???
Molti bah ….

alek80
Ospite

Yes, é una soluzione

Fabio
Ospite
Fabio

Post interessante, condivido buona parte dell’analisi ma non la soluzione proposta. La coppia di centri soprattutto a livello LBA è l’asset più importante per affermare la propri superiorità sugli avversari, non rinuncerei mai a Tarczewski (per quanto ultimamente sia pure lui in calo) soprattutto se è uno dei giocatori su cui su punta anche per il futuro. Lasciarlo fuori vorrebbe comporterebbe anche molti minuti a Cusin che anche a livello di playoff LBA è giocatore abbastanza modesto con tutto il rispetto. Il calo di Kuzminskas è preoccupante, vero che forse con JT si trovava meglio, ma ultimamente sembra molto una… Leggi il resto »

alek80
Ospite

Per imporre quella superiorità che dici tu, serve capacitá si servizio ai centri. Non escluderei la tua soluzione, non ho la verità in tasca. Il mio intento è solo cercare di far capire che, a qualsiasi livello, rinunciare a un pivot non è una bestemmia

palmasco
Ospite

Sono d’accordo anch’io che ritrovare Kuzminskas sarebbe la svolta che ci potrebbe dare ancora qualcosa in più, e francamente mi aspetto di vederlo giocare come sa e come potrebbe quanto prima. Ce la farà, ce la farà, è una persona seria. Ha dei problemi psicologici con lo staff, lo si vede beccarsi di continuo con la panchina, in modo civile, ma sempre discussioni sono. Poi in campo rifiuta i tiri, oppure li prende e li sbaglia. Si dispera, si vede, perché è un ragazzo in gamba, ma il problema resta. Sono invece meno d’accordo che Theodore sarebbe un’opzione possibile, un… Leggi il resto »

U. Fo
Ospite
U. Fo

Recuperare Kuz e’ un dovere, per il futuro ma soprattutto per il presente perche’ e’ un giocatore che ci puo’ dare tanto. E alle soglie dei play off sarebbe utile avere qualche sicurezza in piu’. Io lo vedo bene giocare da tre, soprattutto spalle a canestro dove potrebbe avvantaggiarsi della sua “taglia” rispetto ai pari ruolo e delle sue qualita’ in post basso. Anche io sono dell’idea di relegare Theodore a riserva di lusso. Tarczewski e’ troppo prezioso, anche solo per dare fiato a Gudaitis. E fa sempre il suo. Vero e’ che non ha ancora grandissimi movimenti spalle a… Leggi il resto »

Anonymous
Ospite
Anonymous

In ottica hanno , facciamo finta che i rumors siano ufficiali
James cincia jerrels ?
Della valle nedovic abass
Micov kuz fontecchio
Dada burns X
Tarcisio Arturo cusin

Se fosse così il mercato sarebbe quasi finito 👌,mancherebbe solo la tanto celebrata ala forte su cui investire pensantemente …..es. gill su tutti …
E salutare theo goudelock mbaye e bertans kalnietis e capire quelli italiani da tenere

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