Daniele Baiesi su Peppe Poeta: Più allenatore di quanto pensassi. La giornata con lui non finisce mai come comincia

Alessandro Maggi 1

Nell’intervento di ieri sera ad Area 52, Daniele Baiesi ha parlato di Peppe Poeta. Ne emerge un profilo molto interessante

Nell’intervento di ieri sera ad Area 52, Daniele Baiesi ha parlato di Peppe Poeta. Ne emerge un profilo molto interessante. Ecco tutte le dichiarazioni.

«Non è giudicabile? Per me sì, perché lo vedo lavorare tutti i giorni. Il punto è capire cosa intendiamo per giudizio: i risultati nel breve periodo, lo stile di gioco, il rendimento dei giocatori? Se parliamo di giudizio esterno, non mi iscrivo a quel campionato. Se invece parliamo di valutazione interna, allora il tema è un altro: capire che idea di squadra ha in testa e mettergli a disposizione gli strumenti migliori per ottenere il massimo risultato possibile».

«Nel quotidiano, Poeta si sta rendendo conto di cosa significhi davvero fare l’allenatore. Una volta gli ho detto: “Sei più allenatore di quanto pensassi, meno ex giocatore di quanto credevo”. Lui l’ha presa quasi sul personale, ma non era una critica: era una constatazione».

«Scherzando gli ho anche detto: “Sei entrato nel mondo dei cattivi, io sono uno dei buoni e tu ormai sei dall’altra parte”. Battute a parte, la cosa che mi ha colpito è stata la sua reazione emotiva. Non perché non me l’aspettassi in assoluto, ma perché pensavo fosse diverso. In realtà certe dinamiche da allenatore le vive già in pieno».

«Dopo le partite io preferisco non parlare. L’ho detto anche a Trinchieri e a Messina: è lì che spesso si fanno danni, perché con l’adrenalina addosso si rischia di amplificare i problemi. Il compito di un dirigente, così come quello degli assistenti, è anche calmierare le tensioni che si creano nello staff e nello spogliatoio».

«Trinchieri e Poeta hanno caratteri molto diversi, ma non così opposti come immaginavo. Anche con Peppe ogni tanto bisogna intervenire per aiutarlo a rimettere le cose in prospettiva. Fa parte del suo percorso, della ricerca di identità e anche della sua inesperienza: gli manca ancora chilometraggio».

«È uno che ti scrive a orari impossibili dopo aver riguardato una partita di mesi prima e ti dice che ha rivisto tutto. Io gli rispondo scherzando: “Almeno stavolta abbiamo vinto?”. Però questa sua ossessione positiva per il lavoro mi ha colpito. È appassionato, è una persona perbene, e per me questo conta tantissimo».

«In più ha piacere nel confronto. Ascolta opinioni diverse, poi decide da solo. E questo, per uno che vuole fare il capo allenatore, è un capitale importante su cui investire».

«Io ho dieci anni più di lui e oltre vent’anni di carriera in più, quindi sono più consumato, ho più chilometri. Ogni tanto però i suoi messaggi, anche quando mi propone certi nomi di mercato, mi fanno sorridere perché mi riportano indietro nel tempo, a quando ero a Biella».

«Sa stare allo scherzo e questo rende le giornate piacevoli. Certo, ogni tanto bisogna regolargli il minimo. Ma una cosa è sicura: quando lavori con lui, la giornata non finisce mai come era cominciata».

One thought on “Daniele Baiesi su Peppe Poeta: Più allenatore di quanto pensassi. La giornata con lui non finisce mai come comincia

  1. Fino a quando c’era Messina in panchina neanche si conosceva la sua voce, ora che non c’è più Messina in panchina è un fiume in piena e cerca pure di fare il simpaticone. Peccato che non gli riesce. Ma questo ha capito che abbiamo nuovamente fallito in EL? Forse sarebbe ora che qualcuno glielo ricordi

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