
Vincere uno scontro diretto. In casa, sotto pressione. Wow, quasi una emozione nuova. Una prova completa: tattica, testa, cuore. Praticamente una volpina di Livigno e una nutria di Parigi che si uniscono creando l’animale perfetto. Una partita matura, onesta, seria. Equilibrata: con 4 periodi sopra i 20, in zona 25.
Ora il difficile: il Maccabi è ormai estromesso anche se con il doppio scontro a nostro favore per noi sarebbe meglio arrivasse a pari punti nostri. Nelle ultime 7 serviranno 5 vittorie: tante, probabilmente troppe con un calendario che dice trasferte a Fener, Montecarlo, Valencia e Pireo. Serviranno imprese a cuor leggero, un mezzo miracolo che è meglio di un miracolo completo. Due settimane fa ci davo lo 0% secco, oggi l’1%: infinitamente di più nella volata post season. Non è molto, è però qualcosa.
Ah, se commento gli arbitri pro-Maccabi finisco sul patibolo del nuovo ddl… Tra andata e ritorno i due fischi più incredibili di Eurolega: entrambi su Ricci, credo sia accanimento ecumenico.
Cosa mi è piaciuto
Non vedevo l’Olimpia dal vivo da più di un mese. Mi eravate mancati, manica di pazzi!
Ho visto tre/quattro difese di qualità e determinazione nel secondo quarto: non accadeva da quando al Governo c’era ancora Prodi. E non a caso arrivano i parziali.
La convinzione di Peppe: stravede per Ellis, gli dà fiducia a prescindere, a costo di andare piccolo ma non solo per avere più maneggiatori del pallone ma proprio per avere in campo lui. Mi piace la forza delle scelte e non sarebbero certo le mie.
Vincere senza avere qualche performance stellare ma con la equa distribuzione: Nebo servito finalmente in entrambi i tempi e non dimenticato, Guduric sempre lucido, Shields da zero palleggi nel finale, LeDay in assoluto controllo nel farsi arrivare addosso la vita.
Cosa non mi è piaciuto
Primo quarto e due rimbalzi offensivi concessi dai liberi sbagliati, diventeranno complessivamente 19. Spoiler: mettere il corpo non accorcia la vita.
Nerissima Serpe: massimo rispetto per lui (legge Dostoevskij). Temo non propriamente in linea con la platea. Non è che serva Guccini ma forse nemmeno far cantare nel regno di Re Giorgio il rapper della hit ‘Vito Corleone’ (invito a leggere il testo).


Ci stiamo.o cuocendo come sempre per arrivare cotti in campionato per l’undicesimo posto in El ma la cottura migliore sarebbe aggiungendo le due partite di play in