Danilo Gallinari passa a San Antonio, ma diventerà free agent

Fabio Cavagnera 33

L’azzurro cambia squadra e si trasferisce in Texas, ma la sistemazione è provvisoria ed alcune contender sono pronte a cercarlo

Danilo Gallinari dice addio ad Atlanta e si trasferisce a San Antonio. Ma non per restare, visto che lo sbarco in Texas sarà solamente di passaggio e l’azzurro diventerà free agent domani notte. Gli Spurs hanno acquisito il ‘Gallo’ nell’ambito della trade che ha portato Dejounte Murray agli Hawks, ma non hanno alcuna intenzione di trattenerlo, secondo quanto trapela della squadra di Popovich, volendo ripartire da un gruppo giovane.

Il contratto del quasi 34enne di 21,5 milioni di dollari per la stagione 2022/23 non è completamente garantito e Gallinari sarà rimesso immediatamente sul mercato. Dove ci sono delle contender pronte a provare ad acquisirlo: Boston e Miami sono in prima linea, come già scritto nei giorni scorsi, ma ci sarebbero anche altre possibili opzioni. Di certo, l’azzurro ha un più che discreto interesse e, come da lui più volte detto, resterà ancora in NBA, almeno nella prossima stagione. Con quale squadra, però, è ancora da scoprire.

33 thoughts on “Danilo Gallinari passa a San Antonio, ma diventerà free agent

  1. Incredibile quanto soldi girino in NBA !!! Ok game over Gallo nemmeno quest’anno tornerà a Milano e credo neppure il prossimo .. credo almeno in un biennale. Quindi il suo ‘sogno’ non vuole realizzarlo .: lui però .. lo comprendo x carità i soldi hanno la loro importanza, ma spero di non sentirgli dire più che il suo sogno sarebbe quello di tornare all’Olimpia. Ora che succederà ? Chiedo alla redazione e agli amici di ROM chi andremo a prendere ? Prima di lasciare Bentil ci penserei bene.

    1. Gallo il suo sogno l’ha già realizzato giocando a buon livello in NBA per una quindicina d’anni (dal 2008) e sistemando le finanze della sua famiglia per generazioni, magari trasferendosi per sempre negli States. Il suo sogno sarebbe di tornare all’Olimpia ma solo da prepensionato a fine carriera, per chiudere il cerchio, un po’ come Belinelli, tornato a Bologna quando in NBA non aveva più mercato. Per quanto diplomatico voglia essere Danilio, tutti sanno che è così, inutile illudersi.

      Solo un matto rinuncerebbe ai 30-40 milioni di dollari che Gallo può guadagnare nel biennio-triennio che verosimilmente gli resta da giocare n NBA, per preferire l’Olimpia o altri club di Eurolega, da cui potrebbe ricavare se va bene una decina di milioni scarsi nello stesso lasso di tempo. La carriera degli sportivi è breve e tutti cercano di ricavare il massimo.

      Vale per qualsiasi lavoro. Chi andrebbe volentieri a guadagnare 1/5 potendo continuare a incassare l’intero? Neanche Tafazzi.

      1. Concordo, ma reputo e credo che non debba continuare a parlare del suo sogno xke, in un certo qual modo, manca di rispetto a coloro che il sogno di vederlo ancora a Milano lo hanno davvero. Non ci guadagnerebbero alcunché se non vedere magari l’Olimpia più forte. Qui di rispetto verso le sue scelte sportive di vita ed economiche, ma un minimo sarebbe richiesto anche a lui. Buon scudetto a tutti

      2. Aggiungo al tuo post da quel “immigrato” (originariamente di Milano, classe 1971) in USA che sono: di italiani che stanno “bene” nel lungo termine in America (indipendentemente dai soldi che qui chiaramente sono un, se non il solo, benefit) ne conosco pochi…salvo qualche ristoratore che non ha possibilità’ di rientro nel vecchio paese (a pari economics). Sportivi EU che rimangono qui sono rari, magari il Gallo prova il contrario ma penso rientrerà’ in Italia, a un certo punto. La vita qui e’ a lungo noiosa e priva di colore, anche quando hai 50 milioni di dollari in banca. Meglio spostarsi a fare un part time, se non hai figli (che ti limitano per la scuola). Lo vedo tornare a Milano come dice, potrebbe pero’ essere sportivamente troppo tardi se l’Olimpia continua a diventare sempre piu’ competitiva sotto Messina.

  2. Speriamo vada ai Celtics … intanto …

    Al momento partiamo così

    🐼: sempre i Magnifici 7

    😚Stranger Things: Rodriguez Long Hall Shields Bentil Dinos Grant Kaleb Hines Davies Baron

  3. E basta con il Gallo a Milano!!! Chi vuole un giocatore che di avvicina al termine della carriera, che ha spesso infortuni e che non ha mai vinto niente? Dai, non scherziamo. E poi non c’è nessuna squadra europea che possa dargli i soldi che becca in nba. Buona vita, Gallo. E ricordati: a Milano, di Gallinari c’è solo Vittorio!

  4. Signori, su questo sito sono due giorni che a proposito di Gallinari se ne leggono di ogni… Dalla storiella (francamente risibile…) del nipote che chiede al nonno cosa abbia vinto e lo deride perché non ha vinto quanto il bisnonno, al fatto che Gallinari non lo vuole nessuno in NBA perché è lento e quando fa venti punti non si capisce bene come li faccia.
    La verità è che Gallinari è un fior di giocatore che oggi come oggi all’Olimpia farebbe la differenza (e di gran lunga…) e che ha probabilmente ancora mercato in NBA da parte di qualcuno che può garantirgli cifre a sette zeri che in Europa non potrebbe mai prendere. Ergo Gallinari, che ha giocato 15 anni nel campionato più attrattivo del mondo (a proposito del coronare un sogno…), in mezzo ai giocatori più forti del mondo, tra i quali non ha certamente sfigurato, con ogni probabilità, se gli fanno ancora un’offerta congrua, rimarrà a giocare in NBA. Non vedo davvero che cosa ci sia di strano in questo.
    Per noi tifosi Olimpia c’è il grande dispiacere di non vederlo in maglia biancorossa quest’anno, però dire che non serve, che prenderemmo almeno altri cinque giocatori in Europa al suo posto, che resta in USA perché è un povero provinciale e compagnia cantando, lo trovo, consentitemelo, francamente un tantino ridicolo oltre che piuttosto insensato (e inutile…). Siamo tutti contenti di avere preso Billy Baron e storceremmo il naso sull’arrivo di Danilo Gallinari? Dai, siamo seri…

    1. Vedi, c’è, chi, come te, dei Gallinari’s ne farebbe un epopea, e chi, come me, è da mo’ che si è rotto le palle

      1. Detto tra di noi se non ti garba l’articolo e i commenti puoi anche passare all’articolo sucessivo. Con tutto il rispetto è.

      1. Scusami Mr.Tate, ma che senso ha paragonare Gallinari a Pangos e Larkin, e anche tavares, e come dire che prenderesti un attaccante al posto di un portiere! Prima cosa dipende dalle esigenze di una squadra, ma poi credi che un Gallinari in EL non sposterebbe gli equilibri più di Larkin o Pangos, cioè gente che in NBA c’è stata solo di passaggio? Boh a me sembra che si stia sminuendo il valore di un giocatore che se fosse possibile in Europa si svenerebbero per avere

      2. Sto paragonando giocatori nella stessa fascia di stipendio. I soldi sono fungibili: quello che dò al play non ho da darlo al 5. E, sì, per me un Larkin in EL sposta più di Gallinari. Si gioca in EL eh, non NBA, lo scenario è completamente diverso. Poi ragazzi, sono opinioni, liberi ovviamente di pensarla diversamente. 🙂

      3. Vero NBA non è Eurolega ma non è che il gallo sia nato a New Orleans! Ha già dimostrato che con regole FIBA il suo lo dice eccome! E credo che in Europa nessuno sposterebbe gli equilibri più di lui. Poi è chiaro sono opinioni personali ed io rispetto la tua, così come se fossimo Gherardini o stavropoulos non staremmo qui a scrivere su un blog!😂

      4. Assolutamente il suo lo dice, e io qui mi sono speso diverse volte, in alcuni casi l’unico all’interno dello stesso articolo, per difendere le qualità di Gallinari. Però per me all’Olimpia oggi serve anzitutto IL play e i soldi del Gallo li darei più volentieri a Larkin. E pure nel confronto con Mirotic io andrei con quest’ultimo. Chiaro, se domani l’Olimpia annuncia che ha trovato l’accordo col Gallo a un prezzo accessibile, io vado fuori di testa, semplicemente sto facendo un ragionamento di strategia e programmazione anche in base al budget che servirebbe per portarselo a casa. 🙂

    2. Aiutami a capire: se Gallinari chiedesse 10 milioni, tu non preferiresti spendere quei 10M per stipendiare:
      – Larkin (3.5)
      – Pangos (2?)
      – Mirotic (4)
      – Un italiano da 500k

      Boh, magari sono io ma con quei soldi non ho dubbi. Se ne chiedesse sui 5, sempre che io prenderei Larkin e Pangos, visti dominante l’uno e molto forte l’altro in EL. Se ne chiedesse 3, beh, allora comincio a pensare di prenderlo subito.

      1. Gentile Mr.Tate, parliamo di favole…
        Dieci milioni di euro a Gallinari in Europa non potrebbe darli né l’Olimpia né nessun altro, temo. Altrimenti il lavoretto che propone lei Messina e Stavro l’avrebbero già fatto. Anche cinque l’Olimpia non credo che potrebbe offrirli (chi altri potrebbe in EL?), quindi di cosa parliamo? Il Gallo, se venisse, dovrebbe “accontentarsi” (e lo metto tra virgolette) di cifre molto inferiori. E a quel punto mi trova d’accordo con lei: la presa sarebbe un gran colpo perché il giocatore, ad oggi, non avrebbe rivali in EL (tranne, forse, e ribadisco, forse, Mirotic…).
        Belinelli e Gallinari (e Bargnani sul quale però il discorso sarebbe diverso e quindi non lo considererei in questo contesto) sono gli unici due italiani che abbiano davvero giocato in NBA, dando alle loro squadre un contributo importante. Belinelli ha supplito alle carenze fisiche con il lavoro e con la testa (giocatore molto intelligente, oltre che persona affabile e disponibile), Gallinari è stato il migliore italiano che abbia mai calcato i campi d’oltreoceano (fino ad ora, ovviamente…). Sia dal punto di vista tecnico che fisico. Questo dicono i fatti. Il resto sono fole…

      2. Sei tu che hai scritto “dire che prenderemmo almeno altri cinque giocatori in Europa al suo posto è un tantino ridicolo”, che era un riferimento al mio commento. E, come vedi, col contratto di Gallinari ci si comprerebbe un roster da finale. Ma anche se vogliamo fare il discorso “Hai 2M e devi darli all’anno a un giocatore di EL oppure a Gallinari”, per me vengono prima:
        – Larkin
        – Mirotic
        – Pangos
        – Tavares
        E per il quinto vediamo le necessità lato play. Adoro Gallinari ma ha 34 anni ormai e per vincere l’EL secondo me ci sono in Europa giocatori più testati in ruoli per noi più importanti.

      3. Però Mr.Tate, si metta d’accordo prima di tutto con sé stesso: prima sostiene che se Gallinari chiedesse 3 milioni di euro lei lo prenderebbe subito al posto di Larkin, Pangos e Mirotic, poi invece sostiene che se avesse 2M e dovesse decidere di darli a Gallinari o a Pangos, Larkin, Tavares o Mirotic prenderebbe uno di questi quattro. Senza offendere nessuno, mi sembra un ragionamento un po’ contraddittorio. O no? Insomma, se ha 3M di euro, lo prende Gallinari, o no? Ecco magari prima di tutto si auto-risponda a questa domanda…
        Cordialità.

      4. Sono due ragionamenti separati, come è ovvio dal fatto che sono due post diversi con presupposti diversi e dal fatto che nel primo post Gallinari costerebbe meno di Larkin a 3M…

        Comunque, rispiego volentieri. Il primo ragionamento è una questione di budget generale e di stipendi reali: se ho 10M li spendo come sopra ma se scende a 3 allora il discorso cambia perché mi costa meno di un Larkin o di un Mirotic. Il secondo è un gioco in cui tutti costano 2M, e in quel caso per me Gallinari viene dopo quelli che ho elencato.

  5. Ora per fare bingo bisogna sperare che di anni di contratto questo signorino riesca ad averne due così così per almeno 700 e rotti giorni potremo sperare di non trovare più articoli che lo riguardano su R.O.M.
    Perché alla fine si tratta unicamente di un atleta che ha giocato in maglia Olimpia la miseria di 86 partite senza lasciare la minima traccia.

    1. Vorrei solo ricordarti che il Gallo ha giocato poco da noi, non per andare a Bologna o in un’altra squadra italiana o europea, ma bensì in NBA, che è il sogno di tutti i cestisti.
      Pensi veramente che Melli e Datome sarebbero rientrati in Italia il primo e in Turchia il secondo, se avessero avuto offerte concrete in NBA? Oltretutto a differenza del Gallo che al netto di acciacchi fisici gioca con una certa continuità, sia Melli sia Datome non è che venivano impiegati con regolarità, anzi.
      Ma francamente, Gallinari è un giocatore NBA e si sente un giocatore NBA. A che pro dovrebbe tornare in Europa se ha ancora cittadinanza nel migliore campionato del mondo, oltretutto quello più remunerativo?

      1. Signor Men in Red io e lei siamo spesso d’accordo e lo siamo pure in questo caso ,vorrei solo precisarle che il mio riferimento non e’ alla importante carriera oltreoceano di Gallinari e neppure al suo legittimo diritto di restare nel campionato più importante del mondo dove tra l’altro viene strapagato, rispetto agli standard europei, per fare lo stesso lavoro.
        Mi limitavo a segnalare che trovo alquanto strano tutto questo interesse su R.O.M. per un giocatore che non ha lasciato alcuna traccia importante nella storia dell’Olimpia,tutto qui.

  6. Il punto è proprio questo. Lasciare o non lasciare una traccia. Se non vinci niente sei dimenticato.
    Tra l’altro è incredibile come da due anni su questo blog Messina viene criticato perché non vince e nei confronti del Gallo questo zero tituli non fa effetto.

    1. Stai assumendo che ci sia coerenza in quelle esternazioni. Come quando dicevano che Gamba era il verbo ma poi non era più il verbo se lodava i giocatori sbagliati.

  7. Ricordiamo anche che il Gallo ha giocato in Olimpia di recente, durante il lock down NBA del 2011 (2011 mi pare: così lontano, possibile?) e a parte l’affetto di cui l’abbiamo circondato, non è che abbia combinato granché per noi.

    D’accordo, probabilmente era perché in campo faceva il ganassa senza poterselo permettere, ma insieme alla nota questione dell’assurdo pugno che lo levò di mezzo da un percorso importante in Europa con la nazionale, quel suo modo di porsi per Milano, non è indicativo del suo carattere?
    Talento immenso, fisico veramente eccezionale, ma poca umiltà e troppa considerazione di se stesso.

    “Io, che sono NBA, vengo qui da voi come farebbe un giocatore qualsiasi, invece IO, che sono NBA, vi farò stupire e meravigliare di come giochiamo noi lì dove conta” – a me il suo atteggiamento pareva un po’ questo.
    Solo che purtroppo per lui non era dominante, e non gli riusciva quel tentativo di estro che pensava di potersi permettere in quanto IL GALLO in Italia.
    Mi sono divertito e l’ho tifato di cuore, ma la maggior parte dei suoi tentativi in quell’anno mi mettevano addosso un imbarazzo pazzesco.

    Da noi sarebbe un’ottima aggiunta quest’anno, ma secondo me non più già l’anno prossimo, e definitivamente non oltre.
    E certamente non per milioni di euro.
    Qualche centinaio di migliaia magari sì, ma sempre non oltre l’anno prossimo.

    Dice: ma allora come mai, secondo te, gli danno tutti quei soldi in NBA, anno dopo anno? (a parte che quest’anno stanno cercando in tutti i modi legali di dargliene solo 5 invece dei 21 promessi).
    E ti rispondo: e perché, secondo te, ne danno quasi altrettanti all’inutile Porzingis???
    Perché dopo Nowitski, gli europei alti con mano educata sono cool… – e l’NBA è talmente piena di soldi che non si fa problemi a buttarne via un po’ – (guarda Phila, i Lakers, New York, Harden eccetera).

    Io poi non vedo perché obbligarsi a scegliere: non si può insieme ammirare il Gallo per quello che sta facendo in NBA, dove peraltro vuole restare, per ragioni comprensibili, godere di vedere “uno di noi” farcela nel campionato piùi importante del mondo, e non desiderare di vederlo come figurina nella propria squadra? Dov’è il problema?

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