Oltre 40 anni dalla maledetta notte di Grenoble. Vinse Cantù, ma quel fallo su Gallinari…

Ricorrono oggi i 40 anni da quel 24 marzo 1983, notte della finale tutta italiana di Grenoble tra la Pallacanestro Cantù e l’Olimpia Milano

Grenoble Cantù Gallinari

Nel giorno di Olimpia Milano-Cantù, il ritorno del derby al Palalido, ricorrono quasi 43 anni da quel 24 marzo 1983, notte della finale tutta italiana di Grenoble tra la Pallacanestro Cantù e l’Olimpia Milano. Quella maledetta notte.

La partita

L’allora Ford sconfisse la Billy al Palais des Sports conquistando la seconda Coppa dei Campioni consecutiva. 69-68 il finale, con 18 punti di Wallace Bryant e di Antonello Riva. Alla Milano di Peterson non bastarono i 20 di John Gianelli e i 12 di Vittorio Ferracini.

Una gara pazzesca, con Cantù avanti 69-62 a un minuto dalla fine. Qui la folle rimonta di Milano: liberi di Gianelli per il -5, rubata di D’Antoni a Marzorati per l’assist a Franco Boselli del -3, ancora recupero di D’Antoni per il -1 di Dino Boselli.

La Cantù di Giancarlo Primo è in panico, e perde ancora palla. Con 5’’ da giocare tiro dall’angolo di Franco Boselli, Vittorio Gallinari vola a rimbalzo ed entra in contatto con gli avversari. Per gli arbitri nessun fallo, Cantù è campione d’Europa.

Quella sarà la prima e unica finale tutta italiana di Coppa dei Campioni. Cantù vince il suo ultimo e secondo alloro nel pieno degli anni d’oro del nostro basket, che pochi mesi dopo conquisterà l’Eurobasket a Nantes e nel 1984 la terza coppa dei campioni in fila, questa volta con la Virtus Roma del Vate Bianchini.

Dino Meneghin parlerà così: «Coglierei l’opportunità dell’Nba. E giocherei meglio una partitaccia: finale di Coppa Campioni a Grenoble, 1983, persa da noi dell’Olimpia Milano contro Cantù. Giocai malissimo».

E Franco Boselli: «Ancora oggi mi capita di trovare qualcuno che mi dice: “Però quel tiro… ” (ride). Persino Galliani me lo ricordò una volta! È un tiro che vorrei ripetere, sì. Ma era la scelta giusta. Il dopo, però, contò di più. Al rientro, Peterson mise la canzone “On the road again” in pullman e mi disse: “Franco, non rinunciare mai a un tiro come quello, era la cosa giusta”. Perché qualcuno, a 4 secondi dalla fine, quella palla l’avrebbe passata».

Dopo i due trionfi dello Cibona Zagabria di Drazen Petrovic finirà anche la lunga attesa di Olimpia Milano, che conquisterà il massimo alloro continentale sempre contro il Maccabi a Losanna prima, e Gent poi.

Il tabellino

Il tabellino della partita (da museodelbasket).

24-03-1983 – Palais des Sports Grenoble
Ford Pallacanestro Cantù – Billy Olimpia Milano 69-68 (29-22)

Ford Cantù (coach: Giancarlo Primo): Pierluigi Marzorati 7, Antonello Riva 18, Renzo Bariviera 2, Jim Brewer 14, Wallace Bryant 18; Giorgio Cattini 6, Giuseppe Bosa 4, Denis Innocentin n.e., Fausto Bargna n.e., Corrado Fumagalli n.e .   
Tiri 28/55,  tiri liberi 13/15, rimbalzi 28.

Billy Olimpia (coach: Dan Peterson): Mike D’Antoni 10, Roberto Premier 6, Vittorio Gallinari, John Gianelli 20, Dino Meneghin 6; Vittorio Ferracini 12, Franco Boselli 8, Dino Boselli 6, Marco Rossi n.e., Rinaldo Innocenti n.e.   
Tiri 24/68, tiri liberi  20/22, rimbalzi 25.

Usciti per cinque falli: Meneghin 27’, Bryant 39’.

3 thoughts on “Oltre 40 anni dalla maledetta notte di Grenoble. Vinse Cantù, ma quel fallo su Gallinari…

  1. Quel giorno i miei genitori aveva comprato il primo nostro televisore a colori, e la sera mi avevano concesso di vedere la partita. Bei ricordi, peccato solo il risultato.

  2. Il mio ricordo sono le pallate di neve con i canturini al passo del Frejus sotto fitta nevicata

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