Olimpia Milano, senza Punter manca imprevedibilità

redazionale 15

La partenza di Kevin Punter, sotto questo aspetto, sta incidendo parecchio nella metà campo offensiva di Olimpia Milano

Si parla spesso della fase offensiva dell’Olimpia Milano, con idee giustamente diverse da persona a persona e, probabilmente, un attacco meno talentuoso di quello della scorsa stagione e più di sistema.

La partenza di Kevin Punter, sotto questo aspetto, sta incidendo parecchio nella metà campo offensiva della squadra biancorossa: infatti la guardia americana garantiva una spiccata propensione nell’uno contro uno dal palleggio ed un’abilità innata nel pescare il jolly vincente da situazioni di gioco rotto, cosa che manca nell’Olimpia di oggi.

Si parte dalla difesa

di Kevin Martorano

La squadra costruita da coach Ettore Messina è senza dubbio una squadra basata sulla propria difesa, spesso dominante sugli attacchi avversari ed in grado di sfiancare la squadra avversaria; quella di oggi, inoltre, è una squadra che fa del collettivo la propria forza, una filosofia corretta ma che lascia una lacuna in termini di talento individuale nella metà campo d’attacco.

Abbiamo potuto vedere come in questa prima parte di stagione la squadra meneghina, quando tira con buone percentuali dall’arco e difende al meglio, sia una squadra che incute timore a tutte le avversarie europee (non a caso, in un periodo di stagione positivo, sono state sconfitte tutte le altre tre le finaliste di Eurolega della passata stagione).

Ora però vanno evidenziati anche i limiti della squadra biancorossa: se le buone percentuali al tiro vengono a mancare, l’Olimpia fa una tremenda fatica nel trovare la via del canestro, non avendo a roster un giocatore in grado di caricarsi sulle spalle il proprio attacco: Sergio Rodriguez, per ovvi motivi, si deve gestire durante una partita e va quindi a fiammate, Shields è un giocatore completo ma che non ha il killer instict di Punter, Hall è pur sempre un rookie in Eurolega, nonostante stia facendo vedere ottime cose non ha ancora la personalità ed il talento per prendersi sulle spalle la squadra.

È possibile che, nella testa di Ettore Messina nella scorsa estate, Troy Daniels avrebbe dovuto avere un impatto migliore: l’ex NBA infatti sta facendo fatica ad entrare nei meccanismi di un basket fisico e “crudele” come quello dell’Eurolega, anche se nelle ultime uscite stava dando segnali incoraggianti. Inoltre, Daniels, è un giocatore da catch&shoot (tiro sugli scarichi dei compagni), non un creatore di tiri dal palleggio come lo era Punter.

Conclusione

L’impressione generale su questa squadra è che l’Olimpia debba sempre andare a 100 all’ora per vincere le partite, mentre se non è al proprio 100% della forma rischia di dover faticare anche contro squadre sulla carta meno quotate del team biancorosso, che resta a tutti gli effetti una delle candidate per i prossimi playoff di Eurolega.

15 thoughts on “Olimpia Milano, senza Punter manca imprevedibilità

  1. Punter ha fatto una stagione di alto livello ma alla fine diventava anche lui prevedibile come go to guy, mentre certamente manca fluidità al gioco offensivo che non si risolve (solo) con le giocate del singolo ma con schemi e varianti studiate anche sotto canestro. Shields poi non ha nulla da invidiare a Punter

  2. E’ del tutto evidente di come Messina non intendesse sostituire paro paro Punter con Daniels, che ha altre caratteristiche e purtroppo, per ora, altro rendimento ed efficacia; certo, quel che aveva in mente erano i giochi di e nel sistema che avrebbero dovuto farci superare la mancanza di ciò che Punter garantiva……..fino ad ora la strada è stata irta di ostacoli per decretarne il successo, ma aspettiamo prima di decretarne la sconfitta

  3. La dipendenza da Punter quale solutore da giochi rotti rischiava di vincolanti troppo nelle scelte . Quest’anno oltre alla difesa asfissiante abbiamo movimenti di palla imprevedibili ed efficaci purtroppo non ancora acquisiti comeeccanismi automatici. Quando lo saranno non ce ne sarà più per nessuno

  4. Completamente d’accordo con l’articolo. L’imprevedibilità di Punter ci manca.
    Quando tutto funziona come un orologio forse se ne puo’ fare a meno ma quando qualcosa si inceppa l’imprevedibilità può essere un valore.
    Uno lo abbiamo è Pozzecco ma forse è troppo tardi

  5. Se Daniels avesse prodotto un po’ di più, l’addio di Punter si sarebbe sentiti molto meno. Poi però Daniels dovrebbe anche essere messo nelle condizioni di segnare, magari con due blocchi e un suo ricciolo. Per ora si isola negli angoli per uno scarico e stop.

    Cento volte meglio il gioco di squadra piuttosto che dipendere da un funambolo.

    Quest’anno abbiamo più prevedibilità nel gioco ma qualche possibilità in più di dare la palla sotto.

  6. Ma siamo davvero sicuri che daniels doveva essere il cambio di Punter in fase di mercato?
    Per gli spezzoni di promitheas dell’anno scorso che ho l’impressione che potesse essere Grant colui che doveva inventarsi qualcosa a giochi rotti.

  7. Caro @orlandoilrosso, con tutto il rispetto mi sembra una contraddizione ciò che scrivi. Movimenti imprevedibili non ancora automatici? Scusami ma io vedo nella gran parte dei giochi offensivi una gran confusione e infine palla a Shields e speriamo che vada bene. Con Punter i possibili risolutori di giochi rotti erano 2, se non 3 con Leday. E se poi la difesa fa acqua sono dolori. Ribadisco che non riesco a capire molti dei criteri di scelta del pastorello, se uno dei precedenti allenatori avesse imbroccato dei fenomeni così chissà… dimenticavo, 2022, faccio coming out: @ non sopporto Messina! Tanti auguri a tutti voi, che sia un anno finalmente sereno

    1. Caro Stefano ti appoggio in toto. Messina rivestito di poteri magici in grado di far tutto non si può vedere. Si è dimenticato la sua mansione principale: allenare, ovviamente l’attacco che in certi momenti sembra un uno contro cinque da oratorio. Io la mia previsione l ho già fatta. Fuori da F8 e scudetto alla Virtus. Vedremo

      1. Caro Fabrizio, prima di tutto un sincero augurio di buon anno. La mia non vuole essere una polemica nei confronti di Orlando,del quale apprezzo sempre ciò che scrive e la sua ammirevole fede per Olimpia. Sono d’accordo con te, sarà un mio limite ma non vedo sviluppi offensivi degni di questo nome. Secondo me non è questione di metri o cm, l’attacco e’ involuto, l’anno scorso si avevano grandi percentuali da fuori, quest’anno boh! Spero proprio di vedere male. Non riesco ad apprezzare il tipo di gioco

  8. Nessuna contraddizione, i giocatori devono solo sincronizzare i movimenti loro e del pallone ma si tratta di decimi se non di centesimi di secondo o di centimetri

  9. Punter, alla fine stagione era deludente. forse pensavo ad un nuovo ingaggio o forse si era accontentato della visibilità ottenuta nell’anno. E poi sentirlo parlare era una pena , sembrava un pollo allevato a basket e basket con poche capacità in altro

  10. Concordo senza ripensamenti con chi critica Messina, e l’ho già scritto: non so faccia, ma riesce sempre a cedere talenti clamorosi per trattenere/acquistare (con soldi non suoi) onesti ma mediocri mestieranti. Senza Punter l’anno scorso le F4 ce le sognavamo!!! Tifare Olimpia è una cosa, leccare i piedi a qualche trombone che l’umiltà non sa neanche dove stia di casa, assolutamente un’altra. Senza qualche fenomeno non vinci niente in Europa (andate a vedere i roster degli altri); la difesa va bene, ma, inutile ricordarvelo, le partite di Basket difficilmente finiscono 0 a 0. Svegliatevi!!!

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