
Peppe Poeta, ospite di Area 52, è entrato nel dettaglio del rapporto con Lorenzo Brown e della decisione di interrompere il percorso con il giocatore a stagione in corso. Ecco le sue parole.
Peppe Poeta su Lorenzo Brown
“Ero un fan di Lorenzo. Onestamente, Lorenzo ha avuto anni dominanti in Eurolega. La verità è che, a 36 anni, ha pagato un’intera stagione vissuta non da completamente inattivo, ma comunque ai margini, come gli è successo lo scorso anno al Panathinaikos. In più, quest’anno ha iniziato subito con tre infortuni diversi: prima l’adduttore, poi il polpaccio, poi questa artrite alla spalla.
Alla fine si è allenato sempre a singhiozzo. Ha fatto il primo mese fermo, poi altri venti giorni fermo, poi è rientrato e si è fermato di nuovo per altri venti giorni. È già difficile normalmente ritrovare la condizione a quell’età, e lo dico anche per esperienza personale. In più, fai fatica a ritrovare ritmo se non giochi, ma allo stesso tempo prendere ritmo giocando, in una situazione del genere, è quasi impossibile. Si è trovato sempre a inseguire una condizione fisica che non è mai riuscito davvero ad avere.
Poi mettiamoci anche il fatto che lui non ha mai fatto il cambio del playmaker: è sempre stato un giocatore molto totalizzante, che ha bisogno di tanti possessi e tanto pallone in mano per rendere al meglio. Quindi si è creata una serie di situazioni che, onestamente, non hanno funzionato. E questo dispiace a tutti, logicamente.
Lorenzo è stato nel miglior quintetto della lega tre anni fa, o comunque nel secondo miglior quintetto, ha vinto l’Europeo con la Spagna. Quindi sulle qualità del giocatore non ci sono dubbi. Il problema è che oggi, in questa squadra, per una serie di motivi, a partire proprio da questo continuo inseguire una condizione fisica mai trovata, le cose non hanno funzionato. Ripeto: tre infortuni in quattro mesi sono tanti.
In campionato era impossibile trovargli spazio avendo tre playmaker italiani e una struttura costruita con Mannion, Ellis e Flaccadori. Era difficile giocare con un altro playmaker straniero, perché avresti tolto spazio agli italiani, pur con Tonut fuori tre mesi per epatite. In Eurolega, invece, alla fine è stato utilizzato un po’ da secondo playmaker, dandoci una mano qua e là. Però Lorenzo non ha caratteristiche da secondo playmaker, perché quel ruolo richiede pressione sulla palla, cambi di ritmo, determinate letture e un certo tipo di energia.
Lui, invece, è un giocatore totalizzante: quando entra ha bisogno di tanti possessi, di giocare tanti pick and roll. E questo in una squadra dove comunque Brooks ha bisogno dei suoi tocchi, Shields ha bisogno dei suoi tocchi, Guduric ha bisogno dei suoi tocchi, mentre Ellis e Bolmaro fanno da collante. Alla fine avevamo trovato un ottimo equilibrio con quelle cinque guardie. Lorenzo ha dovuto inserirsi un po’ in punta di piedi, ma in quel ruolo non è stato realmente performante, né per lui né per noi. Il ruolo di secondo playmaker dalla panchina, per tutte queste ragioni, non ha funzionato”.

Un sacco di balle
A parte la questione che non poteva giocare in LBA perché ci sono 3 play italiani (quando in realtà gioca sempre e solo uno, Ellis, e cmq avere 3 play italiani è un altra scelta bislacca a dir poco di Messina), il resto delle dichiarazioni di Poeta su Brown sono molto più che condivisibili. In fondo non l’ha scelto lui….a buon intenditor poche parole…
Per lui un unica partita giocata all’altezza della sua fama: quella ad Oaka, per il resto ha sempre prodotto un intensità agonistica degna di un amatore svogliato, non di un professionista lautamente remunerato
Tutto quello che dice Poeta, vero o falso non importa, non giustifica l’esclusione di Brown.
Altrimenti dovremmo escludere Diop e non solo lui.
Brown ha deluso. Su questo non ci piove, ma simili comportamenti si fanno solo per spostare l’attenzione,
per dare in pasto al pubblico un colpevole, per non assumersi responsabilità che invece dovresti prenderti.
Ma l’hai visto Brown in campo? Hai notato il suo atteggiamento e il suo comportamento sul parquet? Ovvio che Poeta non può dire pubblicamente queste cose altrimenti la carriera di Brown sarebbe giunta al capolinea se non lo è già ora. E la scelta di Brown non si può certamente addebitare a Poeta ma solo e unicamente a Messina.
Poeta non ha bisogno di spostare l’attenzione,
per dare in pasto al pubblico un colpevole, per non assumersi responsabilità perché la scelta l’ha subita. Perlomeno a differenza del suo predecessore ha provato a dare una spiegazione per il suo allontanamento, cosa che Messina non ha mai fatto nei suoi 6 anni di gestione, come per esempio nel caso di Pangos di un paio d’anni fa che in confronto quella di Brown sono noccioline.
Poeta persevera con dichiarazioni contrastanti tra loro, si limitasse a dire che non lo vedeva nell’assetto di squadra che ha in mente e bona lì, piuttosto di tirare in ballo ogni volta una scusa diversa.
Tanti infortuni… ancora la storia dei 3 play italiani in LBA (con Mannion che poi non gioca)… in EL secondo play perchè ha deciso lui di utilizzarlo così…vediamo la prossima volta che scusa inventa.
Che poi non ci sarebbe nulla di male a non ritenerlo adatto, il problema è non averlo sostituito dato che dei famosi 3 play italiani ne ritiene affidabile sostanzialmente uno e quindi va di Guduric secondo play.
I 3 infortuni che ha citato sono fatti, non balle. Ed è stato pure gentile che non ha dichiarato che i suoi atteggiamenti e comportamenti in campo non erano certamente di un professionista esemplare ma irriverenti. Tu lavori in società per affermare con certezza che è stata una decisione di Poeta quella di non prendere un sostituto di Brown e non magari della società? E beh tu dall’alto della tua ignoranza credi erroneamente di avere sempre la verità in tasca 🤣🤣🤣
Ovviamente è riferito alla capra di Cap 🤣🤣🤣
Poeta ha imparato pure da Messina a dire balle che però si smentiscono da sole
“In campionato era impossibile trovargli spazio avendo tre playmaker italiani e una struttura costruita con Mannion, Ellis e Flaccadori” . Coooossaaaaa ??? Ma sei Mannion e Flaccadori non giocano.
POESSINA FAI PENA,TORNATENE A BRESCIA….E RESTACI,POSSIBILMENTE !!!!
E quindi, cosa aspettano a tagliarlo???
Gli devono pagare la buonuscita visto che ha un altro anno di contratto e non sono noccioline…altro regalo di Messina….