
Carlo Pellegatti, storica voce del Milan e anche tifoso dell’Olimpia Milano, ha parlato di Gerry Cardinale e di NBA Europe in un video su YouTube. Ecco la trascrizione.
Le parole di NBA Europe
«C’è un altro tema che voglio trattare con voi: Gerry Cardinale. Stamattina sulla Gazzetta si legge che verrà a Milano per vedere il derby. Al di là delle solite frasi di circostanza sulla “continuità” e sul fatto che adesso sarebbe più vicino alla squadra — cose che, francamente, non mi interessano, perché mi sembra scontato che un proprietario debba stare vicino alla squadra — mi auguro che dica chiaramente quali siano le sue intenzioni.
Poi aggiungono: “stadio” e “NBA”. E già questo… sentire parlare di NBA in questo momento, sapendo che è uno dei focus e degli obiettivi di Cardinale. Va bene. Però io vorrei leggere soprattutto che vuole costruire una grande squadra, magari anche grazie ai soldi dell’NBA. Avrei preferito trovare scritto: “viene per promettere ad Allegri una grande squadra la prossima stagione”.
L’NBA va bene, ma noi tifosi del Milan dobbiamo capire una cosa: se l’NBA servirà a portare maggiori incassi e quindi la possibilità di comprare più giocatori per il Milan, benissimo. Per la squadra milanese, sinceramente, per i tifosi del Milan che spesso hanno già nel cuore anche l’Olimpia, la soddisfazione di vedere l’Olimpia non sempre protagonista in Eurolega dispiace, però è già gratificante avere una società di grande blasone tra le più forti d’Europa. Se poi arriverà qualcosa dall’NBA, meglio ancora.
Ma quello che io speravo — e spero ancora — è che Cardinale non abbia più i lacci e i lacciuoli di prima: e invece qui non è cambiato niente. Si continua con queste indiscrezioni noiose: “un giocatore preso da Furlani”, “Allegri non lo sapeva”… Siamo sempre fermi a queste frasi».


Caro Pellegatti, il calcio deve imparare ad essere sostenibile. Pensare che i soldi dell’ NBA servano a comprare calciatori a prezzi folli , generando buchi nella divisione calcio mi sembra una visione un po discostata dalla realtà.
La speranza è che Milan, Olimpia ed i club sportivi in genere continuino ad esistere di modo che si possa continuare a tifarli, la competitività dipende dai soldi che investe il proprietario di turno con la consapevolezza, però, che oramai si parla di cifre sempre più fuori da qualsiasi logica e che quindi, insomma, già solo l’esserci e poter ammirare qualche campione è tutto grasso che cola…
Il Milan con Berlusconi ha vissuto decenni irripetibili, l’Olimpia con Armani ha vissuto decenni di tranquillità e stabilità economica ad alti livelli dopo anni di sofferenza, non è scontato che ciò duri all’infinito e soprattutto che continui di proprietà in proprietà ai medesimi livelli.
Con la differenza che il Milan di Berlusconi ha vinto tutto quello che c’era da vincere sia in Europa sia i. Italia mentre l’Armani Milano solo qualche titolo italico e qualche coppetta del nonno, oltre a sprecare una marea di soldi.