Olimpia Milano, inizia una settimana chiave. Senza Shavon Shields?

Alessandro Maggi 7

Inizia una settimana chiave per la stagione di Olimpia Milano dopo il successo di sabato sera contro Napoli

Inizia una settimana chiave per la stagione di Olimpia Milano dopo il successo di sabato sera contro Napoli.

Oggi, lunedì 28 ottobre, si attendono notizie sullo stop di Shavon Shields: il giocatore si è fermato per un problema all’inguine destro contro i partenopei e difficilmente potrà essere in campo domani con il Baskonia.

Josh Nebo è invece tornato a disposizione, mentre non sono stati resti noti i tempi di recupero di Fabien Causeur e David McCormack, out da poco prima della palla a due con l’Efes di giovedì sera.

E, come detto, martedì è tempo di sesto round di EuroLeague, ogni gara è decisiva per una squadra con record 1-4. Per i baschi nel fine settimana si è fermato Markus Howard, ma Pablo Laso è certo della sua presenza.

Giovedì arriverà invece il “derby d’Italia” con la Virtus Bologna in quel dell’Unipol Forum d’Assago. Il tutto mentre si attendono evoluzioni sul fronte Nico Mannion, di cui parleremo anche oggi ovviamente.

7 thoughts on “Olimpia Milano, inizia una settimana chiave. Senza Shavon Shields?

  1. Ogni gara è decisiva in EL: per che cosa?
    Davvero la Redazione pensa che questa Milano abbia qualcosa da dire in Europa? Suvvia….

    1. Se si fosse rotto contro il Baskonia che cosa ti saresti inventato? Un sovraccarico da bruxismo altrui ?
      È semplicemente injury prone, ma uno del suo livello non viene a Milano a fargli da riserva. Ne avrei capito la cessione, al primo ventello avresti anche avuto un motivo in più per venire a scaricare qui la frustrazione di una vita da tifoso competente.

  2. Certo che essere ancora ad ottobre e parlare di settimana decisiva non è una cosa nel complesso simpatica.

    1. Quando a ottobre hai perso tutte le partite in EL tranne una (vinta fortunosamente contro una squadra rookie senza tradizione come Parigi), e nelle sconfitte annoveri lo Zalgiris che viene al Forum e rimonta da – 28, e il giocatore su cui basi il tuo non gioco s’infortuna, ogni partita diventa decisiva perché è l’ultima spiaggia per la certificazione di un’altra stagione mandata in vacca da Voi sapete Chi.

      Non sarà simpatico ma è oggettivo perché è frutto dello schifo visto finora.

      Anche quest’anno infortuni muscolari a gogo e il responsabile Giustino Danesi sta ancora al suo posto, attaccato col bostik alla poltrona peggio di un politico.

  3. Volendo spostare il discorso dell’eventuale assenza di Shields sul lato (per alcuni magari noioso) tecnico, c’e’ a mio avviso la possibilità’ di una lettura-test interessante da fare con Brooks.

    Accettando di prendermi uova e pomodori addosso con il commento che qui segue, penso che di fatto Brooks possa venire utilizzato come alternativa a SS, con una differenza: l’impostazione degli schemi di fondo.

    In pratica: Brooks come una versione alternativa (qualitativamente meno blasonata per skill set e peso nel team) di Shields con la variante “movimento” (piu’ movimento in blocchi, lettura alternative in uscita dal pick and roll, piu’ penetrazione e scarico per i compagni) rispetto all’ “ISO” (piu’ propria di Shields).

    Per quei pochi minuti che ho visto in campo Brooks, non e’ solo quanto “crea” lui stesso (il paragone diretto con Shields al momento tiene fino a un certo punto) ma quale sia la mentalità’ dei compagni che ci giocano intorno. Piu’ mobili, piu’ ricettivi, piu’ aggressivi. Piu’ tagli, rollate piu’ aggressive, migliore spacing (soprattutto se Brooks mostra di essere caldo dall’inizio)

    Sono uscite alcune cose buone in passate partite con Brooks al “2” (ammetto altri frangenti meno buoni), e tatticamente aprono un interrogativo a mio avviso interessante da osservare….se non altro come un semplice back test. Quindi: con Shields out, opportunità’ di valutare alcune alternative di impostazione….

  4. Beh ma se abbiamo battuto Napoli senza Shields possiamo tranquillamente sbancare Baskonia…..

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