Olimpia Milano post Cremona | A Torino non da favoriti, ma con qualche buona indicazione

Alessandro Maggi 1

Il commento del giorno dopo di Cremona-Olimpia Milano

Olimpia Milano post Cremona

Olimpia Milano post Cremona, solo buone notizie dal Palaradi. E di questi tempi, a due giorni dal via delle Frecciarossa Final Eight 2026, è già una buona notizia. Quasi inattesa.

Match chiuso nel giro di una quindicina di minuti, ben approcciato e ben condotto, con Shavon Shields a riposo, Marko Guduric utilizzato 14’, solo Armoni Brooks e Josh Nebo sopra i 20’.

Non che la serata di ieri potesse essere investita del titolo di “potenziale trappolone”, Davide Casarin vale mezza Vanoli, e la squadra di casa sta vivendo una stagione serena con un vantaggio rassicurante sulla zona retrocessione. 

Ma rivedere in campo i quattro infortunati e/o acciaccati alla vigilia del primo verdetto stagionale non è di poco conto. In tal senso, solo Leandro Bolmaro è parso meno brillante, ed è sostanzialmente quello che ha potuto sempre allenarsi visto che l’infortunio era ad un arto superiore. 

Josh Nebo ha prodotto 6 punti e 10 rimbalzi: lui non si risparmia mai, ed è il giocatore che dovrà essere valutato meglio in vista della competizione di Torino. Dopo tanti problemi muscolari potrà sempre essere utilizzato se la squadra dovesse fare strada?

Stefano Tonut ha trovato due triple, fondamentali per riacquisire fiducia, e sarà certamente, senza alcun dubbio, un fattore a livello di equilibrio di squadra. L’Olimpia Milano, in Italia, deve far valere la sua fisicità, Tonut può renderla letale.

Poi c’è Ousmane Diop. Se ne parla poco, ma il suo ruolo in questa squadra è cruciale. Se l’ex Sassari dovesse dare garanzie a livello fisico, ecco che selezionare un solo centro straniero sarebbe possibile. Anche tenendo conto dei minuti con LeDay da “5” grazie a quelli di Shields da “4”.

Ieri Diop ha risposto con 10 punti e 4 rimbalzi. E ha fisicità ed esperienza per essere un fattore difensivo. Vedremo, anche perché Peppe Poeta fa comprendere che le sue scelte andranno solo in vista della prima partita, senza guardare troppo oltre. Di questi tempi, forse la soluzione migliore.

Come ci arriva l’Olimpia Milano a Torino? Non da favorita, ed è solo colpa sua. La Virtus parte davanti, e i biancorossi hanno perso due volte con Brescia, per quanto dopo aver vinto l’unico “dentro-fuori” con entrambe in Supercoppa. Ma ha le qualità per battere entrambe, anche perché in ottica italiani i bianconeri non avranno Alessandro Pajola, che il suo contro i biancorossi l’ha sempre garantito.

Intanto Trieste, che domenica ha esonerato Israel Gonzalez dopo il successo record di sabato con Napoli Basket. Meglio pensare in primo luogo ai giuliani, squadra che corre e sa segnare in quantità, con elementi degni di nota come Toscano-Anderson, Ross, Brown, Sissoko e soprattutto Jahmi’us Ramsey. In una gara secca sono molto pericolosi. E in questa Olimpia Milano abbiamo visto spesso dei giocatori “non cambiarsi” in LBA…

One thought on “Olimpia Milano post Cremona | A Torino non da favoriti, ma con qualche buona indicazione

  1. Io direi: a Torino nel più totale disinteresse personale (magari sono anche in compagnia)

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