Dan Peterson: Milano ha gerarchie e intesa. Ora ha chiare le sue prospettive

Dan Peterson, che sabato ha festeggiato gli 85 anni, fa le carte alla EuroLeague di Olimpia Milano su La Gazzetta dello Sport

Dan Peterson, che sabato ha festeggiato gli 85 anni, fa le carte alla EuroLeague di Olimpia Milano su La Gazzetta dello Sport, nell’editoriale dal titolo: «Gerarchia più telepatia. Così l’Eurolega di Milano ha cambiato musica». Ecco alcuni passaggi:

Come mai questa vittoria (con il Real, ndr) è così importante? Certo, qualcuno può dire che il Real giocava senza il grandissimo play Campazzo, ora a Denver nella Nba. E non aveva Llull, Rudy Fernandez, Randolph. Vero, ma le squadre non giocano in quattro se uno è assente.

Milano sta salendo in classifica per due motivi. Primo: le gerarchie. Ettore Messina, dopo un periodo di studio (compreso l’anno scorso), ha tracciato ciò che gli allenatori americani chiamano la “linea”. Quelli il cui nome è scritto SOPRA la riga giocano nella rotazione principale; quelli SOTTO devono aspettare il loro turno. È una valutazione tecnica. Il giocatore dopo la partita, guarda il tabellino. L’allenatore guarda il tabellone. 

Secondo: la squadra, con diversi nuovi, ha trovato un’intesa. È una specie di telepatia. Uno “legge la mente” del compagno. Così Gigi Datome parte un millesimo di secondo prima per ricevere il passaggio-assist da Sergio Rodriguez. Come si dice: “Giocano a occhi chiusi”.

All’inizio ho detto che questa vittoria “cambia” le prospettive per l’Olimpia in Eurolega. Forse “cambia” non è la parola giusta. Meglio “chiarisce”. Cioè ora è tutto chiaro. Primo: sono in una buona posizione in classifica per qualificarsi per i quarti, traguardo importantissimo. Poi conoscono gli avversari, sanno che sono duri ma non imbattibili. Infine sanno che non possono permettersi passi falsi: un branco di lupi affamati ringhia sotto le prime otto in classifica.

10 thoughts on “Dan Peterson: Milano ha gerarchie e intesa. Ora ha chiare le sue prospettive

  1. Hai detto bene @fab. Violenza porta violenza anche solo verbale, ma violenza è anche manipolare fatti e situazioni a proprio uso e consumo. Basta leggere l’intervento del ” vittima” qua sopra, nessuna ammissione di colpa, nessun ripensamento tipico di chi mette il proprio my way al di sopra di tutto. Non se ne può più di queste piattole sociali eppure sono diffuse in tutto il sistema e il solo linguaggio che comprendono è il loro povero e sterile, per cui le risposte alla Palmasco diventano una conseguenza. Ma non capiscono neppure questo semplice assioma, insistono nel permanere e inquinare togliendo a noi i pochi spazi di dialogo, spero presto capiscano che il loro tempo è finito i Trump de noialtri sono al capolinea e presto spariranno travolti dai successi della nostra Olimpia con questo organico i tempi di gioco decisi dallo staff e indipendentemente da alcune inevitabili sconfitte, guidate per un paio di lustri dall’uomo che gode la fiducia incondizionata della società senza se e senza ma. Il mio compito sarà solo Resistere Resistere Resistere.

  2. Come sempre basta poco per scatenare il pennaiolo volgare del web, si vede che soffriva di astinenza ahahahahaahahahaha

  3. Sono d’accordissimo per una volta senza “se” e senza “ma” con l’idea di Tom Sawyer sul fornire i propri dati per registrarsi direttamente e interagire su ROM.

  4. Palmasco condivido quando dici : il blog si è riempito di troll di provocatori e gente che di basket non capisce nulla ed io dico anche di incontinenti che scrivono decine di commenti giornalieri rispondendo a tutto ed a tutti, non rendendosi conto che così diventano maleducati, perchè occupano uno spazio spropositato.
    Sono anche d’accordo che il blog , sul lato commenti, si è svalorizzato, perchè ormai molte persone che scrivevano di basket si sono dileguate ed i post con delle disamine tecniche si devono cercare con il lumicino.
    Quindi comprendo la tua posizione che ritiene che ormai i mediocri hanno vinto e che ormai non c’è nulla da fare .
    Io nel mio infinito ottimismo democristiano, credo che ci sia ancora una finestra di circa 4 ore dopo le partite (soprattutto se si vince) dove si leggono ancora cose interessanti poi il livello scende drammaticamente a livello di portineria… ecco per ora mi accontento di quello spazio finchè dura.
    La verità è che questo esperimento di comunità educata e competente che mi illudevo potesse essere un isola felice non è compatibile con i social dove, sia per il contesto che viviamo e sia per come sono fatti, viene privilegiata la mediocrità e la maleducazione. (e non è colpa di Maggi perchè i social funzionano così).
    Quindi o accetti di veleggiare in un mare pieno di immondizia dove ogni tanto si incontra qualche veliero o se preferisci il mare pulito ti ritiri su un isola.

  5. Ottimo intervento iellini, per continuare con la tua metafora permetti però che se ti si impiglia un sacchetto d’immondizia nella tua elica non risolverà nulla ma imprecare è il minimo.

  6. Giorgioiv, secondo te vale la pena sporcarsi le mani per uno essere simile? Secondo me no perché la nostra vita è più importante di un uomo di merda come Palmasco

  7. Apprezzo quanto detto dal grande Dan e condivido il suo parere. A volte noi tifosi ci dimentichiamo del lavoro che coach, staff e giicatori fanno quotidianamente. Lavoro che spesso porta a buoni risultati, se fatto bene e con continuita’.

    Quando al resto: ragazzi, lasciate perdere!

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