Olimpia Milano, il “mese della morte” è alle porte. Tra EuroLeague e Coppa Italia si definisce l’ambizione

Alessandro Maggi 1

Il match con Dubai, quindi la Coppa Italia e altre tre sfide chiave in EuroLeague. Per Olimpia Milano inizia un mese in cui si dirà molto, se non quasi tutto

Olimpia Milano post Brescia

Olimpia Milano, è il “mese della morte”, come definito da Max Menetti su LBATV. O comunque un periodo chiave, in cui si scriverà davvero la prima sostanza di questa stagione. Tra EuroLeague e Italia.

In un mese esatto, dal 13 febbraio al 13 marzo, i biancorossi giocheranno quattro partite di EuroLeague con, nel mezzo, le Frecciarossa Final Eight 2026 di Torino (e il match di Cremona del 15). Obiettivo, tornare in zona play-in e prendersi il secondo trofeo della stagione.

E’ un momento in cui scrivere equilibri, definire ambizioni, stabilire status. In EuroLeague si parte con un match chiave come quello di venerdì con Dubai Basketball, vincitore nettamente nella gara di andata, reduce dalle vittorie casalinghe con Olympiacos e Real Madrid, ma a -1 in classifica dai biancorossi e con un disastroso 3-11 in trasferta.

L’Olimpia Milano però ha conosciuto 6 sconfitte in 14 gare tra le mura amiche, e ad oggi l’Allianz Cloud non si può certo definire un “fortino” in grado di fare la differenza, un po’ per le magre presenze a palazzo, un po’ per l’atmosfera di scarsa fiducia intorno ad una squadra che vive di alti e bassi dopo anni di altri alti e bassi.

Poi sosta europea sino al 26 febbraio, con la trasferta a Tel Aviv sul campo di un Hapoel reduce da 4 sconfitte in fila (Itoudis è stato confermato in panchina dopo il ko in campionato con l’Hapoel Gerusalemme, ma non è detto arrivi a fine mese…), seguita da due nuovi match casalinghi con Barcellona e Maccabi.

Con nona e decima posizione ad una vittoria di distanza, e la quinta a due, tutto è aperto. E anche a Torino l’Olimpia Milano arriva con grandi aspettative, per quanto attesa dalla Trieste di Israel Gonzalez (ex coach dell’Alba Berlino…), e con la prospettiva di affrontare Brescia (due vittorie su due in campionato) in semifinale. Tra le rivali, la squadra di Matteo Cotelli deve fare i conti con la spalla di Nikola Ivanovic, la Virtus Bologna sarà priva di Alessandro Pajola.

A livello di roster, Olimpia Milano affronterà ancora in emergenza Dubai, per poi credibilmente ritrovare Leandro Bolmaro a Torino e Josh Nebo subito dopo la competizione nazionale. Il tutto con Stefano Tonut e Ousmane Diop destinati a mettere benefici chilometri nel motore per tornare ad essere un fattore, il primo anche in EuroLeague.

Il “mese della morte” è insomma alle porte. Dubai nel mirino, con un occhio ai match casalinghi di Zalgiris (contro l’Hapoel) e Monaco (col Baskonia), e poi testa alla Coppa Italia. La stagione di Olimpia Milano si inizia a definire adesso.

One thought on “Olimpia Milano, il “mese della morte” è alle porte. Tra EuroLeague e Coppa Italia si definisce l’ambizione

  1. Maggi Maggi è vero che la speranza è l’ultima a morire, ma pensare che Olimpia vinca la Coppa Italia mi pare molto azzardato viste le scoppole prese qua e là da Bologna e Brescia ma non solo

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