
Olimpia Milano post Virtus Bologna. Un lungo garbage time, anche e soprattutto per volere degli ospiti. Ve lo avevamo detto, i biancorossi volevano vincere. E lo hanno fatto.
Dall’altra parte solo un secondo quarto credibile, con Derrick Alston che si conferma un pensiero preoccupante per i playoff, causa pessimi accoppiamenti con il roster di Peppe Poeta.
Davanti agli occhi di un ospite speciale, Jason Burnell di Pallacanestro Brescia, con 8.000 spettatori al Forum, cos’altro dire? Un buon Nico Mannion, pimpante, anche per la scarsa fisicità affrontata.
Devin Booker che alza la voce a buoi ampiamente fuggiti, Quinn Ellis che trova la tripla dopo dieci errori in fila e serve la miglior prestazione in carriera in EuroLeague.
E qui una dichiarazione degna di nota di Peppe Poeta: «Se fa canestro da 3 ci cambia la vita. Un play con le sue gambe, ha tutta la mia fiducia per tirare. Preferisco faccia 0/5 da 3 che non tiri». Perché se Ellis tira, ad esempio, si aprono spazi per Armoni Brooks.
Primi punti per Nathan Sestina dopo oltre tre mesi, unico non utilizzato Stefano Tonut. I pochi minuti con il Monaco hanno lasciato il segno. Il giocatore ha qualità ed esperienza per scalare le gerarchie. Ha tutto. Ma deve dare di più. L’alibi Ettore Messina non c’è più.
