La Visione del Guazz – Non sono professionisti, sono presi dalla strada

guazzoni 15

Milano ha perso meritatamente al Pireo. Sei punti nel terzo quarto, una miriade di palle perse (21) e percentuali mediocri (7/31) non ti permettono di vincere su un campo così difficile e così protetto. Perché è noto che la J******s greca tende ad avere qualche fischio buono, specie nei momenti che gli arbitri giudicano decisivi. Esattamente come avvenuto dopo l’intervallo con una sequela di improvvide vaccate. “Non sono professionisti, sono presi dalla strada”. Mai cit fu più azzeccata. Perché fa il paio con l’arbitraggio osceno con il Monaco: però lì c’era la Panther, quindi era praticamente obbligato. Allora fu un moltiplicatore di energie, oggi un taglia-gambe.

La mia battaglia contro i fischietti trotterellanti ha radici antiche. Mi resta la speranza che un uomo di campo come Bodiroga possa porre freno ad un problema atavico della pallacanestro europeo. Ricordo una domanda molto pertinente di Carchia a Bertomeu, durante una conferenza stampa al Forum. Lui non vedeva problemi negli arbitri di Eurolega. I problemi ci sono anche a livello FIBA. La guerra continuerà a non portare nulla nulla di positivo per questo sport. E non credo sarà uno spot con Pozzecco ad alzare le adesioni verso un mestiere sicuramente ingrato e sicuramente con un livello diffuso molto basso di qualità.

Tornando su Milano. Passo indietro rispetto alle ultime settimane. Milano è cortissima, inutile girarci intorno, e mi è sembrata piuttosto cotta. Al momento ha garanzie da 5/6 giocatori, qualche contorno a sprazzo. La missione deve essere chiara: recuperare Datome che possa aiutare Baron (legato lui nella ripresa, legato l’attacco di Milano) ad alzare le percentuali da fuori e restare a contatto delle prime 10 posizioni fino al rientro di Shields e Pangos con le vittorie delle gare contro chi è al nostro livello. Oggi l’Oly è due galassie sopra. Non bisogna piangerci su ma lavorare per avvicinarsi alle top. Piano piano. Senza depressione e senza isteria.

15 thoughts on “La Visione del Guazz – Non sono professionisti, sono presi dalla strada

  1. Per gli addetti ai lavori, dirigenza delle squadre, sponsor, giocatori ed allenatori, esiste un problema arbitri? O è solo un punto di vista dei tifosi? O degli sportivi?

  2. Mlano corta?abbiamo ruotato in 10, di cui solo 1 appena appena oltre i 30.
    Se il problema sono gli arbitri e le rotazione corte, secondo me a breve saremo tutti sulla barca di Messina, il pastore (lo dico io , dato che Guazz quando si perde non.lo dice mai). Non si arriva ai po? Bisogna ammettere piu squadre. Trovata la soluzione. Brividi

  3. Contro questa Olympiacos, se continua così, non ce n’è per nessuno, vincerà l’eurolega.
    Noi siamo usciti dalla partita nel terzo quarto e non siamo stati capaci di rientrare.
    Arbitraggio pessimo e orientato ad Atene, vai a sapere perché, ma ininfluente sul risultato, se non per avere fatto girare le balle ai nostri.
    12 – 5 non impossibile ma alquanto improbabile e forse non basta.
    Settimana prossima tedeschi e lituani da battere per sperare

  4. Se alcuni giocatori sono stanchi, che riposino domenica invece di essere schierati a Napoli.
    Dobbiamo centellinare le forze per vincere le prossime 3 di EL con Berlino, Kaunas e Villeurbane.
    Con 3 W si può cominciare a parlare di tentativo per i PO.
    Guardate la Virtus, con noi ha lasciato fuori Lundberg, e sappiamo com’è andata, poi lo rimette a Barcellona e gli fa 20 punti vincendo la partita con Teodosic.
    Se le forze sono poche, scegliamo bene dove e quando usarle.

    1. Faccio una premessa, uscire sconfitti da Atene ci può stare, La squadra ha tenuto per i primi due quarti poi, ha ceduto.
      Fischietti contro , purtroppo ci può stare anche questo quando giochi contro la Juve greca.
      Il problema a mio modesto parere è un altro : se si vuole sperare di arrivare nei p.o di E.L. si devono fare delle scelte radicali in LBA cioè fuori dalle rotazioni in LBA (tranne che per quelle 3/4 partite serie)i giocatori più presenti in E.L. Melli in primis (a marzo se continua così sarà stracotto) e anche Baron, Hall e Hines li farei riposare di più .
      Dire che si deve dare più spazio agli italiani e a Voigtmann e Thomas n LBA significa dire una cazzata ? Giudicate Voi…
      Poi se anche PALMASCO parla di “errori di costruzioni del roster” ore 22,21 del 6 gennaio 2023 dopo aver insultato per mesi chi glielo faceva notare forse qualcosa sta cambiando …….
      Forza Olimpia la speranza è l’ultima a morire !!!

  5. Questo roster a me non pare troppo sbagliato, con una enorme eccezione. Ovvero: i migliori fino ad ora sono Baron e Davis, due nuovi, quindi diciamo che gli acquisti hanno prodotto. Thomas e Voigtmann molto sotto le attese? vero, ma capita (Polonara all’EFES e mille altri esempi) e senza dubbio non si tratta di brocchi pagati a peso d’oro, ma di buoni giocatori in crisi o con problemi di inserimento.
    Poi Pangos che comunque é stato un giocatore fortissimo e speriamo torni ad esserlo.
    Poi c’è l’errore enorme, che stiamo pagando ad ogni partita, vinta o persa che sia: immaginare NAZ-ML portatore di palla. Una volta Messina disse del buon Keifer Sykes che non era certo un Aldo Ossola, insomma un play tutto fosforo e visione di gioco. Ecco NAZ é perfino molto peggio di Sykes in questo, non perché sia in assoluto un giocatore peggiore, ma perché proprio il play non lo sa fare. Palleggia o passa sui piedi proprio degli avversari, sbatte sul difensore, gli chiudono le linee di passaggio prima ancora che lui le abbia intraviste, fa passaggi orizzontali da brivido conditi da qualche qualche passaggio in salto effettuato non in penetrazione sotto il tabellone, ma 2 metri dopo la metà campo. È inguardabile da chi ami la pallacanestro, mentre se facesse la guardia tiratutto e pentra-sempre sarebbe nel ruolo giusto, a proprio agio.
    Avere NAZ come secondo play é una lacuna mortale, tanto piú che il terzo play é Baldasso, forse simpatico e umile, ma di sicuro non un creatore di gioco (ogni tanto infila 2 triple, ma fare il play é un’altra cosa).
    L’infortunio – lungo – di Pangos ha messo allo scoperto questa lacuna gravissima del roster, a mio avviso l’unica strutturale, ma decisiva. Il problema è ovviamente esasperato dall’assenza di Shields, il giocatore che puó inventare i canestri, che tira e penetra, che attira raddoppi fatali per le difese se hai un tiratore come Baron.

    Quindi senza l’unico play della squadra e senza il giocatore piú forte si poteva pretendere molto di piú di quello che abbiamo avuto fino ad ora? Forse si, ma solo contro alcune squadre “minori” con cui abbiamo perso inopinatamente, ma non certo contro l’Olympiacos, che ha proprio nei portatori di palla un punto di forza, sia offensivo che difensivo.

    Poi gli arbitri ieri sono stati osceni, a mio avviso hanno sfrontatamente favorito la squadra di casa, forse “solo” a causa del pubblico che li ha portati con se nella bolgia pro Olympiacos, e non per malafede premeditata, ma dei professionisti dovrebbero essere preparati proprio per resistere al calore del pubblico domestico e rimanere neutrali.
    Ieri fischi allucinanti contro Milano, a partita ancora aperta.
    Comunque pensare di vincere al Pireo senza play é impossibile, puó capitare la botta di culo, che entrano 20 triple su 27 e allora ok, ma altrimenti é inimmaginabile.

    Speriamo che NAZ basti per vincere le 2 prossime, perché se ne perdiamo una – di queste 2 prossime -allora é proprio andata. Con una classifica cosí compressa adesso bisogna vincere.

    1. E Già hai toccato il punto. Se non gira la palla diventa tutto complicato e come il domino se Baron non funziona poi non funziona Davies ed a catena tutti gli altri.

      Abbiamo penso chiaramente, ma sul 46 a 43 ci siamo rimasti almeno tre minuti con tre tiri da fuori che ultimamente entravano e tre decisioni arbitrali diciamo discutibili, e poi loro che sono forti se ne sono andati: erano in salita e si sono trovati in discesa.

      È vero che una squadra forte deve saper comunque gestire quei momenti, ma noi per ora non ci riusciamo e ci tocca sperare di vincere le prossime tre sfide e per come sia tutto così livellato non sarà facile

  6. Sono d’accordo con Guazz, premetto sono Virtussino , a Barcellona gli arbitri hanno fischiato almeno 3 situazioni a favore dei padroni di casa. Don Sergio ha chiesto in una circostanza di andare a vedere l’azione dubbia , momento chiave metà terzo periodo, chiaramente non è stata presa in considerazione.

  7. TLC in play è la soluzione della disperazione che sta provando Messina per dare un po’ di riposo ad Hall, un altro che play non è. Nelle ultime partite il play vero è stato Davies in post alto. Ieri questa soluzione è durata 5 minuti, poi l’Olympiakos si è adeguato e ciaone… Ciò detto, i grigi (?) sono stati osceni e anche decisivi nel chiudere la partita al 30esimo..

  8. Prendersela con gli arbitri, quando perdi di 20 (o giù di lì) non mi risulta.
    Anzi non mi risulta perfino nominare gli arbitri.
    Le cause sono altrove.
    E se me lo posso aspettare da un vero grande tifoso come il Guazz, invece mi fa specie che li nomini Messina.

    Ci tengo a ribadire un concetto secondo me fondamentale: NON è un passo indietro.
    È una semplice battuta d’arresto, contro una squadra che nelle condizioni attuali è proprio di un altro livello.
    È una squadra che sa difendere, condotta da un allenatore che sa studiare. E che ha i campioni per mettere in opera il piano partita.
    Vedi il tiro da 3 in chiusura del terzo. L’abbiamo fatto anche noi, ma oltre quello, poco di più.

    Non perché siamo scarsi, anche se oggi siamo più scarsi di Olympiacos e primi della classe, ma perché Bartokzas ha capito che asciugati Davies e Baron, il resto della squadra non ha schemi, né sistemi, né mezzi con cui attaccare.
    Così ha asciugato i due nostri creativi. Che infatti sono i migliori assist man della squadra, con un modesto 3 a testa insieme a Melli, ma non hanno potuto segnare, né creare pericoli.
    E Cabarrot, l’unico che ne ha l’impulso e l’energia, non ha modi di muoversi quando gli spazi verso il ferro restano ben guardati.
    Tutto qui, secondo me.
    Se Baron crea spazi, allora Hall riesce a mostrarsi aggressivo, ma se Baron viene tarpato come ieri sera, da una difesa messa lì apposta, non ci sono guardie del valore necessario per andare oltre, da noi. Oggi.

    Però attenzione: non ce ne sono tante di difese come quella di Olympiacos, quindi di altre partite ne possiamo vincere molte ancora, prima dell’arrivano i nostri!

    Vengo citato, da qualcuno che si gloria di poterlo fare – gli faccio i miei migliori auguri di un 2023 di ben altre soddisfazioni – vengo citato di avere “finalmente” ammesso gli errori di costruzione della squadra.
    Bastava sapere leggere, l’ho sempre fatto da quando si sono manifestati, ma con calma, leggerezza, e l’intenzione ferma di aiutare.
    Non per sfogare la mia delusione, non animosamente, per scaricare rabbia e buttare merda su chi la nostra squadra LA FA.
    L’unico errore, del resto, è stato di non aver preso un sostituto degno di Pangos, e di aver creduto di risparmiare con Mitrou.
    Il resto è stata sfortuna di accidenti.

    In preparazione di partita, quando giochi contro una squadra che sai avere la capacità di sfondarti di facili triple, grazie a un creatore di gioco per te invincibile oggi, come Sloukas, allora secondo me non puoi pianificarla in difesa, dove le prendi comunque, ma devi provare a giocartela a fare più punti.
    E infatti avevamo cominciato così! Palla dentro e tiri da 2, ZERO tiri da 3 nel primo quarto, se non ricordo male.
    Poi siccome a questo livello tutto dipende da quei due che sanno creare, e solo da loro, tutto è crollato.
    Ma cosa potevi fare di diverso, onestamente?
    Chi altro poteva creare. E se quel poco che pareva crearsi, non veniva messo dentro, che partita d’attacco giocavi?

    Una battuta d’arresto quindi.
    Perché quando incontri un vero muro, a un altro livello, noi siamo sempre quelli dei 5 punti a quarto, delle “stanchezze” sopraggiunte.
    Ma solo a quel livello.
    Di potenziale per vincere tutte le altre, ce n’è.
    E contro le prime ogni tanto può scappare la prestazione sontuosa, il miracolo, l’evento memorabile.
    Non ieri sera, evidentemente. Ma i miracoli vengono a ogni morte di papa 😉

    1. Questione di punti di vista, sono d’accordo sull’analisi sull’Olympiakos, squadra fortissima allenata da un grande allenatore, ma non imbattibile, alla fine il record dice 11-6. Si può perdere al Pireo, però secondo me la prestazione della squadra è stata ampiamente insufficiente, poi mettiamoci la scusante della stanchezza, delle energie mentali, degli infortuni che si protraggono nel tempo costringendone altri a giocare fuori ruolo, però 21 (!) palle perse, gente che si palleggia sui piedi, scelte offensive discutibili, tiri in campo aperto sbagliati, Baron con 0/4 da 3, lo stesso BB e Davies senza punti per l’intero secondo tempo, insomma la prestazione è stata orripilante ed al di là degli evidenti meriti dei greci, noi oggi ci abbiamo messo nel nostro.
      Poi il passo indietro o falso che sia, non è questo il punto, ma io avrei voluto vedere un altra partita, invece abbiamo assistito ad una sorta di garbage time nel 4/4.
      Sono altrettanto convinto che già martedì l’atteggiamento sarà diverso

    2. Confermo che le perplessità, sul playmaking di Naz, il buon Palmasco, le aveva espresse da subito, in tempi non sospetti,( fin dal City of Cagliari ) ricevendo in cambio, insulti di ogni genere. Purtroppo, i fatti, non hanno fatto altro che dargli ragione.

  9. Gli arbitri irritanti con gli ospiti e benevoli con i padroni di casa? Si, è più di una sensazione, ma la prestazione di Milano ieri, purtroppo, prescinde anche da queste giuste considerazioni; i greci avevano nella faretra, letteralmente, una miriade di soluzioni, con un solo punto fermo: l’incredibile Walkup di ieri sera; il nostro approccio alla gara invece ben esemplificato dallo, stranamente, svagato e disattento Hines del primo quarto……e all’orizzonte non è alle viste alcun rientro, dura dura

  10. Caro il Mio GUAZZ manca chi dice “VAMOS” e attualmente purtroppo da Noi non c’e’ nessuno……….

Comments are closed.

Next Post

La Gazzetta titola: Milano si ferma ad Atene. Chiude l’andata penultima

La Gazzetta dello Sport titola a pagina 51: «Milano si ferma ad Atene. Chiude l’andata penultima». Leggiamo le prime righe di Tosi
Gazzetta Milano penultima

Iscriviti