
Olimpia Milano post Virtus, che batosta. Si parlerà di cuore, cercando di ridurre alla sola emozione e volontà la vittoria dei bianconeri, che è stata molto di più. E’ stato basket, anche perché è stata una vittoria netta e dominante.
La squadra di Dusko Ivanovic ha segnato 63 punti in 20’, ha piazzato un parziale di 40-20, ha totalmente sbriciolato i biancorossi dopo un primo quarto difficile.
Milano è arrivata a +15, poi si è squagliata. La Vu ha posto in atto un piano gara logico: cercare con l’extrapassaggio di servire i tagli alle spalle dei lunghi di Milano, tirare con alta percentuale da fuori.
Dallo 0/4 iniziale del primo quarto, ha tirato 12/20 nella restante mezz’ora, attaccando nei primi secondi ma avendo la pazienza di creare missmatch. Emblematico vedere Akele, centro d’emergenza, puntare due volte in due azioni consecutive Marko Guduric in post. Ovvero la guardia della Milano dei Booker e dei Nebo.
L’Olimpia, che nel primi 15’ ha giocato un ottimo basket, coinvolgendo i lunghi, si è scoperta quasi subito nuda. Senza tiri da 3 estemporanei ha perso fiducia, ha dimenticato i suoi centri (che hanno chiusi con un 10/10 da 2), ha palleggiato senza costrutto. E in attacco non ha più tenuto mezzo primo passo. In balia.
La “luna di miele” di Peppe Poeta finisce in una notte amara. Tecnico dalle convinzioni rigorose, che potrebbero pagare nel lungo periodo, ha deciso di non affidarsi a Bryant Dunston, nonostante al ferro arrivasse chiunque, e Nico Mannion, pur con un Brown che poco conosce quello che lo circonda.
Nel caso del centro, qualcosa poteva cambiare, per quanto si debba tornare sulla fragilità di una squadra che si fa travolgere da un avversario senza centri (Diouf, Smailagic, Diarra), e senza il suo miglior cannoniere sugli esterni. Quella fragilità che da più di tre anni pervade Milano, senza soluzione.
Ora la domanda nasce spontanea. A questa squadra manca un altro elemento DI appoggio tra gli esterni capace di essere collante e senza pretendere il pallone in mano? La riflessione, anche della società, è in corso.


C’è ancora livero John Petrucelli, ottimo difensore e buona alternativa a Tonut che rientrerà chissà quando….
Partita di m, giocata senza cuore e senza testa da molti dei nostri, la competizione è finita quando i nostri hanno smesso di seguire il piano partita e si sono messi a discutere con gli arbitri, per altro pessimi, anziché giocare più duri come Bologna. Dei singoli salverei Nebo e parzialmente l’inesperto Ellis per il resto Shields incapace di fare squadra, Guduric supponente, Brown molle e distratto, LeDay che va a corrente alternata e Brooks che se non segna diventa inutile (Poeta avrebbe dovuto panchinarlo presto)
Il 10/10 dei nostri centri grida ancora vendetta, se un piano partita funziona, e non poteva che essere altrimenti considerando la disparità di valori nel pitturato, perché abbandonarlo?
Sinceramente non so dare una spiegazione a tutto ciò, però il dato che più mi allarma è questa costante a concedere quasi 100 punti a partita praticamente contro chiunque, così di partite ne vinci poche…
Sicuramente il rientro di Bolmaro aiuterà, però dev’essere un sistema difensivo di squadra a funzionare, perché ognuno per se stesso lo si è capito, non funziona.
Un ultima considerazione, basta con pro-Messina e pro-Poeta, o peggio ancora antimessiniani contro antipoetiani, Messina è il passato, Peppe il presente, cerchiamo di essere critici ok ma anche sostenitori, perché se siamo qui a discuterne su un blog di parte, significa che abbiamo tutti una cosa che ci accomuna, la fede e la passione per la cara vecchia Olimpia!
Ciao Marco. Non posso che condividere il contenuto del tuo post. I meriti e le responsabilità di Messina sono ormai storia. Coloro che oggi criticano giustamente Poeta non lo hanno fatto con Messina (es. Rotazioni, scarso utilizzo di alcuni anche in LBA, insistenza su alcuni giocatori anche in serate negative ecc.). Chi ha accusato Messina da una parte criticano Poeta dando però ancora colpe al suo predecessore.
Never ending story insomma.
La squadra è questa mal strutturata dall’inizio con scommesse perse che solo interventi sul mercato potrebbero mitigare forse tardivamente, ma è altrettanto vero che il poeta scelto dalla società non sta dando quelli che tutti noi amanti dell’Olimpia speravano fermo restando le gioie di pana Oly real ecc. Bask Bayern Valencia Partizan BO sono macchie indelebili sulla stagione difficili da pulire e che al momento pesano non poco.
Speriamo che Baiesi e Stravo possano trovare il bandolo della matassa con Trinchieri che io terrei presente IMHO
Detto questo speriamo che l’Olimpia si riprende xke la boriosità di BO per una vittoria comunque meritata deve essere dimenticata in fretta
Forza Olimpia
D’accordo non iniziare una polemica inutile Messina Vs Poeta. Ma ieri si sono viste cose allucinanti che non depongono né a favore della squadra né a favore dell’allenatore.
Ti ricordo che abbiamo incontrato una squadra senza 4 e 5 che difendeva con le ali piccole. Cosa c’entra la costruzione del roster in questo. Con questo roster così inadatto abbiamo vinto contro il real e l’oly.
Quindi vincere si può, basta essere messi in campo bene ed avere la voglia di vincere. Sulla prima c’entra molto l’allenatore sulla seconda la chimica della squadra che non si è creata.
Siamo onesti, molti pensavano che fosse sufficiente cambiare il coach e le prime partite sembravano confermare questa tesi. Ieri abbiamo visto che non è così e che la squadra sta in campo anche peggio di prima. Una squadra allo sbando dove si aprivano praterie per i bolognesi.
Se è vero che manca leadership l’unico a cui aggrapparsi è Dunston per la sua storia e il suo modo di essere e tu te lo dimentichi in panchina..mi vengono i brividi e visto che ritengo Poeta una persona intelligente spera che passi all’azione per chiarire chi comanda all’Olimpia
Come in tutti i campi di lavoro, l’esperienza conta e se le cose dovessero peggiorare, Poeta e’ il meno adatto a risolvere questa situazione. Andrà avanti con le sue convinzioni, tipo le rotazioni, eccetera. Il roster è forse costruito male in alcuni punti, ma è lo stesso che ha battuto le greche e il Real e Bologna in fila. Allora la differenza dove sta? Nei giocatori per me: quando si sacrificano per l’altro, quando rinunciano alle loro statistiche, quando piegano le gambe. Dobbiamo rivolgere le giuste critiche ai giocatori, tutti, nessuno escluso, a partire secondo me da LeDay e Shields. Altro che Messina e Poeta
@Iellini
Poeta ha sbagliato tutto ieri sera tutto.
Come in altre occasioni abbiamo vinto partite difficili da vincere e perso partite difficili da perdere.
Alcune battaglie le puoi vincere ma alla lunga la guerra la perdi.
Se Messina era un problema Poeta non è la soluzione.
Il roster per me era sbagliato e tale è rimasto, un 5 vero sperando di averne 2 ma Booker non lo è mai stato, un solo 4, un solo 3 e ancora con il problema Play.
Età’ infortuni sfortuna ? Un po di tutto Ivi incluso scelte di brown Cancar alquanto discutibili x motivi diversi. Ho esultato anch’io per vittorie con le grandi ma se poi perdiamo con la Merdus di ieri sera equivale a vincere a Kaunas e perdere con il Bayern.
Baiesi e Stravo dovrebbero forse pensare all’anno prossimo xke quest’anno le cose a meno di interventi massicci (qualità e numeri) andranno in modo sinusoidale tanti + e tanti -.
Se poi un Dunston rimane in panchina in queste partite .. non so proprio come faremo a uscirne anche con Poeta. Una volta speravo in Trinchieri, ma ora come ora non credo sia la soluzione neppure lui.
Io tifo Olimpia e tutti coloro che ne portano i colori, quindi spero che ne escano asap con Messina o poeta, ma credo che il problema sia altro e che Poeta non sia in grado di risolverlo
@Massimiliano .. e’ quel che ho scritto e ribadito sotto.
@Massimiliano 2, scusa partito messaggio incompleto sorry.
I giocatori li scelgono la società il DS e il coach .. ora abbiamo questi, ripeto, o si interviene sul mercato o dovremo arrivare a fine anno così, ma anche il problema coach futuro x me non è risolto del tutto.
@Olimpia Milano 1936
Concordo su molte cose che hai scritto, compreso l’allenatore. Sperando fortemente di sbagliarmi, in un altro blog dopo l’annuncio di Poeta scrissi che non sarà il nostro allenatore per la fine del 2026. Ma speriamo di no. Alcune considerazioni. Ovviamente se il roster è sbagliato la colpa è soprattutto di società e dell’allenatore. Quando però parlo di responsabilità dei giocatori intendo molto probabilmente quello che scrivi tu a @iellini. Per battere la Bologna di ieri o la Trieste di turno in LBA quello che abbiamo devono bastare e avanzare. Ma se hai voglia di sudare davvero solo contro le greche, allora la colpa non é del roster o della società. Io preferisco vincere le partite che si devono vincere piuttosto che fare le imprese che non servono a nulla. I giocatori sembra di no. Se no non ne prendi 34 con Trento e poi batti il Real come l’anno scorso dopo 3 giorni. Ultima considerazione sulle scelte che fa la società sui giocatori. Ma siamo davvero sicuri che Messina preferiva Brown piuttosto che Short o Maledon? O Cancar invece che Horton-Tucker? Ammesso e non concesso che questi avrebbero risolto i problemi che in Europa abbiamo da quando non ci sono più il Cacho, Hines e Datome, voglio dire che le nostre sono sempre le terze o le quarte scelte, perché i veri big vanno, ovviamente anche per soldi, dove possono provare a vincere per davvero. Milano non è percepita e non credo lo sarà mai come una vera contender per i playoff. Persino Punter che sembrava cosa fatta è rimasto a Barcellona. Se poi quelli che sembrano davvero buoni o si rompono per un anno come Nebo o sono finora inguardabili come Guduric, c’è poco da fare in Europa. Un saluto e forza Olimpia da chi va anche domani al Palalido
@massimilusno, grazie per la tua risposta molto più che condivisibile, ma su un punto vorrei farti riflettere.
Prendi ad esempio le squadre Zalgiris e Baskonia.
Prendi in esame i giocatori che sono passati da quelle parti.
E’ un esempio di società che operano benissimo sul mercato e non hanno proprio dei budget confrontabili con il nostro.
Solo per dimostrare che i giocatori buoni ci sono ma li devi andare a cercare e mixarli con qualche top player. Proprio come accadde i primi due anni di gestione Messina : 2 play 2 guardie 3 ali piccole 2 AF e 2 centri con altri giocatori più altri giocatori a contorno. Squadra equilibrata, atleticamente e fisicamente, coperta in tutti i ruoli forse un po piccoli sotto i tabelloni, QI cestistico altissimo così come esperienza.
Poi arrivò pure Melli .. e hall.
Non so le dinamiche delle scelte estive, ma mi permetto di dire che tutti o quasi qui, si sono fatti due domande, Brown e Cancar ?, ecco forse si poteva fare qualcosa di meglio guardando i movimenti come Jones del Partizan e del Hapoel, e via discorrendo.
Detto questo, discorsi tra appassionati di basket, credo che abbiamo al momento un problema di conduzione e di indirizzo tecnico che dovrà essere risolto, e secondo me o vai sul mercato o continueremo così
Un saluto a te e forza Olimpia
Che si potesse fare meglio in estate fuori discussione e in effetti Baskonia e Zalgiris, ma anche Bayern sono dei buoni esempi. L’Hapoel forse meno, parere mio ovviamente, perché chi compra Micic manda un messaggio molto chiaro. Vediamo comunque. Sul mercato non ci credo molto e Poeta resta, iper me non ci sono dubbi su questo, saremmo abbastanza ridicoli. Tolta la trasferta di Atene di martedì però, poi abbiamo un calendario dove devi fare filotto, anche in trasferta con l’Asvel, ma se ne perdi una di queste in casa i play-in per me diventano irraggiungibili
Cuore? Si, se associato ad atletismo, reattività, velocità: questi i fattori che hanno permesso alla Virtus (che per farlo ha avuto bisogno del “la” del trentanovenne Hackett) di ribaltare la partita e di rivoltare l’Olimpia
Alla squadra manca un mister X? Arriva l’aggiustatutto che mette a posto le cose? Diciamola tutta: arriva un play al posto di quel pelandrone di Brown? La squadra ha comunque difetti di fabbricazione (noi abbiamo preso Cancar, avete visto che bravo che è Alston Junior?) e il 9/10 della prima parte di Euroleague sa tanto già di verdetto…..
E ancora una volta si parla di mercato, come se servisse qualcosa…. e dimostrazioni pratiche ne abbiamo viste a chili in questi anni. Al di là della sconfitta bolognese bisogna comprendere che questa squadra non ha leadership. Nei 5 anni messiniani solo una volta si è visto cosa vuol dire avere un leader in campo, col trio Rodriguez Delaney Hynes. Quell’Olimpia aveva una struttura di comando assoluta, 3 giocatori che guidavano la barca in ogni tempesta. Perso questo trio Messina si è dedicato alla ricerca disperata di un nuovo campione a cui affidare la squadra, senza peraltro riuscire mai a trovarlo. L’Olimpia attuale è squadra di ottimi giocatori ma tutti deficitari dal punto di vista caratteriale, ripeto tutti ottimi giocatori che se in serata ti risolvono la partita, ma se messi alle strette e fuori dalla loro “confort zone” non ne cavano mai una buona. Ieri sera è bastato un DH qualsiasi per gettare 15 punti di vantaggio e morire li.
Non serve cambiare tizio o caio e gettare all’ortiche quel poco di buono che abbiamo, tanto oggi non si troverebbe nulla di decisivo tra gli scarti altrui. Necessario invece progettare il futuro, capire se Poeta possa crescere ed essere il coach giusto o virare subito su un profilo con esperienza, scegliere su chi puntare tra i molti rinnovi in arrivo, confermare i profili giovani e con margini di miglioramento, identificare gli innesti necessari al roster attuale. Questo è quanto fa una società seria, è quanto mi aspetto dalla mia Olimpia.
Magari riprendiamo Napier (sarcasmo)… ma che mercato pensano di fare? Una squadra che designa come capitano Ricci e Shields che nemmeno se avessero il talento di Jordan potrebbe essere dei leader… siam sempre li ogni anno.
Poeta non è pronto per EL… quando prendi 85 punti in 3 quarti (da una squadra senza 3 giocatori chiave) e stai lì a guardare mentre un 39enne ti spiega basket.
Quando la partita è entrata nel vivo e le mani addosso sono aumentate perché il metro arbitrale è cambiato (come succede sempre in EL) Milano si è sciolta anche perché dalla panchina non sono arrivate reazioni. Mi spiego: quel tecnico non doveva prenderlo Shields ma Poeta per dimostrare di essere al fianco dei suoi giocatori e far capire agli arbitri di non essere lì in gita. Invece Poeta non entrando mai in campo (0 falli tecnici per il momento sta mandando un cattivo segnale soprattutto ai giocatori più esperti che non lo ritengono all’altezza del compito
Ok lasciamo da parte la partita di ieri, come avevo scritto in un altro post, date le assenze bolognesi era da vincere senza se e senza ma, ora incaponirsi su di chi sia la colpa maggiore interessa fino ad un certo punto, bisogna capire dove si è sbagliato e come porvi rimedio.
Secondo me Poeta non è così inadeguato, lo scorso anno con Brescia ha dimostrato il suo valore, però è inesperto e prendere scoppole dall’Ivanovic di turno può aiutarlo nel percorso di crescita.
Quanto alla squadra, io credo che la base sia buona, non ottima certamente, ma puntellandola si potrebbe ricavare del buona. Secondo me le 2 grosse incognite sono Brown e Sestina. Sul secondo io non aspetterei il suo rientro perché se ne riparlerebbe tra un bel po’ ancora senza considerare lo stato di forma. Per quanto riguarda lo spagnolo (?!?) i tecnici devono capire quanti e se ci sono i margini di recupero perché allo stato attuale non è assolutamente un’alternativa ad Ellis.
Nel mercato europeo ultimamente stanno arrivando tanti giocatori in uscita dall’NBA (Morris, Joseph, Butler…), quindi si può pescare bene volendo, senza contare che in alcune squadre l’arrivo dei nuovi crea di conseguenza esuberi (vedi le serbe), basta rimanere attivi.
Però serve prima di tutto un cambio di atteggiamento, soprattutto difensivo, bisogna essere umili e capire che per vincere le partite oltre al talento serve sporcarsi le mani e sbucciarsi ginocchia e gomiti, questo secondo me è il lavoro maggiore che devono fare coach e staff