
Ed eccoci qua. La luna di miele è già finita, la ventata di entusiasmo da Bora si è trasformata in un flebile soffio e i sorrisi stanno a zero. I soliti esperti avevano assicurato che c’era un solo grande colpevole e che la squadra alleggerita dal carattere di Poeta sarebbe diventata il Dream Team: invece siamo a tre brutti fischioni da dietro consecutivi, allarmanti. “Siamo stanchi perché siamo corti”, l’altra vulgata superficiale. Invece la Virtus è proprio a pieni polmoni e ci ha preso comunque a schiaffi, per spirito, atteggiamento e determinazione.
Lo sport è semplice. I giocatori sono – nella stragrande maggioranza – dei grandissimi figli di mamma balorda e non aspettano altro che un alibi per faticare meno e per avere una giustificazione alle loro sconfitte e fallimenti. L’alibi perfetto è arrivato con le dimissioni di Messina. Il suo roster ideale, è lapalissiano, non è il roster ideale di Poeta. Che, tengo a sottolinearlo, è l’ultimo dei responsabili e di cui sono il primo tifoso. Io vedo delle buone idee sulla lavagnetta, vedo però cattive esecuzioni, figlie soprattutto dell’ego, della vanità personale, della cupidigia dell’io davanti al noi. Caro Peppe, ascolta un cretino: con qualche serpente serve essere mangusta. Da preda a predatore. Fare scelte dure, impopolari, violente.
Cosa mi è piaciuto
Attaccare subito il loro corto reparto lunghi con il post di Booker, le ricezioni sugli scarichi di Nebo e l’attacco del ferro di LeDay sui ribaltamenti. Piano partita intelligente. E l’intelligenza paga sempre. E paga con 27 punti comodi nel primo quarto. Poi l’intelligenza è subito finita e torna la scolaresca sorridente in gita.
Cosa non mi è piaciuto
La difesa dei primi 3’ mi ha ricordato i classici risvegli dall’hangover: non tenere mezzo uno contro uno, non tenere mezzo pick and roll, non centrare mai un accoppiamento in transizione. Tornata prepotente dopo il minuto 10’.
2026: il concetto di tagliafuori resta quello del 2025.
La scarsa lucidità del secondo periodo: capisco subire il rientro di Bologna con le loro alte percentuali (e con le nostre modeste capacità difensive), non capisco invece perché non seguire il piano tecnico, impigrirsi e superficializzarsi. O meglio, lo capisco: qualcuno resta sempre legato alle proprie stats.
Shields è un caso e siamo al ciclo terminato a mio avviso. Non si poteva accoppiare con Mirotic, non si può accoppiare ora con Guduric. Fa due partite splendide in difesa e poi ti punisce con un mese da sabotatore.
Peppe caro, il nostro centro area sembra terreno di conquista in una battaglia tra uomini con le bombe e i droni e bambini con le fionde e i bussolotti. Metti Dunston, p*a galera, che almeno – anche solo per dignità personale – due botte le dà e non permette che casa sua diventi il Vietnam raso al suolo. Rammento sommessamente che nel basket vince chi segna di più ma anche – se non soprattutto – chi prende meno punti.


Concordo praticamente su tutto. Incaponirsi con i soliti 9 , non credo che sia una scelta giusta , sino a farli scoppiare. Dunston potrebbe dare ossigeno nei momenti critici.
Caro guazz , non dimentichiamo leday che con shields fa un mix letale , è stato sufficente che il 39 hacket digrignasse i denti per farli scappare come mammolette , sono tre anni che lo ripeto , anche con aggettivi forti , lo ammetto spero adesso tutti tutti abbiate capito . Fare mollare Messina non è facile e questi ci sono riusciti . In quanto a poeta ci ha spiegato lui perché è totalmente inadatto ad una competizione come Eurolega dove si sputa sangue per 7 mesi . Ora che fare ? Anche quest’anno è andato , niente soddisfazioni per noi solo sfottò per i nostri spocchiosetti , ma anno prossimo bisogna ripartire da un allenatore esperto , forse trinchieri , capace di urlare incazzarsi farsi esplodere la vena , per Eurolega questo ci vuole
Perché aspettare l’anno prossimo. Meglio completare il lavoro subito e fatto fuori Messina si faccia fuori la sua scelta di erede sbagliata. D’altronde le ha cannate quasi tutte figurati se azzeccava l’erede.
Su Baiesi dai sai cosa fare.manca tutto il girone di ritorno e diamo a due vittorie dai play-in. Oggi è fattibile fra 5 partite non più.
Sono perfettamente d’accordo , trinka trinka
Davvero Baiesi ha il potere di fare quello verso cui lo spingeresti? Il potere è ancora nell’asse Dall’Orco/Messina, che potrebbe anche tornare come “salvatore della patria”……dopo averla affossata! I capri espiatori servono a questo.
Chiedo scusa…..Dell’Orco.
Analisi molto condivisibile, per una volta facendo anche qualche nome, come l’attuale Shields e aggiungo LeDay, per me una grandissima delusione finora in termini di carattere. Appena l’intensità fisica sale, lui per il momento sparisce letteralmente. Ma tanto è tutta colpa di Messina, vero? Mai dei giocatori. Il tempo delle scelte. Ma quali? Per esempio, non abbiamo un lungo italiano che giochi: i sei stranieri di coppa Italia e poi di playoff chi saranno? Nebo, Shields, LeDay, Brooks, Guduric e poi? Sacrifichiamo Bolmaro, l’unico che un po’ difende per mettere Booker, visto che i lunghi italiani non ci sono? Ma Diop è a Tonut quando tornano? Pensare a Petrucelli e Eboua non si può fare? Abbiamo finito i tesseramenti?
Fra tutto lo schifo visto ieri il nostro Guazzoni parla di Shields. Bene, cerchiamo un nuovo capro espiatorio. Prima Messina ora Shields. Una domanda Guazzoni cosa ne pensi di Leday? Sì quello a cui Maggi da sempre bei voti perché fa 10 punti? Oppure di Guduric quello che prende due milioni di euro? Bene anche Brooks il fenomeno e Booker il centro che ci mancava? Lasciamo perdere Brown e gli italiani? Parliamo di Nebo in panchina per 25 minuti? Oppure del cambio sistematico che portava il nostro centro a metà campo ad ogni azione difensiva? L’analisi si limita a dire che Shields è un caso…(che sia chiaro ha fatto schifo come gli altri)
Shields che sta tanto a cuore al Guazz: quello che rilevo in questa ultima parte della sua carriera in Olimpia è un decadimento fisico-atletico che ne accentua i difetti: il venir meno di fattori quali : potenza, esplosivita’, reattività pregiudicano l’efficacia delle sue penetraziono al ferro e accentuano la possibilità di infilarsi in “cul de sac”
A soli 31 anni sembra già abbastanza logoro
Shields ha giocato troppo. In Eurolega non puoi ruotare a 8, 9, non può funzionare. Booker non è un centro e non lo puoi accoppiare con Leday perché ambi pessimi difensori e rimbalzisti. Mannion deve poter giocare perché Brown non sta in piedi, è inguardabile. Dunston deve giocare 10 mn. Perché attendere un 16 a 1 di parziale prima di effettuare i cambi necessari? Poeta mi è sembrato principiante di fronte a Ivanovic…
Premetto che guardo il basket da tifoso non da esperto, e quindi mi fido anche dei soloni e delle loro vaccate durante le telecronache, e allora vorrei capire perché si continua a dire che questa non è la squadra di Poeta. Mi pare che fosse stato fino a qualche mese fa il vice di Messina per cui dovrebbe aver lavorato in sintonia con lui e quindi dovrebbe saper guidare la squadra senza bisogno di stravolgere il progetto iniziale. E se non fosse così perché è lui il primo a dire che il mercato non serve?