
Olimpia Milano post Fenerbahce, passi falsi che capitano. In una situazione di emergenza, la squadra è legata alle percentuali. E ieri, per lunghi tratti, la palla non è entrata.
Il disavanzo finale inganna, ma i turchi hanno guidato il match dal via. Da quei 4’ iniziali in cui i biancorossi non hanno visto il canestro.
Le triple ti hanno permesso di aggirare la fisicità del Real Madrid, non quella del Fenerbahce, che ha gambe più veloci però nel reparto lunghi. E due difensori d’elite come Melli e Hall.
In tutto questo due gare in tre giorni, oggi, i vari Brown, LeDay e Guduric non le reggono, forse neanche Nebo. E Devin Booker non ha presenza e capacità per darti una mano dietro con continuità.
Bene prendersi questo Armoni Brooks, che anche in una giornata storta al tiro ci prova e dà la sensazione di poter lasciare il segno. E la resilienza di una squadra che trova sempre il modo per restare in partita, per quanto il -1 di fine terzo quarto fosse a dir poco miracoloso.
Nel dopogara si è visto un Peppe Poeta sincero, forse anche consumato dal dubbio. In un mondo di allenatori isterici, spesso eccessivi, sicuramente talmente antisportivi da apparire come macchiette, la sua filosofia di vita è quella di un uomo vero. Autentico. Reale.
Però in questo mondo di clown, il rischio è quello di lasciare la tensione emotiva per 40’ in mano all’avversario che piange e strepita. Nessun riferimento particolare a Sarunas Jasikevicius, che non è certamente peggio di Ergin Ataman o di altri, anzi, ma il buon Peppe dovrà trovare il modo di adeguarsi. Non troppo, sempre con il suo stile, ma senza lasciare il potere della narrazione totalmente in mano agli altri.
Si può essere leali, autentici e sportivi, anche alzando la voce. Ogni tanto.


Il fallo su Ellis grida vendetta. Non puoi fare finta di niente e sorridere all’arbitro che ti sta penalizzando. Su questo Poeta deve crescere. Il suo stile è diverso e mi piace ma in certe situazioni devi difendere i tuoi uomini. Fa parte del tuo mestiere che ti piaccia o no.
L’ho scritto ieri sera sotto un altro pos.
Va bene all’inizio la politica del sorriso, ma con gli arbitri dovrà cambiare: prendere un tecnico, magari dopo la mossa di catch di Birch, non è ignominioso. Il buon Dan insegna…..
Tiene all’immagine di “bravo ragazzo”, che va bene all’inizio per discontinuità, e funziona fin quando vinci, ma ieri sera non erra il caso di essere troppo melliflui. Un po’ l’abbiamo pagato. Solo un po’……
Ieri mi hanno colpito, nell’intervista a Pittis, le parole sulla rapida trasformazione di Franco Casalini quando diventò capop allenatore.
Beppe si prepari, e non solo con gli arbitri: vedi cambio non gradito di Shields………………………
Purtroppo non ho visto la partita (dalla sciagurata era Messina, mi porto l’abitudine di prendere impegni senza guardare il calendario Olimpia…).
Non ne parlo, quindi.
Piuttosto guardo avanti.
Dico: e se Mannion, in mano a Poeta, più libero più sciolto, tornasse a essere quello che l’anno scorso, appena arrivato, prima del raggio della morte, sollevò la squadra e fece squillare toni trionfali a molti?
A me pare possibile che avvenga, sarebbe una bella aggiunta!
Mi dispiace che Messina sia diventato nel tempo un incubo per la tua vita o della tua vita, ovviamente a sua insaputa….
Premetto che non sono una vedovella di EM così per sgombrare il campo però adesso comincia a essere evidentemente come qualche allenatore per il suo curriculum o per la sua capacità di rompere i marroni ai fischietti per tutta la partita riesca alla fine a influenzare gli arbitri. E anche questo alla fine dei giochi fa la differenza. Come nel calcio più sei figlio… più ottieni
Si chiude un ciclo tostissimo con 3W e 1L. Chi non avrebbe sottoscritto questo risultato prima della gara col Pana? Giocando con quelli che ci sono, e sono davvero pochi, abbiamo retto le prime 3 partite alla grande, sorprendendoci. Contro il Fener abbiamo fatto più di quanto potevamo, -1 alla fine del 3Q, giocando contratti e senza energie fisiche. Dobbiamo essere soddisfatti e stop. Basta con la solfa del roster messinaino mal costruito, chissenefrega! Siamo questi, lottiamo con questi, vinciamo e perdiamo con questi. Prima usciamo dal loop degli errori passati, prima costruiremo le future vittorie.
Personalmente sono felice del Poeta coach, lontanissimo dalle sceneggiate alla Bartzokas, Ataman o Jasikevicius. Ha portato serenità e tanta voglia di lottare, di non mollare mai, anche senza pugni chiusi e digrignar di denti….
Il buon Dan non era Jasi……ma del tecnico preso al momento giusto ha fatto un’arte.
Si può e si deve dire ciò che si pensa anche con il sorriso quanto è stato permesso al Fener ieri sera grida vendetta.
Pazzesco essere stati a -1 alla fine del terzo quarto, nel contesto di una partita durante la quale il Fener si è dimostrata, ieri e per noi, ingiocabile
3 pp di Ellis e 6!! di Guduric in posizione di play, non potevamo andare oltre un ostacolo invalicabile
LeDay, non uno qualunque nei nostri meccanismi, non può risultare evanescente senza pagare il dazio
Loro comunque più alti, più solidi, più arcigni,più talentuosi, più più più…..forti
Poeta deve cambiare la postura dialettica? Può essere, ma per la gara di ieri direi che non è un argomento….
Non chiediamo a Poeta di cambiare, perchè dal suo arrivo, dal suo modo di essere allenatore tutti hanno tratto beneficio.
Il problema non è se Poeta si deve incazzare con gli arbitri, ma il livello arbitrale che hanno gli arbitri in EL.
Che quello fosse un antisportivo lo hanno capito tutti tranne loro.
Se lo avessere fischiato avremmo perso lo stesso.
Godiamoci una squadra che lotta senza paura contro una, ieri, nettamente più forte.
Sperando che fra 4 mesi il divario sia ridotto.
Avevo scritto, dopo la partita con la Virtus, che mi aspettavo che la fatica si facesse sentire, crollando alla distanza con il Real e non riuscendo a fare partita con il Fener; nella realtà è successo che si è addirittura portata a casa una super vittoria con il Real e per tre quarti si era alla pari del Fener, direi che la squadra ha dato ben di più di quanto ci si potesse aspettare.
Mi piace l’atteggiamento pacato di Poeta con gli arbitri, che secondo me nel tempo sarà apprezzato molto anche dagli arbitri stessi. Quelli che sbagliano sono quelli che protestano in continuazione e chi gli permette di comportarsi così, questo è il comportamento diseducativo da censurare, non chiedere a Poeta di comportarsi in maniera similare.
Per me c’è una via di mezzo tra l’essere pacati per definizione e arrabbiarsi sempre. La via di mezzo è farsi rispettare quando serve e quando si subisce un torto arbitrale evidente, ossia mostrare un atteggiamento urbano ma non farsi mettere i piedi in testa dagli arbitri nè dai coach avversari.
Se questo significa alzare la voce quando serve per difendere i propri giocatori e persino prendere un tecnico, ben venga. Perchè se non ti fai rispettare i giocatori se ne accorgono e poi come fai a mantenere la leadership.
Sì, nell’occasione del fallo su Ellis Poeta avrebbe potuto/dovuto rivolgersi all’arbitro quantomeno evitando il sorriso, ma sono convinto che un arbitro apprezzi 1000 volte più chi gli si rivolge sempre con educazione rispetto a chi gli sbraiti in faccia e che, nel dubbio, fischi a “favore” di chi ha un atteggiamento consono.
Piuttosto Poeta avrebbe dovuto inserire per 2 minuti Dunston, che con un paio di mannaiate ben assestate avrebbe fatto capire al lungo de Fener che certi falli non si commettono…
In realtà ieri Milano ha fatto vedere ottime cose. Due palle enormi per dirlo alla francese. La difesa turca ci ha messo in difficoltà ma abbiamo preso buoni tiri poi sbagliati( dopo 15 minuti eravamo 1/10 da tre), loro erano in grande serata con il 51% da tre… Colson 5/5, Horton-Tucker in versione imprendibile… ma la squadra è sempre rimasta lì … e di spallate ne abbiamo prese tante e molte volte eravamo sul baratro… ma poi reagivamo sempre… ed ogni volta dopo una nostra reazione loro facevano la giocata della vita… roba da abbattere chiunque ed invece no. A dieci minuti dalla fine eravamo ancora lì. Certo peccato aver iniziato l’ultimo quarto in quel modo ma loro non hanno avute pause e bisogna dare il merito agli avversari, ieri avremmo vinto contro molte squadre. Lasciamo stare gli arbitri , niente alibi. Attenzione poi a chiedere a Poeta più proteste… la squadra anche nei momenti difficili è rimasta sul pezzo , occhio a dare alibi , ci si squaglia in fretta. Bravi comunque ragazzI la strada è giusta .
Dopo una partita giocata alla pari per almeno tre quarti contro la squadra campione di eurolega, mi sembra inopportuno se non fuorviante intavolare una discussione sugli atteggiamenti del coach verso gli arbitri. E’ un argomento che proprio “non ci sta”. Non abbiamo perso per quello e nemmeno per “colpa” o per “ sudditanza “ degli arbitri verso Jasikevicius.
Abbiamo incontrato una squadra molto forte, tosta, piena di talento, di fisicità e di esperienza. Ci sta di perdere, eccome, e non è che improvvisamente siamo diventati la squadra da battere o da final 4. Sono perfettamente d’accordo con l’analisi di @Andrea 80. La squadra è stata all’altezza per almeno tre quarti. Ci hanno aggredito sul perimetro e non solo, ma non abbiamo fatto molti passi indietro. Una partita che ci servirà per crescere e che comunque conferma che siamo sulla strada giusta.
Concordo al 100%. Per me gara positiva. Aspetto con curiosità le prossime due, secondo me i due veri test per capire se abbiamo davvero svoltato o se eravamo solo in luna di miele.
Non c’è un solo post in cui qualcuno, a partire dal sottoscritto, dica che si è perso per “colpa” degli arbitri……Non c’è un solo post in cui si dica che abbiamo perso per “sudditanza” degli arbitri verso Jasi….
Il virgolettato che usi dovrebbe riportare citazioni, mentre quello che scrivi solo solo interpretazioni che dovrebbero giustificare il tuo pistolotto.
Anche se è inutile, visto che contro le intenzioni a priori nei social c’è poco da fare. se per sbaglio tu avessi voglia di rileggere sopra, troverai considerazioni sul fallo di Birch, sul fatto che esistono le vie di mezzo fra gli estremi di comportamento, sul fatto che tutelare i propri giocatori passa anche con qualche tecnico, e che non ci sarà nulla di vergognoso nel prenderlo.
Grazie per la seconda parte del tuo post, che comunque riporta fedelmente quanto è stato scritto, riscritto e condiviso da tutti: nulla di nuovo
Non è stata “intavolata” nessuna “discussione” (questo sì testuale….): pistolotto inutile!