
Belgrado ha respirato aria di alta tensione nelle scorse ore, alla vigilia della sfida tra Partizan Mozzart Bet e Olimpia Milano (palla a due alle 20.30). Il debutto stagionale in EuroLeague dei serbi, chiuso con una netta sconfitta a Dubai, ha lasciato scorie pesanti: Željko Obradović non ha nascosto la sua sorpresa per l’atteggiamento della squadra e ha deciso di cancellare il primo allenamento al ritorno a Belgrado, per far riposare il gruppo e riportare concentrazione.
“Abbiamo deciso di annullare la seduta – ha spiegato il coach – perché il calendario è stato molto impegnativo. Davanti a noi c’è la partita contro Milano, che ha mostrato un’ottima forma sia in Supercoppa Italiana sia nell’esordio con la Stella Rossa. L’accento deve essere su di noi, sul nostro atteggiamento”.
Obradović non ha nascosto il disappunto: “Sono rimasto sorpreso dal modo in cui abbiamo giocato contro Dubai, soprattutto perché durante tutta la preparazione avevamo mostrato un’aggressività diversa e avevamo avuto tre ottimi allenamenti prima della trasferta. Dobbiamo cambiare mentalità e correggere subito ciò che non ha funzionato”.
Il Partizan, reduce da un viaggio complesso e da un rientro in ritardo a Belgrado, ha dunque sacrificato il lavoro tecnico a favore del recupero fisico e mentale. A ribadire la necessità di voltare pagina è stato anche Arijan Lakić: “Dobbiamo capire che la stagione è cominciata. Milano è un avversario di livello, ha vinto la prima partita e ha mostrato grande solidità. Serve concentrarci su di loro, capire cosa correggere e mostrare un volto diverso già domani. Siamo ansiosi di tornare sul nostro campo davanti al nostro pubblico”.
In casa Olimpia Milano, il morale è alto dopo il convincente successo a Belgrado contro la Stella Rossa, ma la trasferta in casa Partizan, storicamente infuocata, rappresenta subito un test di carattere. La vigilia, segnata dall’annullamento della seduta dei serbi, racconta di una partita che si giocherà non solo sul parquet ma anche sul piano psicologico.


La situazione del Partizan e’ assai complicata da capire e per certi versi simile alla nostra anche se noi,grazie soprattutto alla munificenza del gruppo Armani,non abbiamo rischiato concretamente di fallire come loro.
E’ opportuno ricordare che arrivati nel 2023 sull’orlo della bancarotta hanno potuto partecipare all’eurolega solo grazie ad una sottoscrizione popolare dei suoi sostenitori e ad una “agevolazione molto benevola” da parte delle autorità serbe per rientrare degli oltre 7 milioni di tasse ( 1,5 mi la Stella) che avrebbero dovuto versare pena l’impossibilità di iscriversi a questo torneo.
Diciamo in sintesi che pure loro sono in ostaggio di un personaggio molto dispotico ed ingombrante come Obradovic che in patria gode pure di fortissime protezioni politiche ad altissimo livello.
Se però guardiamo realmente ai risultati recenti ottenuti da questo signore più che un titoletto nazionale vinto di recente,una stiracchiata eurocup (vinta praticamente contro nessuno con un roster da eurolega)ed una grande eurolega fermata in maniera dubbia dal Real non mi pare abbia portato a casa in tutti questi anni.
Credo si possa dire tranquillamente che PURE lui sia ampiamente oltre i titoli di coda e che ,per il bene del Partizan, farebbe bene ad occuparsi di altro.
In sintesi: Obradovic come Messina.