
Giordano Bortolani, ora esterno di Pallacanestro Cantù, ha rilasciato una bella e lunga intervista a Flavio Vanetti del Corriere della Sera. Ecco alcuni passaggi.
SULLA DECISIONE DI RESTARE A MILANO L’ANNO SCORSO
«Si vede che era destino che andasse così, ci sono stati aspetti positivi e altri no».
SU OLIMPIA MILANO
«Per linee generali rifarei tutto, anche se non mi andava giù l’idea di cambiare squadra ogni anno. Comunque è una cosa che non mi interessa più. Milano ha sbagliato con me? Scusate, magari ne parlerò più avanti: prima voglio tornare a giocare».
SUL NON ESSERE STATO CAPITO NEGLI SCORSI ANNI
«Hai voglia…: ci penso quasi ogni giorno. Credo di aver fatto buone cose in questi anni, eppure altri colleghi sono stati valorizzati di più. Tuttavia non mi lamento: non ho vissuto giorni facili, ma la mia forza è trasformare in energia positiva situazioni negative».
SUL RUOLO
«Sono più play o guardia? Guardia, però Milano mi ha fatto assaggiare la regia; l’idea è di diventare completo e flessibile».
SU MILANO FAVORITA
«Sulla carta è la più forte, ma parlerà il campo. La guferò? (Risata) No, non mi interessa».
