Marco Belinelli annuncia il ritiro dal basket giocato

Con un post su Instagram Marco Belinelli annuncia il ritiro dal basket giocato

Marco Belinelli Ritiro

Con un post su Instagram Marco Belinelli annuncia il ritiro dal basket giocato.

Il classe 1986 di San Giorvanni in Persiceto ha conquistato nella sua carriera tre Scudetti, 1 Coppa Italia, 4 Supercoppa, 1 EuroCup e il titolo NBA 2014, unico italiano a riuscirci. MVP della LBA nel 2023-2024, ha vinto anche l’NBA Three Point Contest.

He vestito le canotte di Virtus e Fortitudo Bologna, Warriors, Raptors, Hornets, Bulls, Spurs, Kings, Hornets, Hawks e 76ers. Ha anche 154 presenze con Italbasket.

Questo il suo messaggio: Ci ho messo il cuore. Ogni briciolo di me stesso.
Ogni singolo giorno.
La pallacanestro mi ha dato tutto… e io ho dato tutto a lei.
Non è facile dire addio.
Ma è il momento.
Porto con me ogni emozione, ogni sacrificio, ogni applauso.
Grazie a chi c’è sempre stato.
Ai più giovani, lascio un sogno.
Fate in modo che valga la pena.

 
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14 thoughts on “Marco Belinelli annuncia il ritiro dal basket giocato

  1. Na liberazione
    Finalmente
    Veramente un giocatore antipatico

    Almeno a me

  2. Allora, simpatico? No, non era simpatico; furbo? Si, era, e faceva il furbo; intelligente e istruito? Penso intelligente si, ma istruito no, era piuttosto ignorante, mitica quella sua gaffes su Osama (Bin Laden) e Obama (Barak)

    Però bravo era bravo, unica quella sua capacità di gettare la palla da lontano (in qualsiasi situazione) facendo canestro

    Uno dei più grandi interpreti italiani del ruolo

    1. Non come Gae, che è profeta (ma solo qui su ROM) di, almeno, 4 pirla….

      1. Povero Fab, ormai sono diventato il tuo incubo. Già immagino la tua faccia di 💩 che rosica 🤣🤣🤣

  3. Un grande campione, il più forte italiano che sia mai sbarcato in NBA e, non a caso, l’unico italiano ad aver vinto l’anello. Altro che Bargnani e Gallinari.
    Da sportivo onore al Beli, rivale di mille battaglie.

  4. Il caro Flippinelli… Mai stato simpatico ma riconosco talento e meriti. Tiratore micidiale, unico italiano a vincere l’anello Nba, risultato raggiunto con costanza e dedizione. Peccato che ultimamente usasse maniere un po’ sporchine, allargando sempre una gamba per lucrare tiri liberi, movimento che con lo sport non ha nulla a che vedere. Bello anche che abbia concluso con la vittoria dello scudetto. Complimenti, Beli!

  5. Il livello dei commenti peggiora sempre più, il tifo malato non permette di riconoscere una carriera lunga e strepitosa, nessun italiano ha vinto quello che ha vinto lui.

    1. Concordo con te. Alcuni pseudo tifosi non sono in grado di riconoscere il valore dell’avversario certificato dalla sua lunga, strepitosa e vincente carriera.

    2. Ciao Giorgio
      A me è sempre stato antipatico
      Questo non significa che non ne riconosca i meriti
      Facendo un esempio di un altro sport
      Marquez nella MotoGP io non lo sopporto
      Innegabile sia un fuoriclasse

      Mancherà al basket può essere a me mancano più giocatori come il chacho

  6. Floppinelli, mai piaciuto, andrà a far danni in altro ruolo

    1. Giorgio, ecco uno di quelli che tu citavi. Uno che non sa neanche cosa sia essere sportivi. Ti dovresti solo vergognare. Sei meschino, squallido e viscido.

  7. La faccia sul parquet ricordava un giovane Sylvester Stallone. Marco Bwelinelli in NBA si è rivelato come il miglior giocatore italiano oltre oceano, l’unico ad aver vinto l’Anello e dunque per estensione il bolognese andrebbe considerato il mglior cestista italiano di sempre in assoluto.

    Tiro da tre letale da qualsiasi posizione spesso in disequilibrio.

    A differenza di altri, Beli ha scelto con sentimento e a discapito della mercede di aver scelto di chiudere il cerchio tornando alla Virtus Bologna.

    Onore dunque a Marco Belinelli. Purtroppo l’uomo fa parte del campione e dopo averne tessuto le lodi, non si può non menzionare la mancanza di rispetto del Beli verso gli avversari e verso lo spirito del gioco che amiamo. La clemenza che il ricordo porta con sè e la gloria che trattiene solo ciò che luccica trasformeranno questa sua cialtroneria emersa con l’età in “mestiere” e “carattere”.

    Nei coccodrilli giornalistici, articoli commemorativi di cui abbiamo molti esempi in questi giorno con Pippo Baudo, i difetti spariscono e la gente tende a trasformare i cari defunti in santi.

    Belinelli è vivo e vegeto e sono contento per lui, ma proprio per questo le azioni sono giudicabili e i difetti sono menzionabili, sia pure senza turpiloquio.

  8. Bel commento, equilibrato e giusto a mio parere.
    Racconta le cose come stanno senza insultare nessuno

    1. Appunto, ha riconosciuto i meriti sportivi di Belinelli, cosa che tu non hai fatto sputando solo il tuo odio per qualunque cosa non sia Messina.

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