
Nel pomeriggio di domenica, nell’intervallo di Olimpia Milano-Varese, il club ha celebrato l’ingresso nella Hall of Fame di Toni Cappellari.
Milanese classe 1948, entra definitivamente nel club nel 1975, diventandone GM nel 1976, carica che non lascerà per 13 anni vincendo tutto.
Alle celebrazioni presenti le leggende di Olimpia Milano e grandi avversari come Valerio Bianchini. Per il club cerimoniere è stato il GM Christos Stavropoulos.
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Il comunicato di Olimpia Milano
“Tutto!”. Toni Cappellari non ha avuto bisogno di troppe parole per spiegare cosa ha significato per lui l’Olimpia. “Ogni mattina, si alzava e il suo unico pensiero era come aiutare l’Olimpia a vincere”, ha detto Dan Peterson. “Non c’è stata una decisione che abbia preso come presidente che non sia stata condivisa con lui: tutti i successi del nostro ciclo fortunato gli appartengono personalmente”, dice Gianmario Gabetti. Per festeggiarlo nel giorno dell’ingresso della Hall of Fame si sono mossi in tanti. C’erano gli allenatori, Dan Peterson, gli amici Pippo Faina e Bruno Arrigoni, Paolo Casalini che rappresentava anche il fratello Franco; c’era il dottor Carnelli, che soccorso Meneghin sul parquet di Losanna prima dell’ultima difesa contro il Maccabi; il preparatore atletico Claudio Trachelio; la sua segretaria storica Cinzia Lauro. E c’erano tanti giocatori, Roberto Premier che acquistò da Gorizia; Vittorio Ferracini, il Capitano; c’era Franco Boselli; c’era Dino Boselli che usò come pedina di scambio per arrivare a Dino Meneghin; c’era Riccardo Pittis, l’enfant prodige; c’erano Piero Montecchi e Massimiliano Aldi, simboli del rinnovamento della seconda Coppa dei Campioni e dello scudetto di Livorno che vinse anche con Davide Pessina, presente come era presente Fabrizio Ambrassa, come c’era il fedele Mario Governa. E’ stata una serata di emozioni.


I grandi uomini determinano l’esito di qualsiasi impresa,spesso più dello stesso denaro.
C’era una Mitica Olimpia con Dan , il grande Franco e questo signore.
Oggi abbiamo altri che gestiscono il nostro club.
I risultati sono di ben altro spessore ,non potrebbe essere altrimenti.
Averlo oggi uno come Tony….
Ed eravamo tutti più giovani e felici.
Ma va?
Perchè c’è il ex capitano di Treviso (Pittis) ????
Alla fine dei tempi rimarranno due epici attraversamenti nei libri di storia dell’umanità: quello di Mosè nel Mar Rosso (ma mancano le prove incontrovertibili) e quello di Cappellari nel palazzetto di Livorno impazzito che rischiando un linciaggio andava a difendere le buone ragioni dell’Olimpia a cui stavano scippando uno scudetto indiscutibilmente vinto sul campo.