Matteo Boniciolli punge l’Olimpia Milano: I nostri giovani devono giocare qui. Non come Suigo e Garavaglia

Matteo Boniciolli, ora coach della Stella Azzurra Roma, ha parlato delle prospettive del basket italiano sul Messaggero Veneto

Il Corriere della Sera oggi in edicola titola: «E’ decollata la “Generazione Suigo”»

Matteo Boniciolli, ora coach della Stella Azzurra Roma, ha parlato delle prospettive del basket italiano sul Messaggero Veneto. E non manca una punzecchiatura nei confronti di Olimpia Milano: «La generazione dei 2005, 2006 e 2007 può diventare la spina dorsale del nostro basket? Credo di sì, ma ad una condizione: i ragazzi devono giocare nei campionati di provenienza. Il settore giovanile italiano, stando agli ultimi ranking, è il 3° d’Europa, ma i nostri giovani sono costretti ad andare all’estero per essere protagonisti, basti guardare a Suigo e Garavaglia»

Come noto, Luigi Suigo oggi è in Serbia al Mega, mentre Diego Garavaglia milita nell’Ulm in Germania. Poi, c’è l’NCAA: «È una opportunità. Io sostengo da tempo che in Italia manchi un campionato intermedio tra attività giovanile e pro. L’esperienza di Francesco Ferrari, che uscito da College Basketball ha trovato prima Pillastrini e poi Ivanovic, due maestri, non è quella comune: siamo poco propensi a lanciare i giovani. Ma due arrivi recenti nel movimento possano fare la differenza»

I riferimenti sono chiari: «Parlo di Maurizio Gherardini e Luca Banchi, uomini di prospettiva. Il primo in ambito manageriale ha vissuto la programmazione ad altissimi livelli, il secondo è ogni giorno in una palestra diversa: studia i giovani, non ha paura di farli giocare. Senza nulla togliere a Gianmarco Pozzecco».

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