Repubblica-Milano titola: Una sconfitta potrebbe non avere domani

Alessandro Maggi 1

«Tra Olìmpia e Virtus derby delle deluse con vista sulla crisi profonda» titola la Repubblica-Milano oggi in edicola a pagina 11

Olimpia Milano post Olympiacos

«Tra Olìmpia e Virtus derby delle deluse con vista sulla crisi profonda» titola la Repubblica-Milano oggi in edicola a pagina 11.

Così Massimo Pisa: «è a poppa che la barca fa acqua. Cioè in difesa. Mai così vulnerabile l’Armani messiniana in Europa, penultima retroguardia per punti subiti dietro al Bayern Monaco, che però ha quattro vinte e due perse dopo aver battagliato – e spesso vinto contro squadroni. E così pure il 58% da due che Milano concede in media alle avversarie racconta di quanto sia troppo facile razziare l’area Olimpia, con l’aggravante dei rimbalzi offensivi concessi. 

Per un Dimitrijevic che almeno ci prova al tiro c’è lo stesso Neno ancora troppo fragile dietro. Per un Bolmaro che almeno fa a spallate, c’è lo stesso Leandro “battezzato” dalle altrui retroguardie che ti fa attaccare in quattro. Esterni piatti (vero Tonut e Causeur?), né corsa né manovra, né pressing né intasamento degli spazi, per non parlare dei vuoti difensivi sul lato debole. Insomma, né carne né pesce, col Forum che comincia a spopolarsi e il mercato che stagna. Urge segnale. Qui e ora. Una sconfìtta potrebbe non avere domani».

One thought on “Repubblica-Milano titola: Una sconfitta potrebbe non avere domani

  1. Ho scritto sui problemi difensivi in altri posti per chi era interessato a discuterne, se non altro perche’ di fronte a pochi (o quasi nulli) cambiamenti visti nell’approccio offensivo (largamente copia carbone degli ultimi 3 anni) e’ un po’ a mio avviso il dato piu’ preoccupante a questo punto di stagione.

    I punti fatti in passato riguardavano i problemi piu’ chiari (penetrazione, difesa del PNR, difesa nel tagging e rotazioni, e scarsa comunicazione e unita’) e le tentate soluzioni (Tonut in rimpiazzo difensivo sulle guardie “1”, proteggere Mirotic sull’hedging etc) e come non penso siano sostenibili, sopratutto per quello che richiedono in aggiustamenti offensivi (non penso Tonut possa reggere molti minuti in EL senza fare danni in scompensi in attacco).

    Vedo la diatriba “Messina pro o contro” continua su altri articoli, ho personalmente lasciato stare le critiche al personaggio (aggiungendo che non nutre le mie simpatie ma quello me lo tengo per me), ma abbiamo di fatto tre grandi problemi che non so come verranno affrontati:

    1) Il disegno roster che ora va plasmato e permutato difensivamente e in extremis per evitare che gli avversari entrino costantemente “in ritmo” (caso in cui virtualmente qualsiasi squadra EL risulta difficile da battere per noi)

    2) Il rischio che di fronte a plurime sconfitte la squadra entri in quegli stati di depressione visti lungamente nei periodi Novembre-Maggio nelle ultime stagioni

    3) Un discorso “mercato” su cui mi sembra di poter dire l’Olimpia fa fatica ad avere trazione portando nuove risorse fra le migliori disponibili. So che questo w’ qui su ROM un tema “caldo” che fa litigare, con molti che citano gli “Hines, Rodriguez, Delaney, Mirotic etc.” degli anni passati per sostenere il concetto che sul mercato “tutto va bene e non abbiamo problemi”, ma in realtà’ penso che al momento problemi di percezione e capacita’ do attrarre talento reale ce ne sono. Mi fermo qui per non dilungarmi oltre il sopportabile, ma già’ a inizio Novembre si respira aria di maretta, almeno per quanto sembra dall’esterno.

    la vittoria contro Bologna stasera potrebbe arginare la marea, e ce lo si augura, ma i problemi strutturali di fondo a mio avviso permangono

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