
Giorgio Armani ha rilasciato un’intervista a Sportweek dove è anche uomo copertina. Ecco alcune dichiarazioni del proprietario di Olimpia Milano.
SUL SUO INGRESSO IN OLIMPIA
«Sono entrato per amore della squadra, di uno sport al quale erano legati sia mio fratello Sergio sia mia sorella Rosanna, e della città di Milano. Non me ne sono mai pentito, anche all’inizio, quando non vincevamo. Ho sempre avvertito la riconoscenza della gente, soprattuto alle partite, e sono contento di avere una squadra e un club che riflettono i nostri valori».
SULLA STAGIONE
«Ci sono stati tanti momenti difficili, ma la squadra li ha superati senza mai perdere di vista quello che stava costruendo, con la convinzione che il lavoro porta lontano, dando il meglio nel momento giusto. E’ uno Scudetto che premia questo atteggiamento orgoglioso di impegno coerente».
SU ETTORE MESSINA COME VALORE AGGIUNTO
«Non soltanto della squadra, ma della società. Lui è un vero leader, ha dato un’impronta organizzativa e il suo staff lo segue. Adesso i ragazzi procedono ad occhi chiusi perché si conoscono e sanno cosa vogliono essere. Abbiamo un seguito importante, migliaia di spettatori a ogni partita e abbiamo vinto due titoli giovanili. Abbiamo un vivaio meraviglioso che in futuro alimenterà, speriamo, la prima squadra».


Bocca mia statti zitta
Si stai zitto che è meglio
E tu torna a guardare i cantieri merdaccia!!
Era necessario che intervenisse dopo la situazione Melli. Rinforza e sottolinea l’appoggio societario e incondizionato a Messina come leader di fatto del gruppo.
Necessario per mettere le cose in chiaro. E penso corretto da parte loro farlo in questo momento, e intelligente tenersi la carta da giocare nel caso di qualche incidente” di mercato fuori dalle griglie di partenza.
E’ una lunga era Messina e una lunga era Armani nella storia di questo club. E normalmente ad alcuni piace e a altri no.
Personalmente continuo a valutare questo club in relazione alla sue performando e al suo ranking relativo nell’unica competizione che seguo, seppur da lontano, Eurolega. E li vedremo cosa succede nei prossimi 2-3 anni.
Top teams stanno in F4 per lungo tempo e vincono titoli. Il resto sta dietro. Sarò miope nella mia visione ma per me la pallacanestro e’ vincere o perdere a livello élite, il livello più élite cui hai accesso. Il resto poco conta.
Eh si, i ragazzi procedono ad occhi chiusi..verso altre squadre.
Intervista rilasciata 7 giorni fa alla Gazzetta dello Sport e giá riportata qui su Rom…
Interessante copia e incolla!!
SU ETTORE MESSINA
«Non soltanto della squadra ma della società. Lui è un vero leader, ha dato un’impronta organizzativa e il suo staff lo segue. Adesso i ragazzi procedono a occhi chiusi perché si conoscono e sanno cosa vogliono essere. Abbiamo un seguito importante, migliaia di spettatori a ogni partita e abbiamo vinto anche due titoli giovanili. Abbiamo un vivaio meraviglioso che in futuro alimenterà, speriamo, la prima squadra».
Eh ma davanti ai casi hall-melli ai leccaculo di merdina non resta far altro che fare copia-incolla x nascondere lo schifo che sta facendo fallito36
Su sportweek di ieri l’intervosta era più lunga, c’erano tre pagine per Armani, tre per l’intervista a Tonut, e due per Dan Peterson a proposito della rivalità Olimpia – Virtus perché il magazine consente di approfondire i concetti della Rosea quotidiana, quindi copia-incolla non direi proprio.
Poi sulle parole di Armani proprietario Armani basket su Messina non c’è nulla da dire, se non che un novantenne ha preso un abbaglio da chi, vista la tarda età, ha saputo abbindolarlo per bene.
La chicca poi sul vivaio che alimenterà la prima squadra quando Messina non schiera un giovane uno, ma li mette solo in quota panda a scaldare la panchina o li dà in prestito, è segno che Armani ormai non è lucido nella sua analisi.
Patron Giorgio, giustamente, alla sua età, ha scelto di delegare il settore basket a qualcuno che di basket se ne intende, è innegabile, ha un signor palmares, che in un contesto senza i due ruoli sarebbe stato un manager migliore o un coach migliore.
Il doppio ruolo a Messina è il peccato originale dell’Armani basket by Armani, ma nessuno che in conferenza gli rivolga la domanda scomoda su quanto sia dannoso per società e squadra tutto il potere concesso a una sola persona. A un potente si possono fare solo domande di fair play con le risposte già confezionate, ma allora cosa fanno i giornalisti a fare?
Mi ricordo che quando andavamo a trovare la bisnonna, prima di entrare in casa sua ci facevano un lungo promemoria sul non contraddirla, qualsiasi cosa dicesse.
Ma come mai m’è venuto di riferire una vicenda così personale?…
@iellini = suka.
E’ un resuscitato …lascialo perdere.
È bastato uno scudetto di cartone per uscire dalle fogne in cui si trovava.
La solita prona,servile,intervista al potente di turno,tesa in primis a non urtarne la suscettibilità con domande scomode.
Tutto bello,tutto buono ,tutto ben fatto dal punto di vista del nostro amato mecenate,ne prendo atto ma non sono proprio del tutto convinto che le sue affermazioni avrebbero lo stesso “appeal” a Madrid,Atene oppure Istanbul, dove la piazza sarebbe in piena ebollizione dopo i risultati scadentissimi degli ultimi 2 anni,specie se rapportati al budget messo a disposizione della società.
A Milano evidentemente la situazione in qualche modo sta in piedi perché se al leader maximo basta ed avanza uno scudetto,un forum pieno di incompetenti festanti e qualche titolo giovanile vinto ,alla fine di cosa parliamo?I soldi del resto li mette lui e se va bene a lui perché non dovrebbe andare bene agli altri?
Il problema e’ che alcuni di noi (io tra i primi) non sono evidentemente in grado di percepire l’essenza profonda dello sport,la sua valenza sociale.
Lo spirito “ decoubertiniano” purtroppo non ci soddisfa più,siamo vilmente attaccati al risultato finale e ci incazziamo come bestie quando veniamo maltrattati da una Alba qualsiasi.
Di fronte ad una situazione del genere non abbiamo che 2 sole strade e visto che se parliamo di Olimpia la resa non e’ mai contemplata dobbiamo rassegnarci a convivere con una situazione del genere ,pensando che potrebbe andarci pure peggio.
Capitolo Messina:sono fermamente convinto che in altre piazze primarie sarebbe già saltato da tempo,a Milano ha trovato la situazione perfetta ( come il sig.Obradovic a Belgrado) dove poter continuare a lavorare indisturbato con il totale supporto della proprietà,di una stampa amica e di un pubblico inebetito e privo di reazione.
Premesso questo però resta il coach della nostra squadra e siamo obbligati a concedergli nuovo credito con la speranza che riesca a rimettere in campo una formazione come quella del 2021,ci era riuscito,può farcela di nuovo,deve farcela.
In una Eurolega nella quale lo stacco tra le prime 5/6 e tutte le altre sembra dilatarsi sempre di più perdere il treno giusto in questo momento rischia di farci stare nuovamente lontani dal basket che conta veramente per parecchi anni.
“Adesso i ragazzi procedono ad occhi chiusi perché si conoscono e sanno cosa vogliono essere”; su quale sia il livello di consapevolezza del grande Giorgio tutti abbiamo un idea, avete presente la fiaba del pifferaio magico? Ecco, Messina suonando le sue litanie e con grande abilità è riuscito a portare tutta l’Olimpia, dal magazziniere ad Armani, dietro di se e dentro le acque vorticose del fiume, con la massima soddisfazione di chi, dentro nel fiume, ci è finito……se non è magia (nera) questa, cos’è?
Essi mi mancava, adesso Giorgio Armani e Pantaleo Dell’Orco sono 2 vecchi bolliti rincoglioniti, si si…
Capisco sempre più perché amici e tifosi che frequentano il Forum e prima il Trussardi e prima il Palalido, non passano più da ROM, illeggibili…
Almeno evitano di leggere le tue stronzate.
Tu continua ad andare al Forum a fare la statuetta perché questo siete per la società attuale ahahahaha
Ok signor Beckenbauer,noi saremo pure illeggibili ,ma lo sono altrettanto i risultati degli ultimi 2 anni,ne conviene?
Quanto poi al fatto che voi illuminati frequentatori del forum ve ne stiate alla larga da ROM l’unica cosa che possa dirle e’ che ce ne faremo una ragione.
Noi saremo pure pochi,brutti e cattivi ma vedere la nostra squadra in queste vergognose condizioni ci fa incazzare,e pure di brutto.
Ora si apre un nuovo ciclo,massimo sostegno al tecnico ed alla società,ma alle prime cazzate in serie si riprende da dove ci eravamo lasciati.
La disponibilità e’ massima ma si resta comunque vigili.
Quanto al fatto che qualcuno abbia apostrofato in questo modo il nostro mecenate ed il suo braccio destro me ne dissocio totalmente ma è altresì vero che molti degli errori visti di recente sono riconducibili in primis pure a loro.