«Flaccadori e Melli. L’Olimpia risale verso i play-in: “Grande sforzo”» titola La Gazzetta dello Sport a pagina 33. Sottotitolo: «Oscurata l’Alba con molta fatica: prosegue la ricorsa al decimo posto».
Così Paolo Bartezzaghi nell’attacco del suo articolo: «La rincorsa verso il decimo posto continua dopo una faticosissima tappa che avrebbe potuto essere pianeggiante, vista la classifica dell’Alba, e invece è stato un lungo corpo a corpo in salita. La vittoria di Milano, nel giorno dell’88° compleanno societario, è importante per i punti in classifica e perché è arrivata al termine di una di quelle partite che qualche settimana fa nel finale svanivano».
«Invece Diego Flaccadori, Giordano Bortolani e Nicolò Melli, tre dei 5 giocatori di Milano oltre i 10 punti, hanno battuto la squadra di Matteo Spagnolo (7 assist e 21 anni oggi) e Gabriele Procida. Quell’Alba che aveva vinto le ultime tre partite contro Milano, all’andata e due volte la scorsa stagione. Solo all’ultimo canestro con fallo, Flaccadori firma quel +6 mai raggiunto in tutta la partita».


Quando dico che questa nostra squadra è ormai diventata squallida, e qualcuno qui si offende, secondo me non dovrebbe.
Cerco invece di far capire quanto sia triste la retorica dell’eroismo e della lacrima vittimista che ci viene regolarmente proposta da Messina, dalla società e da molta stampa loro amica.
Che contro Alba lo sforzo sia stato “tremendo e notevole”, per quanto sia vero in effetti, proprio non si può sentire come commento di una squadra partita con l’obiettivo dichiarato delle F4.
Che vincere alcune partite sia un miracolo, che siamo in emergenza costante, sono cose che in una squadra al nostro livello non si possono sentire.
Sono dichiarazioni che suonano come scuse, quindi sono un po’ squallide.
Prendo ad esempio il Maccabi.
Che gioca tutte le partite casalinghe fuori casa, in un’altra nazione addirittura, e a porte chiuse.
Non avrebbero motivo di giustificarsi e lamentarsi, e mettere avanti scuse?
Invece sono settimi e giocano a basket senza battere ciglio, cercando sul campo di mostrare il proprio valore.
Una squadra che non può mai ringraziare il proprio pubblico per averla sostenuta, per avere contribuito col proprio calore dagli spalti alla vittoria!
Vincere con Alba è importante, ed è stato importante, come lo sarà vincere con la Stella Rossa domani, ma bisogna rendersi conto che staremmo giocando, se tutto va bene, per diventare undicesimi.
Quindi certi proclami farebbero bene a essere più cauti, e le parole eroiche riservate ad altre situazioni.
E giocare per l’undicesimo è squallido per una squadra dai mezzi che abbiamo noi, perché è il secondo anno di seguito che succede, sempre allo stesso modo, sempre per gli stessi errori.
Sappiamo tutti benissimo che se ci siamo ridotti a questo, è per errori tremendi in costruzione e conduzione della squadra.
La squadra non ha avuto una guida per tanto tempo, e nonostante avesse due campioni assoluti, ottimi realizzatori, senza guida non è andata da nessuna parte. Non averle dato una guida, per il secondo anno consecutivo, è un errore gravissimo: sbagliare è umano, perseverare è diabolico.
Scoprire grazie agli infortuni, ma solo grazie a quelli, che nella squadra c’è gente che sa e può giocare a basket, è triste, com’è triste il dubbio e la paura che abbiamo in tanti, che al ritorno dei campioni queste belle realtà spariranno.
I pannolini, la divisione tra campioni e gli altri, le panchine punitive, il garbage time di 20 secondi quando siamo sopra di 20 e oltre, sono cose tristi, che insieme al triste gioco di questa squadra rendono squallide le dichiarazioni di eroismo e di emergenza per una corsa all’undicesimo posto.
Dice: ma visto che ormai siamo qui, non ci possiamo eccitare per i miglioramenti che stiamo vedendo, per la corsa che stiamo facendo, per le risorse che stiamo scoprendo?
Si eccitano in tanti, e mi fa piacere per loro.
A me piace vedere il basket, oltre che vincere, mi piace vedere che le risorse sono usate al meglio per costruire qualcosa d’importante, di solido, di entusiasmante.
Se contano solo i risultati, come è in questo momento, vale la pena veramente di guardare le partite, quando la sola cosa che conta realmente e disperatamente è il numero finale?
Mi posso eccitare ed esaltare se per battere Alba facciamo uno “sforzo tremendo e notevole”?
Dico noi, l’Olimpia Milano Armani milionaria.
Avere paura di ogni squadra, sentirsi appesi sempre all’eventualità degli infortuni per una gestione delirante della LBA, e nonostante sia delirante è anche disarmante non è un po’ triste, non è in fondo squallido, se il POBO si rifiuta di ammetterlo e di proporre correttivi reali?
Oggi vinciamo qualche partita contro le squadra sotto di noi in classifica, per quanto poche siano, perché causa infortuni Messina è costretto a tornare a una disposizione in campo più tradizionale, dove ognuno gioca dove sa giocare.
Non è tanto che in tanti qui gliel’avevamo scritto da tempo, e lui finalmente non può fare diversamente, ma la vera domanda è: se ne accorge, se ne sta rendendo conto oggi, lui, di quello che succede?
Che Hall giocando nel suo rende parecchio, sgravato da compiti che non sono suoi, come ha ammesso lo stesso Messina, è solo una delle sue solite frasi vuote, o è qualcosa di cui si è reso conto davvero?
Che Flaccadori se gioca senza briglie è in grado di tenere la squadra per qualche decina di minuti, l’ha capito?
Se Bortolani può giocare soltanto senza briglie, e così facendo farà qualche errore capitale, ma solo così crescerà un potenziale che sembra importante, l’ha capito?
O torneremo a vedere il quintettone appena possibile, Mirotic insultato da 3, Shields superlavorato fino all’infortunio, Melli smussato da un ruolo di centro che in attacco non può sostenere, eccetera eccetera?
Perché le domande per il nostro futuro, se batteremo Stella Rossa e agganceremo l’undicesimo posto (sic) sono queste, secondo me.
con la stella non penso vinceranno.
Si dice “vinceremo” se siete tifosi. Ma voi ormai siete disposti a vedere perdere quella che dovrebbe essere la vostra squadra pur di dimostrare che avete ragione e che Messina sbaglia. Patetici.
ho già detto da tempo che non mi riconosco nella proprietà e che questa squadra non ha nulla a che fare con i campioni del passato, se cambiasse nome sarebbe meglio…….banchi c’era, se tenevano langford e curtis e prendevano qualche campione banchi restava e l’euroleague arrivava.
Si è costruita una squadra sbilanciata sui lunghi ma adesso siamo ancora nelle mani di san Kyle perché’ Poy e Kama non sono presentabili. Incredibile.
Quello che in realtà sta facendo la differenza oggi rispetto ad un mese fa secondo me è Hall.
E la sta facendo perché sta giocando nel suo ruolo (e non ha sempre la palla in mano).
Ma si sa che le cose naturali e semplici non piacciono al nostro coach..
I dubbi di Palmasco, sui rientri che possano cambiare equilibri e gerarchie facendoci fare passi indietro sono anche i miei.
Ieri Messina ha panchinato l’osceno Napier, cosa che 6 mesi fa non avrebbe mai fatto.
Quindi c’è la speranza che la luce arrivi fino lui.