Olimpia, aria di crisi: Pesaro saccheggia Milano

kevinmartorano 33

Olimpia Milano, aria di crisi: la squadra biancorossa esce sconfitta anche contro Pesaro, rimediando la seconda brutta figura in campionato. Partita di bassissimo livello, specialmente in difesa: Pesaro riesce a trovare canestri facili e Totè risulta essere un rebus irrisolvibile.

Quando nella seconda metà di secondo quarto l’intensità difensiva si alza, l’Olimpia Milano trova fiducia anche in attacco e grazie alle triple di Maodo Lo trova il vantaggio. Nel secondo tempo però Pesaro torna avanti e la difesa milanese si spegne, trovando una pesante e brutta sconfitta, già la seconda in LBA.

Olimpia Milano-Pesaro | La partita

La partita si apre col canestro di Ford, a cui segue quello di McCallum. L’Olimpia Milano si sblocca con Poythress dalla lunetta, ma Pesaro risponde con la tripla di Bluiett. Continua il pessimo avvio di partita, con Bamforth che segna il 2-12 da tre. Lo risponde con due triple in fila e prova a scuotere i suoi, mentre Kamagate firma il 10-14. Continuano i problemi difensivi in questo primo periodo e Pesaro tocca già quota 19 punti a 2.40′ dal termine del primo periodo. Visconti segna il 14-23, il primo quarto si chiude sul 17-27. Mirotic segna in apertura di secondo quarto il -8, ma proseguono i problemi difensivi con l’alley-oop per Totè. Mirotic segna la tripla del nuovo -6, ma un altro alley-oop per Totè firma il -8. L’Olimpia non riesce ad avvicinarsi, ma prova a restare a contatto con la tripla di Lo. Tonut in contropiede segna il canestro del -2, ma Pesaro reagisce e ritrova il +5. Le triple di Lo e Bortolani regalano il primo vantaggio meneghino: il primo tempo si chiude sul 45-42 con il canestro di Maodo Lo sulla sirena.

Kamagate subito importante in avvio di ripresa, ma Pesaro non si fa intimorire e resta a contatto. Mirotic a segno da tre punti per il 52-44, ma Bluiett risponde con la stessa moneta. Tambone a segno da tre punti riporta i suoi sul -2, mentre dopo aver toccato il pareggio, Kamagate schiaccia il nuovo vantaggio meneghino. La partita prosegue in equilibrio e Caruso segna la tripla del +3 milanese. Bamforth riporta Pesaro avanti, ma Flaccadori da dietro l’arco segna il 64-62. Bamforth sulla sirena segna la tripla del +1 pesarese. Il quarto periodo si apre col canestro di Mazzola, ma l’Olimpia torna avanti dalla lunetta. Pesaro reagisce e torna avanti, in un match che si preannuncia in bilico fino agli ultimi possessi. Mazzola segna da dietro l’arco per il +5 pesarese e costringe coach Messina al timeout. Non cambia la musica e Totè segna il 69-76 a 5.30 minuti dal termine. L’Olimpia Milano non riesce a tornare a contatto subendo i canestri di Totè e McCallum, oltre alla tripla di Mazzola del +8 ospite. Tonut risponde con la stessa moneta, ma la difesa milanese è spenta. Poythress segna il -5 a 17 secondi, ma è tardi: Pesaro vince a Milano 82-90.

Olimpia Milano-Pesaro (17-27, 45-42, 64-65, 82-90)

Clicca qui per il tabellino statistico del match.

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

L’Olimpia Milano tornerà in campo in Eurolega martedì 31 ottobre alle ore 20.30, quando al Mediolanum Forum affronterà il Maccabi Tel Aviv. Successivamente, alle ore 20.30 di giovedì 2 novembre l’EA7 Emporio Armani Milano sfiderà il Monaco al Mediolanum Forum. I campioni d’Italia saranno poi attesi dal match di domenica 5 novembre alle ore 17.00, quando saranno in campo a Brindisi in LBA.

33 thoughts on “Olimpia, aria di crisi: Pesaro saccheggia Milano

  1. Squadra di senza palle.
    Da cacciare almeno in 3
    Poi la colpa è di Melli….
    Stasera Messina , parte la solita difesa , non ha particolari colpe

  2. mi dicono che palmasco sta scrivendo i promessi perdenti………….

  3. Messina indifendibile punto. Ciccio dice che siamo illegali 😂😂😂😂😂😂si vero da non far vedere ai bambini e ai giovani un basket di questo tipo

    Cambi sistematici difensivi con chi difensore non è sono sanguinosi tre falli di Flaccadori su Totè in post basso xke Poythress (disastroso) era fuori a prendersi tiri da 3 in faccia da chiunque

    Tre guardie qualsiasi riescono a farci il culo

  4. Crisi Assolutamente prevista e prevedibile. Sono sempre più contento ed euforico per non aver fatto l’abbonamento. Quando una squadra è costruita da cane, questi sono i risultati. Mirotic acquisto inutile quando non c’è un gioco che coinvolga tutti. Una grande figurina a cui si chiede di risolvere capra e cavoli. Manca tutto a questa squadra, ma proprio tutto. Abbiamo un allenatore da 5 anni ma abbiamo cambiato più giocatori noi che tutti gli altri. Avevamo Punter, Leday, Mike James, Napier. Tutti cacciati in nome di non so quale strana filosofia del più si cambia e meglio è. Vergogna!

      1. E un allenatore che ha solo fatto il portaborse a POPOVICH… Penoso lui è peggio ancora la società…..Ridicoli

    1. qual era il palmares di messina pubblicato nei giorni scorsi? qualcuno disponibile a rinfrescarci la memoria?

  5. inguardabili in difesa. Poyitress inguardabile pure in attacco.
    Messina impotente con una squadra senza capo ne coda. Gli avversari non sono mai ostacolati al tiro e segnano ad occhi chiusi Squadra mal assortita e molle. Boh sono sfiduciato gia’ a fine ottobre porca miseria

    1. Non è colpa degli arbitri? Non è che magari i giocatori di Pesaro erano dopati? 🤣🤣

  6. Messina è un uomo avido e senza dignità. Dal suo punto di vista fa bene a non dimettersi. Chi fa incazzare è Armani che non lo caccia. Meglio l’A2 che con questi scappati di casa

    1. Non lo caccia perché gli costerebbe troppo per via del doppio ruolo. Speriamo solo che abbia il buon gusto di non rinnovargli il contratto in scadenza a giugno 2024 e che lo mandi via a fine stagione.

  7. Hall oramai e’ in campo solo a persere palloni nei momenti importanti.Giocatore evidentemente sopravvalutato cosi come Poytress sembra Davies 2 la vendetta.Fa una partita buona e tre no. Pangos zero al quoto e gli italiani visti oggi sono poca cosa. Siamo una squadra da meta classifica. Rassegnamoci. Tra un po anche il forum si stanchera di queste partitacce e addio.

  8. Quelli di Bologna sicuramente primo un certo Micky che ha ancora sul gozzo lo scudetto che gli abbiamo fatto ingoiare l’anno scorso perche’ eravamo dopati

  9. Messina é un borioso saccente,non si dimette e non lo cacciano.
    Così fino a fine anno,sperando che sia l’ultimo

  10. Oh donato, vabbe la delusione ma dopato pari tu con queste affermazioni, un po’ di educazione e rispetto per chi comunque si sbatte

  11. Dobbiamo avere fiducia in Messina.
    Avrà anche lui un orgoglio, per il quale può solo dimettersi.

    1. Se avesse avuto orgoglio si sarebbe dimesso l’anno scorso.
      È solo un opportunista attaccato ai denari.

  12. No comment. E’ gia’ stato detto e analizzato tutto. Triste situazione. Speriamo trovino una via d’uscita, questo è’ uno scempio.

  13. Stagione che ha preso una piega decisa, in parte non prevedibile. Peggio dello scorso anno. Siccome non si possono licenziare 4 o 5 giocatori, mandare via Messina è un obbligo, soprattutto morale.
    Se non se ne va e nessuno lo caccia, er quest’anno tifo Urania.

    #Messina ora hai proprio rotto

    Ps De Raffaele è libero

  14. Squadra senza gioco, e senza allenatore.
    Se non fanno miracoli Mirotich o Shields (ogni tanto) mancando completamente qualunque tipo di gioco, è una sconfitta certa.
    Credo che con un allenatore capace e con i giocatori che abbiamo, non avremmo perso nemmeno una partita.
    Che tristezza…..
    Messina vattene, per favore. Oppure che qualcuno lo cacci.

  15. Bisogno recuperare i fischietti dagli interisti e martedì al forum sommergerlo di fischi appena mette piede in campo

  16. Stasera tutti incazzati per la brutta partita e la sconfitta. Proviamo a sdrammatizzare…

    Nessuno che ha apprezzato l’aver fatto riposare Shields, Melli, Hines, Voigtmann (e Pangos) 🤣
    E nessuno che ha detto che queste partire di regular season non servono a nulla e che le possiamo tranquillamente perdere tanto si comincia a fare sul serio dai play off 🤣

    1. Non ti dimenticare che ha riposato anche Mirotic, in una settimana che gli chiederà due partite: infatti ha giocato solo 27 minuti, riposandone ben 13!
      Anche questo non lo ha notato nessuno!

    2. Sdrammatizzare e’ sempre sano, soprattutto per noi che guardiamo da fuori. Penso tu abbia ragione sul fatto che alla fine della stagione, saremo sempre li’, con grandi probabilità’ a incontrare la Virtus in finale. Forse senza il fattore campo quest’anno se leggerezze e problemi continuano. In ipotesi di disastro totale (escludiamola per ora per non fasciarci la testa inutilmente), lotteremo almeno sino alle semifinali, visto il divario sostanziale che esiste con il resto del campionato, giocando una serie al meglio delle 5 (dove francamente vedo pochi battere anche la versione più’ orrenda e meno organizzata di questo gruppo). Detto ciò’ penso sia utile comunque fare delle riflessioni per accettare che questo gruppo ha problemi, e problemi che ci si porta dietro da tempo. Per curiosità’ ho ascoltato la conferenza stampa del buon Ettore. Fa il mea culpa per avere messo in campo le “seconde linee”, implicando che non sono all’altezza, o non sono pronte….fate voi. Giro intorno al basket, professionistico e no, da 30 anni e non ho sentito molti allenatori al top assumersi le colpe per avere “una volta ogni tanto” provato a dare fiducia ai propri giocatori, soprattutto le seconde linee. Giocatori che lui ha la responsabilità di preparare. Giocatori che, nel nostro caso, lui ha scelto direttamente come General Manager di struttura (oltre che coach). Giocatori che, in altri ambiti e contesti, già’ hanno dimostrato (eccetto forse Bortolani per peccati di gioventù) di sapere stare sul palcoscenico, palcoscenici anche di livello. Ho visto allenatori reagire a una brutta prestazione dicendo “la nostra panchina non ci ha dato molto stasera, ci aspettiamo di più’. Mai ho sentito frasi come “ho sbagliato a dare fiducia, e ho imparato la lezione, non capiterà’ più'”. Il che significa assumere “per me (Messina) ora quelle linee restano in frigorifero e stanno a guinzaglio stretto”. E la domanda che nasce da questa osservazione: fra i mille modi in cui poteva esprimersi, ha scelto quello ha più’ basso ritorno atteso, quello della sfiducia. Prendendosi le colpe, butta giu’ i suoi soldati, che benche’ non performanti comunque dovranno continuare a scendere in campo e lottare anche per lui. Giudicati “non degni”, “incompetenti” o simili. Ho trovato le sue (Messina) espressioni in sala stampa interessanti. Sono stato un manager di risorse nella passata carriera e ho imparato che dare motivazione e energia e’ il compito numero uno di qualsiasi generale. Se non sei in grado di farlo, se affossi le tue truppe, le probabilità’ di tirare fuori cuore, energia e risultati sono molto ridotte Gli si augura che alla fine abbia ragione lui, ma Messina ha fatto una figura barbina stasera. Non perché’ ha perso. Ma per come ha reagito buttando il suo team sotto il cosiddetto bus. Un grande generale non lo fa mai in pubblico, anche quando le truppe mostrano apatia o sono in visibile difficolta’. Nessun dramma, ma val la pena tenere presente come un dato di percorso, insieme a tanti altri.

      1. In effetti la conferenza stampa di Messina è la tipica toppa peggiore del buco. L’impressione che dà è quella di voler dire: “Visto che le seconde linee, che tutti invocano a gran voce in LBA, quando vengono messe in campo dimostrano di non essere in grado di vincere neppure una partita con una squadra tutto sommato mediocre? Ho sbagliato a fidarmi di loro…”. Il risultato è che giocheranno meno di prima. Questo può, a mio parere condurre a due esiti diversi e contrapposti:

        il primo: i pretoriani di Messina si caricano sulle spalle la squadra e riescono a centrare i play-off di EL. Questo naturalmente implica un’annata senza infortuni importanti e la possibilità di tirare la carretta per 80-90 partite anche da parte di giocatori non più proprio giovanissimi. Possibile (forse non probabilissimo…), ed a questo punto il sistema Messina avrebbe avuto ragione. Ritengo comunque che un intervento in corsa sul playmaker andrà fatto, a meno che Pangos, novella araba fenice, non risorga improvvisamente dalle sue ceneri. Il problema Devon Hall in questo momento è assolutamente presente (magari si risolve anche lui improvvisamente a partire dalle due partite di EL di questa settimana…);

        il secondo: le cose non filano completamente lisce ed allora l’eventuale ricorso a giocatori di fatto sfiduciati platealmente dal coach rischia di non essere affatto facile con le conseguenze che si possono immaginare.

        La domanda però sorge spontanea: ma questi giocatori, i Kamagate, i Flaccadori, Caruso, Bortolani, gli stessi Ricci (perché è stato confermato?) e Tonut, da chi sono stati scelti? E perché se poi alla prova dei fatti non si dimostrano all’altezza o comunque non abbastanza da meritarsi la fiducia dell’allenatore? Cioè, sono i giocatori ad essere scarsi o è il sistema (qualunque significato si voglia dare a questa parola…) che non li mette in grado di giocare come sanno?

  17. Credo che la confusione generale abbia origini più lontane, dal Maggio 2021 e dalle F4 raggiunte. Messina poteva contare soprattutto su un asse in regia di assoluta garanzia, Delaney-Rodriguez che si completavano a vicenda permettendo alla squadra di utilizzare ritmi diversi nel corso della partita, su un giocatore allo zenit della sua lunga carriera, Hines che terrificava l’area e un terminale d’attacco esterno, Shields praticamente immarcabile. Perso in rapida successione l’asse di regia alla fine dell’anno seguente (che già palesava qualche scricchiolo durante la stagione) c’è stata una difficile quanto vana ricerca della migliore sostituzione che coprissebene lo stesso sistema di gioco utilizzato in precedenza. Nel contempo Hines com’era logico aspettarsi per l’età ha iniziato a perdere potenza come intimidatore d’area e Shields martoriato dagli infortuni non è più riuscito a trovare quello standard di rendimento d’eccellenza che lo aveva caratterizzato in precedenza pur ovviamente rimanendo un riferimento essenziale per il gioco offensivo. Da questo punto di vista Messina certamente ha avuto parecchi problemi perchè non è riuscito fino ad oggi a trovare valide alternative nè nella personalità dei giocatori scelti quanto nelle variazioni dei giochi d’attacco che aiutino quelli arrivati ad esprimersi meglio. Certamente anche i giocatori hanno delle colpe, specialmente quelli che non si prendono un tiro con 2-3 metri di spazio e riaprono il gioco perdendo il vantaggio creato, ma qui purtroppo si dovrebbe introdurre un altro tema più generalizzato sui contratti e sugli agenti che li coordinano.
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